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domenica 8 ottobre 2017

ITALIA - MACEDONIA 1 - 1



Un'Italia inguardabile non va oltre un misero 1 a 1 contro la Macedonia. Una gara di una pochezza inaudita che sancisce il crollo a piombo, sia tecnico sia mentale, degli Azzurri dopo la batosta subita nel mese scorso in terra di Spagna. Se nel primo tempo gli uomini di Ventura (assente De Rossi per infortunio) strappano a malapena la sufficienza grazie ai guizzi di Insigne e al gol di Chiellini, nella ripresa si viaggia su una lentezza e una disorganizzazione di gioco senza pari. Così, gli orgogliosi macedoni iniziano a guadagnare campo fino al pareggio di Trajkovski nel finale di gara. Non avrà segnato Pandev ma è come se lo avesse fatto. Con l'Albania obbligatorio vincere per l'accesso ai play off. Che tristezza...


lunedì 10 ottobre 2016

LA NAZzIONALE: MACEDONIA - ITALIA 2 - 3




Nonostante l'andamento da roulette russa, la Nazionale esce da Skopjie e da questo miniciclo di Ottobre (Spagna e Macedonia) con 4 punti. Si poteva fare di più ma in fondo quanto raccolto tra difficoltà evidenti non è proprio malaccio. Certo, se consideriamo i due gol incassati dai macedoni nel giro di tre minuti e le occasioni fallite dai nostri avversari, è ovvio che il CT dovrà costruire un impianto simile alla Fabbrica di San Pietro.


Tuttavia qualche buona premessa c'è: cominciamo dalle note stonate 1) I tre gol subiti nelle due partite vengono tutti da errori individuali - contro la Spagna Buffon, oggi il flop dell'attesissimo Verratti e il solito passo falso di Bernardeschi, finora eterno giglio in fiore ma che non sboccia mai. Entrambi sono giovani e, in fatto di Nazionale, inesperti. Serve fiducia, pazienza e coraggio di rischiare. Magari se Ventura troverà la formula per far coesistere Verratti, comunque il futuro di questa squadra, e, al momento, De Rossi (che con l'Italia è un altro giocatore) il centrocampo sarà più solido. Per quanto riguarda Bernardeschi, dovrà crederci pure lui. Difesa: contro i macedoni molto scricchiolante e con un Romagnoli apparso in flessione rispetto alla Spagna. Anche qui vale il discorso già fatto: a mio parere l'ex giallorosso non è fenomenale ma per ora è una delle alternative giovani se si rompe qualcuno.


2) L'attacco: Immobile-Belotti è coppia scoperta e testata dal mister già ai tempi del Toro. I due funzionano molto bene e, non vorremmo sbilanciarci, di fronte ad alternative come il giustamente ripudiato Pellè, Zaza o altri gigantoni dai piedi storti, forse rappresentano il meglio attualmente in circolazione per l'italico football. Immobile segna ed emoziona, il Gallo ha grande personalità e fiuto per il gol. Speriamo si confermino. Al prossimo turno inevitabile scontrarsi con l'eterno tormentone Balotelli sì - Balotelli no. Per noi la coppia titolare, al momento è questa. Solida e senza grilli per la testa.
3) Gli altri: molto bene Parolo, altro serio professionista a cui l'Azzurro dona non poco. Occhio a Sansone, che può rivelarsi un'ottima pedina e, tra i senatori, sugli scudi Candreva, giocatore dal quale questa Italia non può prescindere. Male invece Bonaventura, giocatore che non ci dispiace e dal quale ci attendiamo un pronto riscatto.


Infine Ventura: la Nazionale ha ereditato il cuore di Conte e non è poco. Bisogna continuare su quella strada cercando di eliminare timori e provando a migliorare la tecnica di base. Noi siamo convinti che, in prospettiva, il serbatoio ci sia e che la rotta per i Mondiali di Russia, in questo girone, non sia impossibile. Serve coraggio, personalità e voglia di rischiare eludendo una volta per tutte certi stilemi. Ammesso che la FIGC si svegli e decida di investire sui giovani una volta per tutte