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martedì 15 marzo 2022

UDINESE - ROMA 1 - 1

 





PUNTICINO D'ORO - Per come si era messa è un punticino non meritato ma che, sul campo di un'Udinese nettamente più in forma, può fare un minimo di morale in vista del derby. Tolto questo, ho visto una Roma ritornata brutta, lenta e pasticciona, insomma l'antitesi di quella che mi aveva fatto battere le mani contro l'Atalanta. Se anche stavolta Rui Patricio non avesse salvato le sorti giallorosse in almeno tre occasioni, probabilmente i friulani di mister Cioffi, che in casa non faranno sconti a nessuno ma che comunque ad oggi non sono ancora salvi, avrebbero finito col dilagare. Pertanto, eccetto l'estremo difensore e, in minima parte, Abraham, il quale non ha fatto nulla sebbene abbia dalla sua il corposo alibi di non aver ricevuto mezzo pallone giocabile, tutti i giallorossi sono stati inesistenti per larga parte della gara. Male anche Mourinho il quale ha ammesso degli errori di valutazione in fase di preparazione al quale ha dovuto rimediare in corsa. Una menzione la merita comunque capitan Pellegrini, non brillante ma che almeno si prende l'onere di realizzare il rigore concesso al secondo di recupero mettendosi alle spalle (speriamo) i fantasmi della maledetta partita contro la Juve. Premesso che la Roma sembra almeno aver preso l'abitudine di non mollare e di segnare all'ultimo secondo, il livello della squadra, purtroppo, è quello da ottovolante e ormai me ne devo fare una ragione: un giorno bene, uno male, insomma un ritmo da centroclassifica. Ti può andare bene col Verona o con l'Udinese ma contro compagini più forti? Infine a mio parere mi sembrano poco stringenti gli alibi riguardanti la trasferta olandese di Coppa giocata giovedì scorso: la Roma ha rischiato grosso pure col Vitesse, peraltro su un campo di patate, ma se non sei in grado di fare una partita decente contro l'Udinese, domenica prossima, dopo il ritorno contro gli olandesi, cosa mai dobbiamo aspettarci dal derby? 


















venerdì 28 febbraio 2020

GENT - ROMA 1 - 1



Gand - Ghelamco Arena - giovedì - 27 Febbraio 2020 ore 18.55
Europa League - Sedicesimi di finale (ritorno)
KAA GENT - ROMA 1 - 1

KAA GENT: Kaminski; Lustig, Plastun, Ngadeu, Mohammadi; Odjidja-Ofoe, Owusu, Kums; Bezus (21' st Chakvetadze); Depoitre (21' st Kvilitaia), David. A disp.: Coosemans, Lustig, Godeau, Marreh, Niangbo. All.: Thorup.

ROMA: Pau Lopez; Spinazzola (22' st Santon), Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout (33' st Fazio); Perez (38' st Villar), Mkhitaryan, Kluivert; Dzeko. A disp.: Fuzato, Cetin, Under, Kalinic. All.: Fonseca.

ARBITRO: J.M.Sanchez (Spagna)
MARCATORI: 25' pt David (G), 29' pt Kluivert (R)



Qualificati ma con la lingua di fuori - Qualificati....però che fatica. Tutto il secondo tempo a pregare e fare scongiuri. Ho capito che contava soltanto staccare il biglietto per gli ottavi di finale, ma sinceramente, dopo il palo di Kolarov a una manciata di secondi dal via, della Roma si è visto poco o nulla. I buoni propositi iniziali, causa una tenuta fisica imbarazzante, si sono così diluiti tra l'umidità delle Fiandre in un pesante polpettone all'insegna del non gioco e del "primo non prenderle". Peccato, però, che, come nella gara di andata, si è rischiato di prenderle e pure di brutto. Per nostra fortuna il Gent, nonostante il forcing e il pallino del gioco tenuto per buona parte della gara, possiede un attacco che rasenta i limiti della decenza. Quindi ringraziamo Odjidjia e David per essersi divorati quelle due, tre azioni che un attaccante più performante avrebbe potuto trasformare in gol.



La Roma dove sta? - Per gli uomini di Fonseca un passo indietro sul piano del gioco rispetto al Lecce. Il mister lamenta di schierare a ogni partita una squadra senza punti di riferimento (oggi, oltre ai ko storici, era infortunato Pellegrini) e tutto questo è comprensibile. Meno comprensibile il ritmo degno della Nazionale cantanti, la squadra spezzata in due già dopo venticinque minuti, gli innumerevoli passaggi sbagliati, alcune imbarazzanti falle difensive che permettono ai nostri avversari, forti di fisico ma scarsi coi piedi, di tenere troppo costantemente in mano il pallino delle operazioni.

Due lampi e poi nulla - Il Gent non ha scelta: deve vincere e quando i belgi cominciano ad alzare il numero dei giri, la difesa giallorossa finisce, già a metà primo tempo, con la lingua di fuori. I presentimenti non sembrano buoni: infatti giusto il tempo di un paio di mischioni alla disperata in area e, puntualmente, arriva il gol. Cross dalla destra per David, lasciato solo in mezzo a Mancini e Spinazzola, fermi come due birilli in preda a visioni mistiche. Basta un tocco da parte dell'attaccante canadese per fare secco Pau. 1 a 0 e qualificazione riaperta tra il giubilo della Ghelamco Arena.



Paradossalmente lo schiaffone incassato sveglia la Roma, che, dopo quattro minuti, pareggia grazie all'unica azione veloce e giocata in profondità: bellissimo taglio di Michitarian per l'inserimento di Kluivert, freddo nell'occasione a bruciare Kaminski e a mettere nel sacco il punto che vale gli ottavi di finale. Poi i nostri, con il Gent che accusa il colpo, finiscono in balìa del calo fisico e si fermano. Risultato: passa qualche minuto e David sfiora il palo con una bella girata. Lo stesso canadese si ripete ad inizio ripresa mentre, poco dopo, Odjidjia sfrutta un'altra amnesia difensiva per divorarsi la rete del vantaggio. Poi tanto forcing dei belgi ma il muro alzato dai nostri tiene fino alla fine. Nonostante tutto si tratta della terza vittoria consecutiva: l'importante è non mollare.

Singoli - Bene Miki, il solito Smalling, che deve giocare per due, e, in parte, Kluivert. Poi il deserto dei Tartari: Mancini irriconoscibile, Cristante sbaglia ogni pallone lavorato, anche a 2 metri dal compagno. Dzeko stanco, Carles Perez spento, Veretù esprime poca qualità e, diffidato, si fa ammonire. Salterà l'andata del prossimo turno, dove speriamo andrà in scena una Roma, almeno fisicamente, di gran lunga migliore...

Dopo un inizio di gara incoraggiante (palo scheggiato da Kolarov), il Gent alza il ritmo e passa in vantaggio. David è lasciato libero da Mancini e Spinazzola di toccare in rete la palla dell' 1 a 0.  Per la qualificazione agli ottavi è tutto da rifare.

Passano quattro minuti e Mikitaryan s'inventa un passaggio in profondità perfetto per la velocità di Kluivert. Il morbido tocco dell'olandese (forse deviato da Ngadeu) non lascia scampo a Kaminski. E' il gol qualificazione!

Dzeko lotta sulla palla. Il capitano stasera è stato un pò in ombra pur avendo dato il suo apporto anche nella parte centrale del campo.

Il ritorno di Mikitaryan è probabilmente la nota più lieta di questo brutto inverno giallorosso. L'armeno è risultato decisivo anche oggi.

Carles Perez in azione. Stasera lo spagnolo è stato poco incisivo. Ma coi giovani ci vuole pazienza...

Fonseca, con la coppola, indica la strada per gli ottavi di finale. Secondo me l'inserimento di Miki-Perez-Kluivert può essere una buona idea. Purtroppo restano grossi dubbi sulla qualità di un centrocampo inaridito dagli infortuni e soprattutto su una forma fisica che rimane a livello zero.

E' finita!!! La Roma, tra poco gioco e tante sofferenze, conquista gli ottavi di Europa League. Nonostante tutto è la terza vittoria consecutiva. L'importante è non mollare...