venerdì 17 gennaio 2020

PARMA - ROMA 0 - 2




Parma - Stadio Ennio Tardini - giovedi 16 gennaio 2020 ore 21.15
Coppa Italia - ottavi di finale
PARMA - ROMA 0 - 2

PARMA: Colombi; Laurini (64′ Iacoponi), Dermaku, Gagliolo, Pezzella; Kurtic, Scozzarella (70′ Kulusevski), Barillà; Siligardi, Cornelius (45′ Inglese), Kucka. A disp.: Sepe, Alastra, Darmian, Bruno Alves, Brugman, Hernani, Goglino. All.: Roberto D’Aversa.
ROMA: Pau Lopez; Florenzi (79′ Bruno Peres), Smalling, Mancini, Kolarov; Diawara, Cristante; Under, Pellegrini (85′ Veretout), Perotti (70′ Kluivert); Kalinic.A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Cetin, Santon. All: Paulo Fonseca.

Arbitro: Pairetto
Marcatori: 48′, 76 rig. Pellegrini


Nonostante il discutibilissimo calendario elucubrato dalla Lega Calcio (ma se pò giocà de gennaio, a Parma, coi nostri che cianno i muscoli de vetro alle 21 e 15?), la Roma bagna l'esordio in Coppa Italia con una vittoria esterna e porta inviolata in casa del Parma, la squadra sicuramente più temibile e in forma tra le avversarie delle big di Serie A nel roster degli ottavi di finale.

Dopo la bruttissima partita contro la Juventus, è indubbiamente la notte di Lorenzo Pellegrini, mattatore della gara, sulla quale lascia il segno con due reti. Non mi stancherò mai di dirlo ma il numero sette è uno di quelli che, in Italia, fa la differenza e che ti cambia in meglio la squadra. Il problema, al momento, sembra essere la continuità, specialmente nelle partite che contano. Se il nostro compirà questo ultimo step potrà per davvero diventare un campione. 



Per il resto Fonseca concede spazio a Kalinic (un assist), che in Coppa Nazionale dovrà per forza di cose rimpiazzare lo squalificato Dzeko e a Cencio Under (in odore di trasferimento al Milan?). Cristante torna dal primo minuto, Kluivert rientra dall'infortunio mentre nel finale si rivede addirittura Brunetto Peres. L'impressione, a differenza degli anni precedenti, è che stavolta la Coppa Italia possa davvero rappresentare un trofeo su cui puntare anche se la Roma apre gli occhi nell'anno in cui il percorso è più difficile. Tra una settimana rivincita a Torino contro la Juventus per i quarti di finale. I giallorossi, nuovamente a discapito del folle calendario che si snoderà anche in quei giorni (Genoa-Juve in coppa e derby una manciata di giorni dopo), sono chiamati a dare il meglio. 











giovedì 16 gennaio 2020

ROMA - JUVENTUS 1 - 2


Roma - Stadio Olimpico - domenica 12 Gennaio 2019 ore 20.45
Serie A - 19 Giornata
ROMA - JUVENTUS 1- 2
ROMA: Pau Lopez; Florenzi, Smalling, Mancini, Kolarov; Diawara, Veretout (66′ Cristante); Zaniolo (36′ Under), Pellegrini, Perotti; Dzeko.A disp.: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Cetin, Spinazzola, Peres, Kalinic.All.: Paulo Fonseca.
JUVENTUS : Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Demiral (19′ de Ligt), Alex Sandro; Rabiot, Pjanic, Matuidi; Ramsey (68′ Danilo); Ronaldo, Dybala (68′ Higuain). A disp.: Pinsoglio, Buffon, De Sciglio, Danilo, Rugani, Emre Can, Douglas Costa, Pjaca, Bernardeschi. All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Guida



Come al solito la spunta la Juve. Tuttavia, rispetto alle altre stagioni, non si tratta di una Juve brillante: magari senza quei due macroscopici regali della difesa giallorossa, le sorti della partita sarebbero potute andare diversamente ma a mio parere, come in occasione della gara disputata contro il Torino, chi deve recriminare per i propri errori è solamente la Roma.

Si gioca un tempo - Maledetta pausa natalizia! Chissà cosa gli avranno fatto a questi giocatori durante le vacanze. L'approccio da parte degli uomini di Fonseca alla partita più importante del momento è un mix di mollezza e distrazioni. Morale della favola incassiamo due gol nell'arco dei primi dieci minuti di gioco: il primo, dopo appena tre minuti, grazie a un Kolarov inesistente in fase difensiva che permette a Demiral di fare centro al primo tocco. Il secondo, arrivato con un penalty realizzato da un comunque evanescente Ronaldo, e originato da un maldestro numero in collaborazione tra Pau Lopez e Veretù. Roba che non si vede nemmeno in terza categoria. Poi il risveglio negli ultimi venti minuti di partita culminato nel palo colpito da Dzeko, nel mani di Alex Sandro e nell'illusorio rigore firmato Perotti. Decisamente troppo poco per andare in paradiso.



Uomini chiave non pervenuti/Zaniolo crack - Purtroppo, al giro di boa del campionato, appare evidente che la coperta è stracorta. Dzeko e Kolarov, che comunque alla loro veneranda età le hanno giocate tutte, non sembrano assicurare una continuità simile agli uomini schierati dalle dirette avversarie. Pellegrini (oggi male), dopo l'exploit di fine anno, sta mancando in un momento importante della stagione. Perotti segna soltanto su rigore. Florenzi non accenna a migliorare. Cencio Under ha le sembianze della pistoletta di carnevale con la bandierina "Bang". I ricambi sono perennemente in infermeria (Kluivert desaparecido, Miki rotto a ripetizione, la questione terzini con Spinazzola-Santon-Zappacosta è 'na valle de lacrime). In questo contesto si inserisce il mortifero crociato rotto di Zaniolo che stasera saluta la stagione lasciandoci sopra una montagna di problemi. In più la squadra non segna e tira pure male (quasi tutte le conclusioni finiscono sulla luna). Fortunatamente mister Fonseca è stato bravo a dare un gioco a questa compagine ma se già non hai tanti interpreti di valore e quelli che hai sono sempre infortunati, diventa un'impresa titanica pure navigare a vista.



Considerazioni di metà stagione - Al giro di boa siamo da capo a dodici: la Roma, dopo un discreto cammino, a tratti addirittura brillante tanto da illuderci di poter addirittura tenere il passo delle prime tre, paga il brutto blackout delle prime due giornate del 2020 che ci vede sconfitti in casa dalle due torinesi. L'obiettivo finale rimane il quarto posto. Al momento siamo quinti (a pari punti con l'Atalanta) ma i problemi rimangono però di non poco conto: 1) l'incapacità di vincere gli scontri diretti - i tre punti sono arrivati soltanto contro un Milan allo sfascio - 2) Infortuni continui e adesso anche di primo piano 3) Consuete situazioni paradossali a livello tecnico-societario (il ritorno di Brunetto Peres, il flop Spinazzola, Kalinic impalpabile, Pallotta ormai ridotto a un'entità, Friedkin viene o non viene?, il nodo stadio) che hanno finito per oscurare il comunque discreto lavoro del ds Petrachi. Battersela a una corsa a due contro i bergamaschi al momento appare cosa non fattibile, ma sappiamo che, spesso, il pallone è rotondo. Non ci rimane altro che tifare e sperare in una sveglia generale. 

Kolarov si perde Demiral. Tocco di stinco e palla nel sacco. Juve avanti dopo soli tre minuti.

Cristiano Ronaldo realizza su rigore lo 0 a 2

Pellegrini è stata la delusione più grande di questa serata amara 

Perotti contrastato da Cuadrado. Dell'argentino si ricorderà solamente l'illusorio rigore.

Diawara orchestra in mezzo al campo. 

Pau Lopez anticipa Ronaldo ma non evita il calcio d'angolo


Dzeko in sfondamento: Sczeszny salva. Sono bastati venti buoni minuti del bosniaco per rivedere una Roma accettabile ma ormai era troppo tardi 

Cengiz Under, schierato ancora per pochi minuti nel secondo tempo, chiuso da Bonucci. Voci di mercato vorrebbero Cencio verso il Milan.

il crack di Zaniolo. Crociato rotto. Addio stagione. Sarà una perdita pesante

Perotti realizza il rigore dell' 1 a 2.

Fonseca a testa bassa: il 2020 ha avuto un inizio shock per i giallorossi.

Saluto a fine gara. I "Grazie lo stesso" però iniziano ad essere troppi... 

Abel Balbo sotto la Curva Sud. Indimenticato bomber.

La Curva Sud non merita serate come questa.






martedì 7 gennaio 2020

ROMA - TORINO 0 - 2


Roma Stadio Olimpico - domenica 05 Gennaio 2020 ore 20.45
Serie A - 18 Giornata
ROMA - TORINO 0 - 2

ROMA: Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout (63′ Mkhitaryan); Zaniolo (86′ Under), Pellegrini, Perotti (73′ Kalinic); Dzeko.A disposizione: Mirante, Fuzato, Jesus, Cetin, Spinazzola, Antonucci. All.: Paulo Fonseca.

TORINO: Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Lukic, Rincon, Aina (88′ Laxalt); Berenguer (96′ Adopo), Verdi (69′ Meite); Belotti.A disposizione: Rosati, Ujkani, Bonifazi, Buongiorno, Zaza
All.: Walter Mazzarri.

Marcatori: 46′, 86′ (rig.) Belotti
Arbitro: Di Bello


Dopo la bella vittoria di Firenze, dopo le vacanze di Natale calcisticamente serene, riecco la tradizionale bastonata della Befana: mi ritrovo a commentare un ko casalingo inaspettato e senza scusanti. A mio parere si tratta di una prestazione gravemente insufficiente al cospetto di un Toro che all'Olimpico non vinceva da due secoli e che, si sapeva con largo anticipo, sarebbe sceso per fare la partita della vita a base di pressing, muraglie e contropiede.
Attacco sterile - Un paio di tiri parati dalla manona di Sirigu, su 31 tentativi (a detta di Fonseca) finiti addosso a piedi, tibie, culi, ginocchia e schiene dei difendenti granata, si sono visti ma di certo non può bastare. Davanti alla porta non c'è cattiveria (Dzeko spento, Kalinic improponibile per centrare il quarto posto, Miki stoppato da Sirigu, Perotti non graffia), manca chi è in grado di aprire le difese in caso di catenaccio avversario e forse, guardando chi è davanti, anche un bomber prolifico per far rifiatare il bosniaco. Il reparto offensivo, nonostante la squadra proponga gioco, si sta rivelando un problema contro quelle squadre (Toro, Parma, Atalanta, Cagliari) che hanno in rosa difensori di categoria e contro le quali ottenere tre punti ti può fare svoltare la stagione.



Difesa addormentata/Uomini chiave non pervenuti - Il pacchetto arretrato, poi, non era mai apparso così scarso e poco reattivo (Florenzi da brividi in fase arretrata, Mancini svagato, Smalling per la prima volta male). Centrocampo non brillante (Diavarà a sprazzi, Veretù non bene contro il pressing granata ben studiato e orchestrato da Mazzarri). Fonseca non riesce a riprendere le redini di una gara nata male. Fisicamente, poi, si è notato un passo indietro e forse proprio qui potrebbe risiedere l'origine della brutta serata. Purtroppo quando la squadra è opaca e quando gli uomini chiave (Pellegrini, Zaniolo, Dzeko, Kolarov, Smalling) non girano, difficilmente si riesce ad evitare il patatrac (vedi Borussia e Parma). Insomma stasera salvo soltanto Pau Lopez che devia sui legni ben due palle gol del Toro evitandoci un passivo addirittura peggiore di quello rimediato.
Mercato: se si pensa che, al netto del rientrante Brunetto Peres (parlamose chiaro: nun l'ha voluto nessuno), qualche dirigente ha detto che questa squadra non necessita di ritocchi, ho la sensazione che il tutto suoni come un sinistro "volemose bene e accontentamose de quello che passa er convento". Il piatto piange, i debiti non sono pochi e, tra infortunati cronici e qualche ricambio scarso, è evidente che la rosa non verrà puntellata per migliorare il percorso durante il girone di ritorno. Del resto, nonostante la vittoria di Firenze avesse un pò acceso le speranze per un piazzamento da podio, il quarto posto era e rimane comunque l'obiettivo da centrare, la meta, mi auguro, più realistica per questa stagione. Speriamo di farcela.



Arbitri: Infine, l'ennesimo discutibile arbitraggio di questo campionato, stavolta ad opera del signor Di Bello (falli spesso giudicati in maniera differente e secondo cartellino giallo non dato a Izzo per il netto fallo di mano su azione di contropiede), finisce per conferire alla sconfitta un gusto ancora più amaro che, una volta ancora, dovrebbe far riflettere il tifoso giallorosso riguardo al peso specifico che la società As Roma attualmente possiede nei nobili appartamenti della Lega Calcio...praticamente pari allo zero assoluto.


La Roma inizia col piglio giusto ma non concretizza. I pochi tiri nello specchio sono parati da Sirigu

Pellegrini è l'unico a tirare ma, nel computo generale della gara, non riesce ad incidere

Diawara tenta di dare ritmo a una Roma propositiva ma sterile. Ci riuscirà soltanto in parte.

Dzeko fa a sportellate con il granata Djiji. Per il bosniaco una serata decisamente no.

Perotti lascia sul posto De Silvestri. Qualche scatto, qualche puntata ma il Monito non è mai pericoloso

Smalling per la prima volta insufficiente. Decisivo il veniale tocco di mano rivisto al VAR che permette al Toro di chiuderla grazie a un calcio di rigore

Anche Florenzi molto male: spesso irretito da Aina sulla fascia destra, il capitano ha gravi responsabilità sul primo gol di Belotti

Belotti realizza il vantaggio granata a primo tempo già scaduto. Zaniolo, Florenzi e Mancini non riescono a fermarlo.

Lo stesso Belotti raddoppia su rigore nei minuti finali

Ennesimo arbitraggio inadeguato: stavolta tocca a Di Bello. Oramai è record.

Fonseca lascia il campo scuro in volto. Una bruttissima sconfitta che costa punti pesanti in classifica. Non sarà facile rialzare il morale in vista della Juventus.