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domenica 20 marzo 2022

ROMA - LAZIO 3 - 0

 


Roma - Stadio Olimpico - 20 Marzo 2022 - ore 18
Serie A - 30 Giornata
ROMA - LAZIO 3 - 0
ROMA: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira (81' Veretout), Zalewski (74' Vina); Pellegrini (87' Bove); Mkhitaryan, Abraham.
A disp.: Boer, Fuzato, Kumbulla, Maitland-Niles, El Shaarawy, Diawara, Perez, Shomurodov, Keramitsis, Zaniolo, Felix.All. José Mourinho
LAZIO: Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj (52' Lazzari); Milinkovic, Leiva (65' Cataldi), Luis Alberto; Felipe Anderson (65' Romero), Immobile, Pedro.
A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Kamenovic, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Cabral.
All. Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati 
MARCATORI: 1 e 22' Abraham, 40'Pellegrini



PERFETTI!!! - Bravi tutti per concentrazione e vigore. Grande vittoria e grande partita per spirito, testa e cattiveria. Una Roma pienamente mourinhana già in vantaggio dopo 50 secondi e che nulla ha concesso alla Lazio nell'arco di tutta la gara. E' il giorno di Tammy Abraham, autore di una doppietta che speriamo possa consacrarlo sugli altari giallorossi. Rivincita anche per Capitan Pellegrini: stavolta la sua punizione monstre vale la vittoria!!! Un giorno felice nel corso di una stagione non semplice.































giovedì 30 settembre 2021

LAZIO - ROMA 3 - 2

 


Roma- Stadio Olimpico - 26 Settembre 2021 ore 18
Serie A - 6 Giornata
LAZIO - ROMA 3 - 2
LAZIO: Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; S. Milinkovic, Leiva (61’ Cataldi), Luis Alberto (66’ Akpa Akpro); Pedro, Immobile (89’ Muriqi), F. Anderson.  A disp: Strakosha, Adamonis, Gil, S.Radu, Lazzari, Escalante, Basic, Raul Moro, Romero All: Sarri.
ROMA: Rui Patricio; Karsdorp (82’ Zalewski), Mancini, Ibañez, Vina (82’ Smalling); Cristante, Veretout; Zaniolo (77’ Perez), Mkhitaryan, El Shaarawy (64’ Shomurodov); Abraham. A disp.: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Bove, Diawara, Darboe, Borja Mayoral. All.: Mourinho.

Arbitro: Guida
Marcatori: 10’ Milinkovic, 20’ Pedro, 41’ Ibanez, 63’ Anderson, 69’ Veretout



SCONFITTA MOLTO DOLOROSA - GUIDA INDEGNO
- ZANIOLO E UNA PARZIALE REAZIONE DI SQUADRA, UNICHE CONSOLAZIONI IN UNA SERATA BUIA 

Una sconfitta molto dolorosa. A dieci giorni dal ko di Verona, il primo derby stagionale coincide con la seconda sconfitta in campionato. Purtroppo si tratta dell'ennesimo derby approcciato dalla Roma senza minimamente scendere in campo. I primi venti minuti della stracittadina mi sono sembrati un concentrato di errori tecnici, tattici ma soprattutto mentali da parte dei protagonisti in campo, inaccettabili in un contesto di questo tipo. Venti minuti che purtroppo hanno deciso in maniera inequivocabile le sorti della gara. I limiti della rosa sono arcinoti da tempo ma la difesa (tutta), a mio parere, non è stata all'altezza della situazione. Ovvio che nessuno chiede a questa squadra di vincere lo scudetto ma nemmeno di assistere al grottesco errore di posizione dei due centrali che lasciano solo Milinkovic di metterla dentro dopo appena dieci minuti. I laterali hanno poi perso tanti duelli, quasi tutti. In mezzo al campo sappiamo che manca un regista/mediano di livello e che i loro dirimpettai sono, volente o nolente, più forti/strutturati. Il reparto, allo stato attuale, non riesce a pulire mezzo pallone, nè a filtrare l'azione avversaria. Ne sono conscio e lo accetto. Ma riuscire a fermare Pedro e a impedirgli il tiro in porta a qualunque costo, era il minimo sindacale che mi aspettavo di vedere dai nostri. E invece niente. Preoccupa inoltre vedere alcuni giocatori con la lingua di fuori già alla quinta giornata perchè fino a Gennaio dovrai giocartela praticamente sempre con gli stessi. Mourinho secondo me ha gestito abbastanza bene il post partita. Probabilmente il tecnico dovrà per forza di cose ricominciare dall'aspetto mentale,fare leva su quel senso di reazione che nel corso della gara si è comunque visto e, magari, provare a cercare qualcosa di diverso a livello tattico (difesa a 3? L'idea non mi sembra malvagia ma Smalling è in grado di giocare una partita intera?Diawara e Villar sono davvero così scarsi da non giocare più?Abraham può essere intercambiato anche a sinistra?).

In tutto questo contesto e sulla scorta dell'assurda squalifica di Pellegrini nel precedente turno disputato contro l'Udinese, si inserisce poi la faziosa prestazione dell'arbitro Guida, non nuovo a situazioni di questo tipo con la Roma in campo, il quale ha finito per buttare benzina sul fuoco attraverso le sue discutibilissime decisioni, decisiva quella del rigore non dato a Zaniolo (per me il fallo c'è o se vuoi dare fuorigioco, stoppi l'azione o te la chiama il VAR) e molto grave, proprio nell'ottica della gestione cartellini, il secondo giallo non comminato a Leiva. Occhio pure alle lamentele laziali per il gesto di Zaniolo all'uscita dal campo. Negli ultimi due turni mi è sembrato di tornare all'epoca di Moggi. Si parla di un dossier arbitri che la proprietà starebbe preparando. Mi auguro sia così perchè la situazione è già rovente dopo appena un mese di campionato.

Nonostante tutto devo però dire che ho intravisto qualcosa di positivo. La prestazione di Zaniolo è stata molto buona: il ragazzo ha vinto quasi ogni duello, si procura un rigore e oggi deve soltanto prendersela prima con la sfortuna (ennesimo palo colpito - 7 legni totali per i giallorossi da inizio stagione) e poi con Reina, autore di un mezzo miracolo nel corso della ripresa. Il recupero del numero 22 può diventare il miglior acquisto della Roma: è l'uomo di garra che, nell'attesa di puntellare ulteriormente l'organico, può trascinare tutti gli altri, caricandosi pure le loro lacune. Mi è piaciuto, poi, comunque quel senso di reazione nel corso del secondo tempo, bellissimo e giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Ho avuto, per un momento, anche la percezione di riacciuffarla, perfino dopo il 3 a 1 di Anderson. Purtroppo nella fase decisiva, nonostante la squadra sfrutti bene i calci piazzati,  è mancata anche la fortuna. Sperando che il debito con la Sorte contratto nella gara contro il Sassuolo sia estinto, penso che vada data fiducia al lavoro di Mourinho, peraltro molto onesto verso i romanisti quando le cose andavano bene, e cercare di ripartire dai concetti sopra espressi che lo stesso Mou saprà esprimere diecimila volte meglio di me. 

La stracittadina parte su ritmi altissimi. Mourinho in trance agonistica impartisce istruzioni

Ibanez accorcia le distanze con un gran colpo di testa su corner battuto da Veretout

Il gol del difensore brasiliano da altra angolazione














domenica 16 maggio 2021

ROMA - LAZIO 2-0

 


Roma - Stadio Olimpico - sabato 15 Maggio 2021 - ore 20.45
Serie A - 37 Giornata
ROMA - LAZIO 2 - 0
ROMA:Fuzato; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Peres; Cristante, Darboe; El Shaarawy (72’ Pedro), Pellegrini (72’ Villar), Mkhitaryan; Dzeko (90’ Mayoral). A disp.: Mirante, Farelli, Jesus, Santon, Reynolds, Kumbulla, Pastore, Zalewski. All.: Fonseca
LAZIO: Reina; Marusic (72’ Fares), Acerbi, Radu (72’ Caicedo); Lazzari, Milinkovic-Savic (84’ Akpa), Leiva, Luis Alberto, Lulic (59’ Luiz Felipe); Muriqi (59’ Pereira), Immobile. A disp.: Strakosha, Alia, Patric, Parolo, Cataldi Akpro, Correa. All.: Inzaghi

Arbitro: Pairetto 
Marcatori: 43’ Mkhitaryan, 78’ Pedro 



Si torna a vincere il derby -  Un grande Dzeko si carica la squadra sulle spalle e sfodera una prestazione da campione vero. Gli manca solo il gol ma l'assist per il vantaggio di Miki è roba da trascinatori. Mi sono piaciuti l'Armeno e Pellegrini. Tanti e puntuali i recuperi e le ripartenze di Darboe. El Sciaraui torna a correre. Pedro segna un gran 2 a 0 e probabilmente stanotte nevica. Fuzato alla Alissò sul tacco di Ciruzzo (in fuorigioco non visto da nessuno). Vincere il derby è sempre importante. Pure quando sei al termine di una stagione passata con le pezze al culo.




Vittoria importante anche per mister Fonseca che saluta Roma e l'Olimpico almeno salvando un minimo di facciata. A mio parere il tecnico portoghese rimane un discreto allenatore al quale vanno concesse un paio di solide attenuanti: è capitato nel delicato momento del passaggio di proprietà, durante il girone di ritorno ha avuto quasi sempre tutta la squadra infortunata, rosa tecnicamente non sufficiente a coprire due competizioni (di cui una quasi ultimata). Tuttavia, dopo una prima stagione interlocutoria in cui è arrivato quinto, Paulo non è riuscito ad alzare l'asticella della Roma nel momento in cui serviva confermare la fiducia concessagli dalla nuova dirigenza. Fino a un certo punto, finchè la squadra è stata in forma, si è visto un buon gioco, esauritosi però quando sono cominciati a mancare gli uomini migliori e le energie.




Mi è molto simpatico l'uomo Fonseca, sicuramente una persona di classe dal tono bonario, e gli auguro tanta fortuna per il proseguo della carriera. Tuttavia, a mio parere, il mister è mancato su due, tre punti fondamentali: 1) il rapporto con la squadra e col giocatore leader (Dzeko) - non dimentichiamo che la sciagurata stagione romanista inizia col prologo dell'eliminazione europea col Siviglia che ha incrinato i rapporti col bosniaco, compromessi in maniera definitiva con la storia della fascia da capitano e dopo il ko nel derby di Gennaio, inizio dei recenti guai. 2) Testardaggine tattica: non si può giocare con Dzeko-Mayoral. Riproposizione ad oltranza della difesa alta con la squadra, già di suo non fenomenale, esposta a terribili contropiedi/goleade (vedi Manchester) 3) Difficoltà nella lettura e nella gestione delle partite che contano (1 unica vittoria, stasera, negli scontri diretti) 4) Difficoltà nel saper trasmettere l'appartenenza e/o il carisma di chi sta in panca (pure Pioli c'è riuscito quest'anno)