sabato 16 gennaio 2016

IERI E OGGI #2


Un pò di anni '90...


Claudio Caniggia


Francesco Statuto


Daniele Berretta


Dmitrij Alenitchev

venerdì 15 gennaio 2016

SPALLETTI ATTO II


In bocca al lupo mister. L'impresa è ardua per tanti motivi anche se 7 punti, con un intero girone da giocare, non costituirebbero ancora un divario incolmabile. Speriamo che i suoi "comportamenti e situazioni" sblocchino la Roma, sveglino qualche calciatore un pò troppo addormentato e diano una scossa a una società la cui disorganizzazione (quella sì, altro che brand) è ormai nota a livello cosmico. Mister, faccia vedere questo video a un pò di persone...


                           

mercoledì 13 gennaio 2016

UN COCCODRILLO PER RUDI




Ciao Rudi. Dispiace scrivere questo coccodrillo perchè nei coccodrilli si usano espressioni trite e ritrite e soprattutto perchè, evidentemente, questa Roma è rimasta ferma al palo, in pieno inverno, coi termosifoni spenti. Purtroppo siamo obbligati a farlo. Ti hanno accollato una marea di "fatali cazzate" e, forse, più di qualche volta, ahinoi, le accuse sono state veritiere. Però a noi la tua "boutade" romantica e guascona non è mai dispiaciuta, anzi ci ha sempre fatto un pò sorridere anche se qualche volta è stata fuori luogo e non sempre suffragata dalle vittorie fondamentali, quelle in cui si alza al cielo un trofeo. Tuttavia dobbiamo ringraziarti per averci fatto uscire dal baratro del 26 Maggio regalandoci due secondi posti, il ritorno in Champions League, il derby di Balzaretti, la corsa verso la Sud a pugni chiusi verso il cielo, il record delle 10 vittorie consecutive nelle prime di 10 giornate e una prima stagione in cui siamo tornati a vivere emozioni che con Luis, Zeman II e il Sor Aurelio, erano divenute sbiadite.

Caro Rudi, la Serie A non è facile. Prima che gli arabi si prendessero il PSG, forse, in Francia potevi anche sognare di vincere con il Lille. Qui non è così. Gli allenatori italiani studiano, si aggiornano, sono maestri di tattica, pretattica e pure di ostruzionismo. Una volta creato il giocattolo bisogna portarlo avanti, magari scomporlo e ricrearlo perchè quel qualcuno che prima o poi ti "sgama", sta proprio dietro l'angolo. E poi ci sono tante squadre...la Juve che vince sempre, le milanesi che vincono quasi sempre, il Napoli col bomber da 50 gol che forse vincerà, la Fiorentina che joga bonito e c'ha il Premier in tribuna. Tutte compagini ambiziose e assetate di vittoria. Ma non è finita qui...ci sono le provinciali, i campi insidiosi con i loro Paloski di giornata pronti a purgarti quando meno te lo aspetti.
Forse ti sei perso in tutto questo caotico bailamme e non hai nemmeno trovato la forza di alzare la voce verso chi, in campo, non correva e forse, per tanti motivi, non correrà nemmeno in futuro.

Certo, non sei nemmeno capitato sotto la migliore gestione Romanista. In altri tempi, Benatia magari non te l'avrebbero venduto dopo un anno. Sul più bello hai avuto la sfiga di avere Strootman in mille pezzi e Castan fuori dai giochi per due anni. Forse la dirigenza avrebbe potuto accontentarti di più in sede di mercato evitando di comprare troppi calciatori rottamati e di essere troppo accondiscendente con chi ha scarsa voglia di allenarsi, di correre e sudare. Forse avresti avuto miglior fortuna grazie ai consigli di uomini di campo che nel cuore hanno la Roma invece dei posticci proclami degli avvocaticchi, mercanti o presidenti che sono riusciti, prima volta nella storia di questo club, a spegnere ogni focolaio di passione curvarola, la benzina che ha portato avanti per novant'anni il nostro tifo a discapito di una bacheca rimasta spesso a "zero tituli".

Consapevoli degli errori tattici commessi (nds...Florenzi a destra, porello, non può proprio giocare anche se non avevi altra scelta) sappiamo che comunque hai dato tutto per questa maglia e che probabilmente non sei stato l'unica causa di questo sfacelo. Purtroppo, alla fine dei giochi, l'allenatore, nel pallone, è spesso il capro espiatorio di tante altre situazioni ma noi siamo certi che tu non sei il brocco che con troppa faciloneria si è voluto dipingere dimenticando in fretta anche quanto di buono sei riuscito a fare. C'est la vie. Per il futuro ti auguriamo soddisfazioni e traguardi, come diresti tu, più "òmpi". 

In bocca al lupo e Au revoir (magari con una rosa più forte e una dirigenza più tosta), caro Rudi.



  • Chi contesta la Roma non è tifoso della Roma. Al massimo è della Lazio. 
  • Un derby non si gioca, si vince  
  • Abbiamo rimesso la Chiesa al centro del villaggio 
  • Difendere bene è una forza della squadra intera, non solo dei centrocampisti o dei difensori. Abbiamo 11 giocatori che difendono insieme e questa è la cosa più importante  
  • La fortuna si provoca, non arriva sola  
  • È un peccato che a Torino l'area sia grande 17 metri  
  • Sono stato fiero dei miei giocatori, hanno dimostrato personalità ed è stata tutto tranne che uno sconfitta. Mi ha fatto capire che secondo me siamo più forti della Juve, questo lo dirà poi il campo. E lo dico chiaro: vinceremo lo scudetto, possiamo farlo 

  • Le parole sullo scudetto? Forse c’è una divinità che vuol punirmi per la mia superbia. Io quando dissi quelle cose volevo risollevare un ambiente un po’ depresso. Comunque non ho parlato a caso, penso che per mantenere ambizione e motivazione era necessario. L’obiettivo è vedere la Roma al centro del villaggio e al centro dell’Italia.  
  • Noi dobbiamo da continuare la fase di crescita. Non c’e’ paradosso tra quello che dissi dopo Juve-Roma (e cioe’ che era sicuro della vittoria dello scudetto, ndr) e le frasi di ieri, quando ho detto che la Juve e’ irraggiungibile. Ogni volta che parlo c’e’ un momento specifico con una verita’ specifica. A Torino subimmo tre gol irregolari e dovevo ricaricare la squadra: negli spogliatoi i giocatori erano delusi e dicevano che sarebbe stato impossibile. Se non avessi detto quelle parole non saremmo arrivati nemmeno in Europa League. Con le mie dichiarazioni ho protetto la societa’ e la crescita del club. Roma non e’ stata fatta in un solo giorno e questo vale anche per il club giallorosso, che e’ ambizioso come il sottoscritto. Per il momento il nostro obiettivo e’ giocare la Champions il piu’ spesso possibile e lo faremo per seconda volta di fila”. 
  • Barca non invincibile. Possiamo farcela. Ce la vogliamo giocare e lo faremo con tutte le nostre qualità. Scenderemo in campo con molta umiltà. Non partiamo sconfitti.  
  • Prima voglio dire una cosa ai miei tifosi: adesso mi sento uno di voi, un romanista 


lunedì 11 gennaio 2016

AND THE WINNER IS....ROMANISTI AWARDS 2015

In concomitanza con l'assegnazione del Pallone d'Oro, il più misero (ma non meno onorevole) spazio web di Romanisti celebra i suoi awards ovvero nientepopodimenochè i TOP & FLOP PLAYER 2015. Il sondaggio si è svolto nel corso dei primi dieci giorni di Gennaio sulla nostra pagina di Google+ coinvolgendo gli utenti e le communities giallorosse.


ROMANISTI TOP PLAYER 2015 - ALESSANDRO FLORENZI



Seper il Premio Puskas, purtroppo, è andata male, siamo certi che Sandrino si consolerà con il nostro.



ROMANISTI FLOP PLAYER 2015 ASHLEY COLE




Anche per il Flop Player 2015 si è trattato di un plebiscito. Effettivamente in pochi potevano far peggio di Mr. COLE che col 75% delle preferenze ha preceduto ITURBE (20%) e il pòro DUMBIA' (5%).

Al vincitore, andrà un alcolicissimo Mohito web. Per questo è stato creato l'hashtag #unmohitopercole

Per le successive edizioni (qualora ci saranno) promettiamo di ideare altri premi.

Grazie a tutti i votanti. 

domenica 10 gennaio 2016

ROMA - MILAN 1 - 1



Roma - Stadio Olimpico - Sabato 09 Gennaio 2016 ore 20.45
SERIE A - 19°Giornata
ROMA - MILAN 1-1

ROMA Szczesny 5,5; Florenzi 4.5, Manolas 5,5 (1' st Castan 5), Rudiger 6, Digne 5; Nainggolan 6, De Rossi 5, Pjanic 5; Iago Falque 5 (11' st Salah 5,5), Sadiq 6,5 (25' st Totti sv), Gervinho 5.5. A disp.: De Sanctis, Lobont, Torosidis, Maicon, Emerson, Gyomber, Vainqueur, Machin, Tumminello.All. Garcia 5

MILAN: Donnarumma 7; Abate 5 (33' st Antonelli sv), Zapata 5,5, Romagnoli 5, De Sciglio 5,5; Honda 6, Kucka 6,5, Bertolacci 5, Bonaventura 6,5 (40' st Niang sv); Luiz Adriano 5 (11' st Boateng 6), Bacca 5,5. A disp.: Abbiati, Livieri, Rodrigo Ely, Mexes, Calabria, De Jong, Mauri, Poli, Montolivo.All. Mihajlovic 5,5
ARBITRO: Orsato 6.5
MARCATORI: 4' Rudiger (R), 5' st Kucka (M)

UN'ARMATA BRANCALEONE

Ancora un'altra prestazione mediocre, l'ennesima di un girone d'andata che, alla sua conclusione, vede ormai la Roma staccata dal gruppo di testa e in preda a problemi di ogni tipo. I giallorossi, contro un Milan tutt'altro che solido e con Mihajlovic all'ultima spiaggia, si limitano a giocare soltanto un tempo dove, dopo quattro giri d'orologio, trovano il vantaggio con Toni Rudiger e si vedono negare il raddoppio (Sadik e ancora uno scatenato Rudiger) da due grandi parate del giovane Donnarumma. 

Poi, una ripresa disastrosa in cui la squadra di Garcia cala improvvisamente di ritmo, concede metri di campo agli avversari e subisce irrimediabilmente il gol del pari da Kucka. Dopo l'1-1 segnato dal Milan, il solito avvilente film che stiamo sopportando da ormai due mesi: un'armata Brancaleone senza posizioni definite, scarsa in più elementi, lunga, senza fiato, senza alcuna idea e soprattutto priva di un leader in mezzo al campo che ne riesca a serrare le fila. 
"Almeno non abbiamo perso" - dichiara Rudi Garcia ai microfoni nel post partita - ma il Milan nella ripresa sfiora l'incredibile remuntada per ben due volte con Bacca. Come se non bastasse, gli infortuni muscolari di Manolas (rimasto negli spogliatoi nell'intervallo) e di Nainggolan rischiano di pregiudicare ancora di più la situazione già di per se tragica. Unica nota "positiva" della serata, il ritorno in campo di Capitan Totti dopo quattro mesi di assenza.

Singoli: Dicendo che Rudigher è il migliore in campo, si può immaginare il resto. Male Florenzi, a nostro parere (e lo ripetiamo per la ventesima volta) snaturato nel ruolo di terzino destro dove stasera perde fatalmente il duello aereo con Kucka e, nella ripresa, non essendo nemmeno supportato dai compagni di reparto, finisce per essere preso perennemente in contropiede da avversari fisicamente più possenti di lui (anche una squadra scarsa come il Milan se ne è accorta). Male anche Manolas e il subentrato Castan (ovviamente non può essere al meglio), male De Rossi e Pjanic che nella ripresa non azzeccano una giocata degna di tale nome. Gervigno, Salah e Iago evanescenti, Sadiq ancora una volta ok anche se, alla sua età, non può pretendere la malizia. Infine un Garcia ormai fuori controllo, finisce per parlare di "difficoltà fisiche"della squadra. Al momento sembra che sarà comunque confermato.

La situazione attuale appare come un informe guazzabuglio che al momento sembra molto difficile da ricostruire.

LA STAMPA


IL FILM DELLA PARTITA 

Quattro minuti di orologio e Toni Rudiger irrompe in mischia deviando in rete una punizione di Pjanic dal vertice destro

Ancora una buona prestazione di Sadik che dopo pochi secondi di gioco si vede negare il gol da Donnarumma 
Pjanic torna dalla squalifica ma non incide nell'economia di gioco della Roma

Prestazione in ribasso anche per Iago Falque, qui marcato da Bertolacci
Dopo un disastroso avvio di secondo tempo, Kucka sovrasta Florenzi e pareggia i conti per il Milan
De Rossi contro Luiz Adriano. Il capitano di giornata è apparso pesante e impreciso. 
L'abbraccio tra Totti e Mihajlovic prima del fischio d'inizio
Il Capitano entra in campo al posto di Sadik tornando a giocare dopo quasi quattro mesi. Stasera non gli si poteva chiedere di più. 
Rudi Garcia non verrà, per il momento, esonerato ma la situazione tecnico tattica della Roma è oramai diventata grottescamente ristagnante. Nessuno sembra essere in grado di imprimere una svolta a una stagione avviata verso l'ennesimo fallimento e con i tifosi oramai quasi totalmente disamorati dell'allenatore, della squadra e della società.


  




venerdì 8 gennaio 2016

CENTRALI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI


Garcia dice che Castan ancora non è pronto. Certo che con quel Rudigher e quel Manolas lì, solidarizzare col suo "magari" viene quasi dal cuore. Magara Leo, magara....

giovedì 7 gennaio 2016

CHIEVO - ROMA 3 - 3


Verona - Stadio Bentegodi - Mercoledì 6 Gennaio 2016 ore 15.00
SERIE A - 18 Giornata
CHIEVO - ROMA 3-3

CHIEVO: Bizzarri; Cacciatore, Gamberini (36' Dainelli), Cesar, Frey; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa (81' Pepe); Paloschi, Meggiorini (18' Inglese). All. Maran.
ROMA: Szczesny 4.5; Maicon 5, Manolas 4.5, Rudiger 5, Digne 6; Florenzi 6 (91' Tumminello sv), Vainqueur 6, Iago Falque 6; Salah 4.5 (64' Di Livio 6), Sadiq 6 (80' Gyomber sv), Gervinho 6. All. Garcia.

MARCATORI: Sadiq, Florenzi, Paloschi, Dainelli, Iago Falque, Pepe
ARBITRO: Irrati


FINE DEI GIOCHI?

Anno nuovo, Roma vecchia...anzi stravecchia, per una Befana che regala ai tifosi giallorossi soltanto delusioni. Peccato perchè l'insidiosa trasferta al Bentegodi di Verona contro il Chievo si era subito messa bene col doppio vantaggio firmato dal giovane Sadik (!) e da Florenzi, con un altro paio di clamorose occasioni mancate (palo esterno ancora di Sadik e paratona di Bizzarri su botta di Maicon dalla distanza) oltre ad un Gervigno che sembrava tornato ad essere inarrestabile. Poi, a una manciata di secondi dalla fine del tempo, la paperona di Sczeszny che permetteva a Patatino Paloski di riaprire la partita.

Dagli spogliatoi riemergeva la solita inconsistente Roma: centrocampo di burro, piedi storti, fiato mozzo e difensori centrali/portiere non degni di una squadra scudetto. Logica conseguenza, il clamoroso pareggio di Dainelli, sfuggito alla guardia di un elefantiaco Manolas, grazie a una zuccata su calcio d'angolo. Incassato il 2 a 2 la Roma spariva: in campo la squadra di Maran era l'unica a cercare (e sfiorare) di piazzare la stoccata dell'incredibile vittoria in remuntada. I giallorossi puntualmente cotti e rimasti senza ricambi a causa delle numerose squalifiche e degli infortuni (per ultimo quello dell' evanescente Salah, costretto ad abbandonare il campo nel corso della ripresa) erano costretti a mettere in campo addirittura l'altro esordiente Di Livio.

Nonostante tutto, a dieci minuti dalla fine, dalle nebbie veronesi usciva fuori il bel gol di Iago Falque, purtroppo, l'ennesima illusione di questa stagione. Illusione smorzata nel finale dal 3 a 3 realizzato nientepopodimenoche dell'ex Simone Pepe, la cui parabola su punizione (causata da un fallo stragratuito di Manolas) veniva smanacciata da Sczeszny dopo aver colpito il palo e battezzata oltre la linea di porta solamente dall'occhio di falco della Goal Technology, degna ciliegina sulla torta di una partita da dimenticare.

Il grottesco pareggio del Bentegodi, in relazione ai successi di Inter, Napoli, Juve e Fiorentina, taglia probabilmente fuori la banda Garcia dal discorso scudetto. Tralasciando gli errori tecnico tattici dell'allenatore e di alcuni giocatori, le follie commesse in sede di calciomercato (non ultima quella di non presentare da subito un sostituto di Iturbe, finendo per schierare due Primavera) e una società perennemente assente, stanno come al solito presentando fin da Gennaio un conto salatissimo da pagare. Se invece ci riferiamo a quanto impapocchiato da Rudi Garcia nel dopopartita ("Mancavano 6 titolari a centrocampo" o "Abbiamo perso 2 punti"), sembra un pò come nascondersi per l'ennesima volta dietro a un dito. 

LA STAMPA



IL MESSAGGERO - GARCIA "Abbiamo buttato via la vittoria"
«Anche oggi non posso dire niente ai ragazzi, anche se è ovvio che abbiamo buttato via due punti. Eravamo in vantaggio di due gol e non dovevamo concedere quello che abbiamo concesso. Avevamo delle assenze, ma con la squadra che ho messo in campo pensavo ugualmente di vincere». È un Rudi Garcia visibilmente non soddisfatto quello che, dai microfoni di Premium Sport, commenta la prestazione della Roma a Verona contro il Chievo. «Ora si gioca subito e dobbiamo pensare solo a recuperare - aggiunge Garcia -: avremo due squalificati e spero che l'infortunio a Salah non sia grave. Dobbiamo far girare la ruota della fortuna: i ragazzi erano tutti arrabbiati e io con loro, ma questa rabbia dobbiamo subito trasformarla in motivazione per la sfida con il Milan. Se non vogliamo perdere altro terreno dalle prime dobbiamo subito ripartire, con la voglia di vincere che comunque anche oggi ci ha contraddistinto». Fra le poche note liete c'è stata la prova di Sadiq. «Sono contento per Sadiq - sottolinea l'allenatore della Roma -: in questo momento è un giocatore che ci serve. Gioca con entusiasmo e fiducia, lotta e ha colpi interessanti». E le difficoltà evidenziate da Manolas? «Forse stavolta è stato un pò sfortunato - risponde Garcia -, anche se non ha fatto errori clamorosi, ma ricordiamoci che è il nostro difensore più forte. Questa squadra arrivava da 4 partite senza subire gol, non dimentichiamolo: ci può stare che capiti che una volta non si faccia bene».

IL FILM DELLA PARTITA

La trasferta di Verona si mette subito bene. Al primo contropiede, Gervinho scappa a tutti sulla sinistra e centra in mezzo per la scivolata vincente di Sadiq

Per il 18enne nigeriano Umar Sadiq è ilsecondo gol in due partite.
Il Chievo soffre moltissimo le ripartenze giallorosse. Florenzi sfrutta al meglio un errato tocco di Cesar, fugge verso la porta clivense e batte Bizzarri con un diagonale sul secondo palo. Con la Roma sullo 0 a 2 al 35 del primo tempo la partita sembra già chiusa.
Ma a due minuti dalla fine del tempo, Paloschi sfrutta al meglio una paperona di Sczeszny e una dormita di Rudiger riaprendo il match.
Nel secondo tempo riecco la solita orribile Roma, lenta, fragile...anticalcistica. Dainelli segna di testa l'incredibile 2 a 2 anticipando di testa un elefantiaco Manolas.
Tra i peggiori in campo dobbiamo purtroppo annoverare anche Maicon, ormai apparso al capolinea della sua carriera.
A dieci minuti dalla fine, però, Iago Falque ridà fiato e speranza ai tifosi giallorossi segnando il gol del momentaneo 2 a 3. A questo punto bisogna soltanto tenere il risultato.
Ma all'85 una punizione di Pepe colpisce prima il palo e smanacciata da Sczeszny sulla linea di porta. E' gol, non è gol? A decretare il pareggio del Chievo è l'occhio della Goal Technology. L'arbitro Irrati non l'avrebbe potuto vedere.

I GOL



0 - 1: Sadiq



0 - 2: Florenzi



2 - 3: Iago Falque