domenica 24 agosto 2025

ROMA - BOLOGNA 1 - 0

 



Esordio vincente per mister Gasperini grazie alla rete di Wesley, oggi all'esordio in maglia giallorossa. Il Bologna di Italiano è squadra scorbutica e già rodata da due, tre stagioni giocate nei quartieri alti della classifica di Serie A e con una storica Coppa Italia in bacheca. Eppure la Roma non ha avuto paura; anzi, ho visto una squadra corta tra i reparti già con un buon pressing. Il trio di difesa Hermoso, Ndicka, Mancini mi è sembrato molto compatto tanto da riuscire ad annullare praticamente tutte le azioni dei rossoblu. L'unico brivido è arrivato da una palombella di Castro che superava Svilar ma non la traversa. Per il resto, nonostante l'infortunio di Immobile nel primo tempo, direi poco o nulla. 



Strepitosa invece la prestazione di Kone, bravo a tirarsi dietro tutto il centrocampo, meno bravo a divorarsi la rete del raddoppio a porta sguarnita. Mi è piaciuto Ferguson, rapido e potente, già apparso ben inserito in un campionato per lui tutto da scoprire. Wesley tecnicamente oggi non brillantissimo ma nel calcio, spesso, conta pure il carattere e stasera lui la promessa l'ha mantenuta. Insomma si poteva addirittura terminare addirittura con un vantaggio più ampio (palo colpito da Cristante) ma la squadra corta, il pressing sull'avversario quando ha palla, un certo tipo di reattività nelle mischie, la lucidità di non concedere e di saper soffrire, sono qualità che non mi aspettavo di vedere dalla prima gara di campionato. Chiaramente il motto rimane lo stesso da Giugno: prudenza e pazienza. Piano piano speriamo che con competenza e funzionalità, il pallone inizi a girare pure per la Roma.     

giovedì 26 settembre 2024

ROMA - UDINESE 3 - 0

 



Nel corso dell'ennesima caotica giornata che ha registrato, nell'ordine, le improvvise dimissioni della CEO Souloukou, la prima panchina di mister Juric e la contestazione della Curva Sud, sul campo, la squadra giallorossa reagisce con una sonora vittoria nei confronti dell'Udinese, momentanea capolista di Serie A.
I primi tre punti della stagione arrivano al termine di una convincente prestazione che sembra avere il sapore della reazione a tutte le brutture andate in scena durante tutta la scorsa settimana.
Fa sperare il secondo centro consecutivo di Dovbyk, il quale ha messo lo zampino in tutte e tre le reti giallorosse, così come quello di Baldanzi. Molto buono anche l'atteggiamento di El Sharaawy e Dybala, in gol dagli undici metri, oltre alla prestazione di Angelino, bravo a mio parere in fase di copertura sulla sinistra. Al netto delle individualità, tutto il collettivo ha comunque dato l'impressione di muoversi in maniera uniforme ed aggressiva facendo si che i friulani, dei quali si temevano le qualità fisiche e mentali osservate sul campo durante queste prime quattro giornate, non la vedessero praticamente mai.
Tuttavia, i sonori fischi tributati dall'Olimpico a Pellegrini, a Cristante e alla proprietà americana, ci ricordano che la Roma ha bisogno di cure immediate e probabilmente abbastanza profonde. Soprattutto ci sarebbe forse bisogno di azioni coerenti e, magari, con un minimo di trasparenza.



domenica 15 settembre 2024

GENOA - ROMA 1 - 1

 


Marassi amaro ancora una volta. Risultato a mio parere giusto che premia un Genoa volenteroso nel crederci fino al 96esimo minuto. Per quanto riguarda la Roma si tratta di una dinamica vista mille volte: buon primo tempo, giocato con ritmo gagliardo e piglio, primo gol italiano di Dovbyk, un'altra opportunità sventata dal portiere rossoblù. Poi la ripresa in calo psicofisico e tecnico, lasciata a mani basse agli avversari.
Non ci sono stati grossi rischi, vero, però col minimo scarto di vantaggio e in casa di una squadra che ha evidentemente più gamba e più animosità, il rischio della beffa, lo sanno anche i bambini, è sempre dietro l'angolo. Quindi abbassarsi e scoprire il fianco fornendo diversi errori tecnici può portare ad un epilogo amaro come una doccia scozzese
Forse si poteva concretizzare di più durante la prima frazione, forse si poteva essere più solidi e soprattutto attenti nel finale. I cambi (Pellegrini?) hanno avuto zero impatto sull'andamento di una ripresa noiosa. Molto probabilmente ci vorrà tempo per vedere una squadra fisicamente più continua e/o compatta. Fatto sta il campo ci consegna tre punti in quattro giornate e in queste condizioni non è semplice sporgere lo sguardo molto lontano.















lunedì 2 settembre 2024

JUVENTUS - ROMA 0 - 0

 


Torino - Juventus Stadium - domenica 1 Settembre 2024 ore 20.45
Serie A 3 giornata
JUVENTUS - ROMA 0 - 0

JUVENTUS: Di Gregorio; Savona, Bremer, Gatti, Cabal (46' Coceicao); Locatelli (66' McKennie), Fagioli (66' Douglas Luiz); Cambiaso, Yildiz, Mbangula (46' Koopmeiners); Vlahovic (83' Nico Gonzalez). A disposizione: Perin, Pinsoglio, Danilo, Kalulu, Rouhi, Koopmeiners, Mckennie, Douglas Luiz, Conceicao, Gonzalez. Allenatore: Thiago Motta

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Pisilli (71' Koné), Cristante, Pellegrini (82' Baldanzi); Soulé (61' Dybala), Dovbyk (82' Dovbyk), Saelemaekers (61' Zalewski). A disposizione: Ryan, Marin, Abdulhamid, Baldanzi, Joao Costa, Dahl, El Shaarawy, Koné, Nardin, Paredes, Sangarè, Shomurodov, Dybala, Smalling, Zalewski. Allenatore: De Rossi.

Arbitro: Guida (Torre Annunziata)




Partita bloccata, senza grosse emozioni ma, per fortuna, anche senza patemi. I giallorossi tengono botta e dallo Stadium si porta a casa un punticino importante che, speriamo, possa rappresentare l'inizio di un percorso.
Premesso che il ritmo di gioco è stato basso per entrambe le compagini e che sia la Roma sia la Juve hanno vissuto diversi movimenti di mercato nelle ultime giornate della settimana, mi è piaciuto Saelemakers, bravo sulle prime palle a dare reattività e movimento ad un reparto che nelle prime due gare era apparso pachidermico e che stasera ha visto almeno Cristante in miglioramento. Stasera è andata meglio anche la difesa: Ndicka (uomo partita) e Mancini erano chiamati alla prima prova importante della stagione e, a mio parere, se la sono cavata onestamente. Laterali: Generosa la gara dell'ex primavera Pisilli, schierato da De Rossi a sorpresa proprio al posto di Dybala. Un pò pasticcione Celik. Dalla sua parte nasce l'unica azione pericolosa di marca juventina culminata in una deviazione di Vlahovic neutralizzata da un attento Svilar. Davanti Drovbyk ancora non va. Per carità le palle giocabili sono una chimera, la forma ancora non è al top ma l'ucraino è quasi sempre bruciato da Gatti o da Bremer alternativamente piazzati in marcatura sul centravanti. Non mi è piaciuto nemmeno Pellegrini apparso quasi sempre fuori alla manovra.
Ciò premesso mi sembra giusto ribadire che i giallorossi non hanno subíto nemmeno nelle ultime fasi quando l'inserimento di Douglas Luiz e un maggiore pressing richiesto ai suoi da Thiago Motta, faceva presagire il contrario. Inoltre ho avuto l'impressione che i subentrati nella ripresa (Dybala, Zalewski, Konè ) abbiano più o meno impattato in maniera positiva con la partita.
Nei finali di tempo è stata invece proprio la Roma a venir fuori con carattere e qualche sprazzo di gioco. All'88esimo una stoccata di Angelino sfiorava addirittura il colpaccio. Sarebbe stato troppo bello anche se, alla fine, il pari mi sembra il risultato più giusto (alla vigilia avrei firmato per un punto).







sabato 31 agosto 2024

ROMA - EMPOLI 1 - 2

 



Roma - Stadio Olimpico - domenica 25 Agosto 2024 ore 20.30
Serie A - 2 Giornata
ROMA - EMPOLI 1-2

ROMA: 99 Svilar; 19 Celik (46′ Zalewski), 23 Mancini, 5 N’Dicka, 3 Angelino; 4 Cristante (62′ Le Fée), 16 Paredes (62′ Baldanzi), 7 Pellegrini; 21 Dybala, 18 Soulé (77′ Shomurodov), 11 DovbykA disp. 98 Ryan, 59 Zalewski, 8 Bove, 6 Smalling, 28 Le Fée, 92 El Shaarawy, 35 Baldanzi, 26 Dahl, 67 Joao Costa, 61 Pisilli, 89 Bellucci, 9 Abraham, 66 Sangaré, 72 Nardin, 14 ShomurodovAll. Daniele De Rossi

EMPOLI : 23 Vasquez; 4 Walukiewicz, 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 6 Henderson, 93 Maleh (62′ Haas), 3 Pezzella (62′ Cacace); 10 Fazzini (88′ Stojanovic), 17 Solbakken (58′ Esposito); 29 Colombo (87′ Ekong)A disp. 7 Shpendi, 99 Esposito, 98 Brancolini, 14 Guarino, 32 Haas, 13 Cacace, 30 Stojanovic, 2 Goglichdize, 19 Ekong, 35 Marinucci, 12 SeghettiAll. Salvatore Sullo

Arbitro: Luca Zufferli (Udine)

Marcatori: 45′ Gyasi, 61′ Rig. Colombo, 81′ Shomurodov 



Imbarazzante prestazione dei giallorossi nell'atteso esordio casalingo. Una Roma pesante, non reattiva, soccombe alla maggiore freschezza dei toscani, bravi ed organizzati a giocare in velocità, nello stretto e negli anticipi. 

L'impressione è quella di una squadra che non ha risolto i problemi già ampiamente noti: centrocampo leggero e privo di fantasia, laterali quasi impalpabili, fatica pazzesca nel fare gol. Nonostante un primo tempo in cui i nostri hanno registrato un maggiore possesso palla, l'Empoli prima coglie una clamorosa traversa con Colombo e poi allunga grazie alla zampata di Gyasi, lasciato inspiegabilmente solo sulla destra. Il sanguinoso assolo di Paredes ad inizio ripresa, porta poi al clamoroso raddoppio su rigore trasformato da Colombo. E' la conferma che si è messa male.

La Roma si dimena con pesantezza  ma ho la sensazione che venga fuori con maggiore decisione  solamente quando i toscani iniziano a blindare il colpaccio tirando i remi in barca. Nonostante cross (Zalewski improponibile) e conclusioni (Le Fee cmq da rivedere) troppo spesso fuori fuoco, all'80' i giallorossi la riaprono con Shomurodov, evidente  mossa della disperazione di mister De Rossi, bravo a finalizzare una buona idea di Baldanzi. Dopo il gol, il solito assalto a Forte Apache, più di nervi che di qualità. Dybala s'inventa un tiro impossibile tra la selva di gambe empolesi: figuriamoci se il palo (legni stagionali: 2) non si mette in mezzo a negare la gioia che, dopo una settimana a dir poco rovente, l'argentino avrebbe meritato . Subito dopo, uno strappo dell'Empoli che riprende di colpo a giocare in contropiede costringe Svilar ad evitare il tris. No way. Per oggi basta così.

Eccetto la generosità di Dybala, che gioca a tutto campo e i miracoli di Svilar, si fatica a trovare una sufficienza. Ok..di classe non se ne vede molta, si è cambiato tanto e ci vuole tempo. Tempo per LeFee che forse poteva partire titolare, per Soule stasera non pervenuto, per Drovbyk che è grosso e deve pure ambientarsi. Ci sta. Ci sta invece meno l'atteggiamento remissivo e gli errori perpetui di chi già c'era durante gli anni passati e di chi gioca titolare dal primo minuto. Non vorrei che si svegliassero tutti a Novembre con ormai la consueta mezza classifica da scalare e con obiettivo di stagione il nulla.










lunedì 19 agosto 2024

CAGLIARI - ROMA 0 - 0

Cagliari - Sardegna Arena - domenica 18 Agosto 2024 ore 20.30
Serie A - 1 giornata
CAGLIARI - ROMA 0 - 0

CAGLIARI (3-5-2): 22 Scuffet; 28 Zappa, 23 Wieteska, 6 Luperto; 3 Augello, 18 Marin, 16 Prati (71′ Adopo), 14 Deiola, 37 Azzi; 77 Luvumbo (71′ Pavoletti), 91 Piccoli (86′ Lapadula)A disp. 31 Iliev, 97 Felici, 8 Adopo, 30 Pavoletti, 80 Mutandwa, 99 Di Pardo, 71 Sherri, 24 Palomino, 4 Chatzidiakos, 29 Makoumbou, 25 Pereiro, 33 Obert, 9 LapadulaAll. Davide Nicola

ROMA (4-3-3): 99 Svilar; 19 Celik, 23 Mancini, 5 N’Dicka, 3 Angelino; 28 Le Fée (61′ Baldanzi), 4 Cristante, 7 Pellegrini; 18 Soulé (90′ El Shaarawy), 11 Dovbyk (90′ Abraham), 59 Zalewski (70′ Dybala)A disp. 89 Bellucci, 66 Sangaré, 9 Abraham, 72 Nardin, 14 Shomurodov, 8 Bove, 6 Smalling, 92 El Shaarawy, 35 Baldanzi, 21 Dybala All. Daniele De Rossi

Arbitro: Livio Marinelli (Tivoli)




Esordio in terra sarda a reti bianche e con qualche rimpianto di troppo. Il risultato ottenuto sul campo e la paradossale, fumosa situazione che vede protagonista Dybala, lasciano, al momento, aperto qualsiasi tipo di scenario, considerato anche il non semplice lavoro da ultimare dal neo DS Ghisolfi negli ultimi dieci giorni di mercato. Guardando al campo è possibile invece affermare che esiste una Roma senza e una Roma con Dybala, chiaramente il calciatore più talentuoso e rappresentativo, quasi certamente l'unico a mettere con un solo tocco di palla il capoccione di Dovbyk ad una manciata di centimetri dal gol. I giallorossi senza l'argentino, danno al momento l'impressione di essere una squadra onesta ma con meno estro e con la solita innata cattiveria zero (Pellegrini che frana al momento della battuta a rete ne resta un significativo esempio). 

Il Cagliari, al termine dello scorso campionato giunto ad un solo punticino dal baratro, ha avuto due grosse occasioni, entrambe sventate da un attento Svilar, in particolare decisivo all'81esimo su Marin (palla deviata sulla traversa). Il centrocampo sembra come al solito soffrire il pressing avversario e gli improvvisi rovesci di fronte. Nella fase propositiva latitano i cambi di ritmo (ma siamo solo all'inizio) e le buone intuizioni. Davanti, come già detto, si arriva ad un centimetro dal gol ma si continua a non metterla dentro. Stanti così le cose, l'impressione è appunto quella di una compagine che non boccerei seccamente ma a cui serve tempo per trovare identità e qualche giocatore in più. Nello specifico, il tempo per capire se Le Feè e Soulè (bella la conclusione deviata da Scuffet) possano rivelarsi idee vincenti, il tempo per effettuare cessioni che sembrano essere bloccate, il tempo per trovare qualche acquisto al fine di rimpolpare una rosa tradizionalmente risicata. Il tempo che, come sempre, da queste parti, di solito non è mai molto.   











   




venerdì 23 febbraio 2024

ROMA - FEYENOORD 1 - 1 poi 5-3 c.d.r.

 


Roma - Stadio Olimpico - giovedi 22 Febbraio 2024 ore 21
Europa League - sedicesimi di finale (ritorno)
ROMA - FEYENOORD 1 - 1 poi 5 - 3 d.c.r.

ROMA (4-3-3): Svilar 8; Karsdorp 5.5 (67' Celik 6), Llorente 6 (85' Ndicka 6), Mancini 6, Spinazzola 6 (106' Angeliño 6.5); Cristante 6, Paredes 6, Pellegrini 7.5 (71' Aouar 6.5); Dybala 5.5 (101' Baldanzi 6), Lukaku 5, El Shaarawy 6 (91' Zalewski 6.5). A disposizione: Rui Patricio, Boer, Smalling, Celik, Ndicka, Angeliño, Zalewski, Aouar, Renato Sanches, Joao Costa, Azmoun, Baldanzi. Allenatore: De Rossi.

FEYENOORD (4-3-3): Wellenreuther; Geertruida, Beelen, Hancko, Hartman; Timber, Wieffer (120' Jahanbakhsh), Stengs (59' Zerrouki); Nieuwkoop (71' Minteh); Gimenez (77' Ueda), Paixao (59' Ivanusec). A disposizione: Lamprou, Van Sas, Jahanbakhsh, Lopez, Read, Zerrouki, Milambo, Lingr, Minteh, Ivanusec, Ueda, Sauer. Allenatore: Slot.


Marcatori: 5' Gimenez (F), 15' Pellegrini (R)

Sequenza rigori: Paredes (g), Uede (g), Lukaku (p),Hancko (p), Cristante (g), Jahanbahsh (s), Aouar (g), Hartman (g), Zalewski (g)

Arbitro: Gil Manzano (SPA) 

Buon primo tempo con la squadra che, grazie ad una prodezza di Pellegrini, reagisce bene al fortunoso vantaggio olandese di Gimenez scaturito dopo appena cinque minuti di gioco. Se nel corso della prima frazione si poteva effettivamente raccogliere qualcosa in più, durante il secondo tempo, nonostante il Feyenoord pur guadagnando terreno non portasse eccessivi pericoli verso la porta giallorossa, si registrava invece il consueto calo già notato in molte prestazioni di questa stagione,

Nonostante un sensibile risveglio nel secondo tempo supplementare (buon impatto di Angeliño sulla sinistra , tiro di Lukaku deviato miracolosamente dal bravo portiere degli olandesi ), il punteggio rimaneva ancorato sull' 1 a 1 dando così corpo allo spettro dei calci di rigore che già aleggiava minaccioso sull'Olimpico. Nel corso della lotteria dagli undici metri, risultavano decisive le due parate di Svilar e l'ultimo penalty realizzato con freddezza da Zalewski. La Roma approda agli ottavi di finale più di pancia che di finezza. In ombra Dybala e ,soprattutto, Lukaku il quale, dopo 120 minuti non brillanti sbaglia malamente il proprio rigore. Pellegrini invece sembra un capitano ritrovato che spero si confermi. Per affrontare le grandi serve qualcosa in più ma, per stasera, va bene così.