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domenica 9 aprile 2017

BOLOGNA - ROMA 0 - 3



Bologna - Stadio Dall'Ara - domenica 9 aprile ore 15.00
SERIE A - 31 giornata
BOLOGNA - ROMA 0 - 3

BOLOGNA: Mirante 6, Krafth 5,5, Maietta 6 (31' st Torosidis 5,5), Gastaldello 5,5, Masina 5,5, Nagy 5 (18' st Petkovic 5,5), Pulgar 6, Dzemaili 4,5, Verdi 5 (1' st Di Francesco 7), Destro 5, Krejci 6. A disp.: Da Costa, Sarr, Mbaye, Oikonomou, Rizzo, Taider, Donsah, Viviani, Sadiq. All.: Donadoni 5
ROMA: Szczesny 6, Rudiger 6, Manolas 6 (33' st Vermaelen sv) Fazio 7,5, Juan Jesus 6, De Rossi 6,5, Strootman 6,5, El Shaarawy 6 (19' st Perotti 6,5), Nainggolan 6,5, Salah 7,5, Dzeko 6 (39' st Totti sv). A disp.: Alisson, Lobont, Mario Rui, Bruno Peres, Gerson, Grenier, Paredes. All.: Spalletti 7
Arbitro: Damato 
Marcatori: 25' Fazio (R), 40' Salah (R), 30' st Dzeko (R)


La Serie A sembra essere il torneo forse più adatto alle caratteristiche della Roma. Competizione lunga e non giocata sui nervi, durante la quale si possono affrontare squadre con marcature meno strette e meccanismi tecnici e di ripartenza meno veloci rispetto ai rodei da “dentro e fuori” che caratterizzano le Coppe.

La trasferta al Dall’Ara conferma questa caratteristica, con la retroguardia rossoblu visibilmente più lenta anche di “Piè Veloce” Fazio che,risucchiato in un mischione dentro l’area bolognese, ha tutto il tempo di controllare, tirare e fare secco Mirante. La partita non è certo di quella che ricorderemo ai nostri nipoti, col Bologna proteso in avanti alla ricerca del pareggio e i giallorossi, in verità poco brillanti fino al vantaggio, abili cmq a sfruttarne le falle difensive prima con Salà (bell’assist di Dzeko) e poi con il 24esimo centro in campionato del bosniaco.

In mezzo registriamo qualche "sgasata" di Di Francesco jr. (talentuoso il ragazzo,eh?), e un clamoroso palo colpito dall’undici di Donadoni che, sullo 0 a 2, avrebbe potuto riaprire la partita rendendo un po’ più isterica la giornata dei difensori romanisti. E, per fortuna, invece stavolta habemus clean sheet mentre possiamo addirittura esultare per non aver concesso il consueto gol dell’ex al Sallucchione Destro.

Singoli: Bene Fazio, come personalità. Quando sta bene, in campo si sente eccome. Ok Dzeko e Salà anche se le marcature odierne non sono quelle di Coppa e non implicano gesti tecnici più complessi e l’infusione di maggiore cattiveria negli sforzi conclusivi. In ombra, dopo la bella partita nel derby, El Sciaraui, Ninja ancora con la lingua di fuori, Manolas e Jesus a volte sì a volte no, De Rossi benino. Spalletti dice che finora la Roma ha fatto ride. Beh...incominciasse un pò a ride pure lui che forse magari è meglio.

Siamo fuori dalla crisi? Con la Roma in campo non si può mai dire. Prendiamoci sti 3 punti e andiamo avanti, possibilmente in silenzio.


Forza Roma   




















venerdì 27 novembre 2015

ANCHE I RICCHI PIANGONO...#1

"Anche i ricchi piangono" era una rubrica già presente  sul nostro blog fatto male dal 2012 al 2013. Adesso ha l'intenzione di riproporsi come i peperoni trattando le vicende giallorosse col sottotitolo Telenovelas da Trigoria. 





LA RIVINCITA DEL "SALLUCCHIONE"


Giove Pluvio e le pozzanghere non si sposano col giallorosso. Lo sapevamo già da un Parma - Roma di tre anni fa, quando il calcio arioso del Boemo affondò tra i pantani del "Tardini" e fu liquefatto con un goccio di Belfodil. La stessa cosa accade sabato scorso in quel di Bologna dove alle pozzanghere si aggiunge l'aggravante del pareggio firmato da Destro. Già...proprio lui, il "Sallucchione", resuscitato come Lazzaro dai medici felsinei e in realtà apparso più scalmanato che pericoloso nel corso di tutta la partita. Ma la Roma, si sa, è gran signora e le pareva brutto non farsi spernacchiare pure da lui. Quindi Torosidis cala il randello e l'Urlo di Mattia terrorizza anche Milano Marittima. Il resto è già cronaca: la nevrotica corsa sotto la curva a petto nudo e lo show ai microfoni. Qualcuno avrebbe suggerito ai dirigenti di venderlo e poi..."voglio la Nazionale". Dopo soli due gol in campionato il buon Mattia ha rivelato un lato caratteriale che a Trigoria non conosceva nessuno. Quanto durerà? In bocca al lupo.



BLACK SABBA!

"Loro sono fortissimi ma anche noi stiamo bene, nonostante Bologna. Non andiamo a fare le vittime immolate"

"Brutta botta ma reagiremo subito! Abbiamo già provato serate come queste. Dovremo capire i nostri limiti"




Credo ci sia poco da aggiungere tranne che certe affermazioni sinistre mi riportano alla mente alcune uscite morattiane di una ventina d'anni fa, quando l'allora patròn interista passava con snella nonchalance dal vagheggiare trionfi al raccogliere spernacchi. Sarà forse perchè reputava ancora che Pistone fosse più bravo al calcio di Roberto Carlos? Cmq una Coppa Uefa, in quegli anni, prima o poi il Moratti la vinse (e quella serata parigina noi la ricordiamo bene, vero?). Grattatio pallarum per tutti.



GARCIA RISCHIA IL BARBECUE


Ricorrenti rumours serpeggianti dopo la debacle del Camp Nou vorrebbero Garcia uccellato da un incazzatissimo Pallotta. In soldoni se non si vince contro l'Atalanta, il Torino, il Bate Borisov, il Napoli e il Genoa, il tecnico francese sarebbe sollevato dal suo incarico senza se, senza ma e senza mangiare il panettone. Lo diciamo adesso: nonostante la ripetizione di errori clamorosi che ormai si protraggono dalla scorsa stagione, a nostro parere i risultati altalenanti di questa Roma non dipendono soltanto dalle "folies" di Garcia ma da una serie di contingenze cmq riscontrabili, nell'ordine dall'inizio dell'avventura pallottiana: errori di mercato, dirigenza assente, voglia di non costruire una squadra vincente vendendo ogni stagione gli uomini migliori sperando di rimpiazzarli con giovanotti di belle speranze. Insomma un'Udinese d'alta quota.

Tragicomico poi sarebbe l'eventuale post Garcia: Capello sappiamo tutti a quale calibro di giocatori aspira, Spalletti sembra accorto a non rientrare nel giro per bruciarsi. L'unica pista percorribile potrebbe essere quella che porta a Mazzarri (profilo medio dopo la debacle inter, disoccupato, pronto a rientrare con qualsiasi parco giocatori e, caratteristica che a Trigoria farebbe felici tutti, non abituato a svenare le società per cui lavora). Altrimenti, tralasciando la scelta nordicamente esotica di Schmidt (Bayer Leverkusen), con la stagione già cominciata, si potrebbe ipotizzare un traghettatore sul modello di Pecorino Malesani, del Principe Giannini o (se i limiti d'età lo consentono) di Nedo Sonetti. Speriamo vivamente che il campo smentisca ogni oscura previsione.







DOPO L'IMBARCATA LA ROMA DIVENTA V.M. 18


In quasi 35 anni di AS Roma, mai avrei pensato che si sarebbe arrivati a una cosa del genere. Ma del resto se giochi contro i marziani e non ti dimostri all'altezza, gli sfracelli e le "perculazioni" diventano grandi come il sistema solare. Tutto sommato, però, Pornhub potrebbe risultare uno sponsor migliore di Roma Cares. Chissà che non possa dare a Pallotta la spintarella decisiva nella costruzione dello stadio...

                     

domenica 8 dicembre 2013

ROMA - FIORENTINA 2 - 1



Roma – Stadio Olimpico – 8 Dicembre 2013 ore 12.30
ROMA – FIORENTINA 2-1

ROMA: De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi (Destro poi Bradley), Ljajic (Taddei), Gervinho. A disp. Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Jedvaj, Torosidis, Marquinho, Caprari, Borriello, Totti). All. Garcia
FIORENTINA: Neto,Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani (Pizarro), Ambrosini (Matos), Borja Valero;  Cuadrado, Vargas (Joaquin); Rossi. A disp. Munua, Alonso,  Compper, Roncaglia, Wolski, Olivera, Mati Fernandez,  Rebic, Ilicic. All. Montella

MARCATORI: 7’Maicon, 29’Vargas, 67’Destro
ARBITRO: Orsato di Schio

Dopo quattro pareggi consecutivi, finalmente, l’undicesima vittoria frutto di carattere, forza e personalità. E’stata una battaglia, specialmente nei durissimi minuti finali trascorsi in inferiorità numerica, tra due squadre con velleità da grandi.  Una battaglia vinta dall’undici che ha ritrovato quella fame, quella intensità di gioco che l’aveva contraddistinta nei primi turni di campionato. Onore comunque alla Fiorentina di Montella, a nostro parere (come l’anno scorso) la migliore squadra fin qui vista all’Olimpico.

Destro ritorna in campo e segna!!! Se di domenica fosse aperta Piazza Affari, le azioni romaniste schizzerebbero in cima all'Everest. Un urlo, il suo, che manda all’Inferno i fantasmi del lungo infortunio e che tiene con merito la Roma e i suoi folli sogni di gloria a ridosso della Juve (il +3 in classifica suona comunque come un’ingiustizia).  Soprattutto il gol del Sallucchione permette ai giallorossi di allungare a +5 dal Napoli e a +10 (!) dalla stessa Fiorentina.

Applausi per Benatia, dimostratosi un acquisto fondamentale per temperamento e classe. Grande Leo Castan, bravissimo a negare il pari a Pepito Rossi nel momento più caldo della gara. Migliore in campo Gervigno, ancora una volta, imprendibile e devastante incubo di ogni difesa avversaria. Ogni azione passa per i suoi piedi e se non segna, piazza comunque due assist deliziosi. Bene anche Pjanic che rispetto alle scorse stagioni sembra possedere una marcia in più. Peccato per quelle due ingenuità che gli faranno saltare il Milan. In ombra invece Florenzi e, soprattutto, Ljajic, oggi ancora una volta pasticcione e quasi estraneo alla manovra. Un'involuzione inaspettata e, ahinoi, continua. Per Dodò, invece, un incoraggiante miglioramento nonostante l’errore sull’azione che provoca il pari di Vargas.

Applausi o Chapeau!, per dirla alla sua maniera, anche per Rudi Garcià che si è dimostrato tecnico intelligente e risoluto nel correggere gli errori di formazione commessi contro l’Atalanta.