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domenica 23 aprile 2017

Pescara - Roma: sul "secondo posto" aleggia la vendetta di Goicoechea


Il calcio in Italia dovrebbe farlo la gente che ha vissuto il calcio italiano e che ha esperienza specifica...
a Trigoria qualcuno li ha avvertiti di cosa troveranno a Pescara?

Lo schema di Sdengo - Alta chirurgia: il Napoli, caricato dai festeggiamenti per il rinnovo di Insigne, oggi probabilmente batterà er pòro Sassuolino (AGGIORNAMENTO: ok, il Napoli ha pareggiato ma certi film li abbiamo visti tante volte). Il Pescara, straultimo, non ha niente da perdere: può fare solo collezione di gol degli ex. A Trigoria si continua a dire in modo sinistro "Siamo in forma", "Dobbiamo arrivare secondi", "Se non vinco me ne vado". L'humus ideale per la vendetta di Goicoechea...

Si dice che Caprari, Pepe, Crescenzi, Verre, Bovo, e Memusciai abbiano rivisto il leggendario gesto per 20 volte al giorno durante questa settimana 
Gilardino intanto dichiara: "Speriamo che Fazio e Manolas pensino che mi sono ritirato l'estate scorsa".

Aquilani ha fatto pervenire un sms di scuse al Pescara, sua ex squadra fino a gennaio scorso. Potrebbe non essere presente alla sfida degli ex romanisti causa impegni contrattuali....ma forse Di Francesco gli dà il nulla osta per il teletrasporto.

Spalletti pizzicato al Fashion Foodballer dopo aver visto Fiorentina-Inter
Keita risponde a Spalletti ma non ha lo spessore

                            

lunedì 31 ottobre 2016

ESTETICA DEL CALCIO: LA MOSSA DELLA DISPERAZIONE



Metti una partita che stenta a sbloccarsi o in cui la tua squadra è in svantaggio. Metti che la coperta è corta e mezza squadra è infortunata. Mettici pure che si è fermato ai box anche "Kulovic". In quei momenti decisivi, quando l'adrenalina è a diecimila e dalla panchina vola qualche improperio di troppo, beh...è proprio lì che l'allenatore deve trarre il dado come Giulio Cesare sul Rubicone. 

E'il momento della mossa della disperazione ovvero far entrare un giocatore che, già si sa, non potrà invertire le sorti di una gara nata male ma che magari, buttandola sul fisico e la caparbietà, potrebbe fare un eventuale miracolo calcistico. 

Edgar Alvarez detto "Alvaretto"

A Roma di queste mosse ne conosciamo tante, specialmente durante la gestione Spalletti I e II. Famosa, una decina d'anni fa, era quella con cui Lucianone si affidava al mitico Edgar Alvarez detto Alvaretto e alle sue sgasate sulla fascia. Spesso e volentieri il piccolo esterno dopo aver creato un disordinato scompiglio tra le maglie avversarie finiva puntualmente per ruzzolare in terra ma qualche volta, come in un accesissimo Roma-Cagliari giocato a Rieti, il nostro risultava essere decisivo per davvero.

Shabani Nonda


Altra mossa della disperazione era quella di ricorrere al Shabani Nonda. L'attaccante congolese era bravo ma giunse a Roma più rotto di Vermaelen. Sulle prime segnò qualche gol importante, poi veniva messo soltanto come arma per tentare la giocata disperata in caso di dover rimediare a una sconfitta con risultati spesso non convincenti.  

Luis Henrique dà le ultime istruzioni a Borini prima dell'ingresso

Poi vennero i vari Heinze, Borini, Iturbe e, a volte, anche Francesco Totti. Tuttavia nel caso del Capitano la mossa della disperazione si è rivelata quasi sempre vincente. In fondo il bello dell'estetica calcistica è quello di essere perentoriamente smentiti. E voi quante mosse della disperazione ricordate?


lunedì 22 agosto 2016

martedì 19 aprile 2016

ANCHE I RICCHI PIANGONO...#10

La puntata di oggi, dopo le sbandate di Bergamo, ha per tema l'ambiente perturbabile alla vigilia di Roma - Torino, gara assolutamente non semplice...

Dopo l'American Grand Casino, Lucianone Spalletti rassicura tutti in conferenza stampa 

Ed ecco l'ennesima citazione de "L'ambiente"


Nel frattempo in Spagna qualcuno rischia di perdere un campionato che chiedeva soltanto di essere vinto. E riecco affiorare quelle vecchie, commoventi, sentenze... 



sabato 6 febbraio 2016

TO BE ROMA - SAMP



Domani saranno avversari per la prima volta da allenatori ma Spalletti e Montella si conoscono da una vita (Lucianone aveva addirittura ancora qualche capello). Due immagini dei nostri quando erano compagni di squadra all'Empoli e poi, rispettivamente, allenatore e giocatore (già avviato verso il viale del tramonto) nella Roma di una decina di anni fa. E il romanticismo dilaga... 


venerdì 15 gennaio 2016

SPALLETTI ATTO II


In bocca al lupo mister. L'impresa è ardua per tanti motivi anche se 7 punti, con un intero girone da giocare, non costituirebbero ancora un divario incolmabile. Speriamo che i suoi "comportamenti e situazioni" sblocchino la Roma, sveglino qualche calciatore un pò troppo addormentato e diano una scossa a una società la cui disorganizzazione (quella sì, altro che brand) è ormai nota a livello cosmico. Mister, faccia vedere questo video a un pò di persone...