Esordio vincente per mister Gasperini grazie alla rete di Wesley, oggi all'esordio in maglia giallorossa. Il Bologna di Italiano è squadra scorbutica e già rodata da due, tre stagioni giocate nei quartieri alti della classifica di Serie A e con una storica Coppa Italia in bacheca. Eppure la Roma non ha avuto paura; anzi, ho visto una squadra corta tra i reparti già con un buon pressing. Il trio di difesa Hermoso, Ndicka, Mancini mi è sembrato molto compatto tanto da riuscire ad annullare praticamente tutte le azioni dei rossoblu. L'unico brivido è arrivato da una palombella di Castro che superava Svilar ma non la traversa. Per il resto, nonostante l'infortunio di Immobile nel primo tempo, direi poco o nulla.
Strepitosa invece la prestazione di Kone, bravo a tirarsi dietro tutto il centrocampo, meno bravo a divorarsi la rete del raddoppio a porta sguarnita. Mi è piaciuto Ferguson, rapido e potente, già apparso ben inserito in un campionato per lui tutto da scoprire. Wesley tecnicamente oggi non brillantissimo ma nel calcio, spesso, conta pure il carattere e stasera lui la promessa l'ha mantenuta. Insomma si poteva addirittura terminare addirittura con un vantaggio più ampio (palo colpito da Cristante) ma la squadra corta, il pressing sull'avversario quando ha palla, un certo tipo di reattività nelle mischie, la lucidità di non concedere e di saper soffrire, sono qualità che non mi aspettavo di vedere dalla prima gara di campionato. Chiaramente il motto rimane lo stesso da Giugno: prudenza e pazienza. Piano piano speriamo che con competenza e funzionalità, il pallone inizi a girare pure per la Roma.


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