domenica 20 dicembre 2015
ANCHE I RICCHI PIANGONO...#4
Alla vigilia di Roma-Genoa si chiude una settimana molto sofferta sia dal punto di vista dei risultati che da quello della comunicazione. Un piccolo riassunto, giusto per prenderla un pò a ridere...
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Un Ghino di Tacco del XXI secolo
giovedì 17 dicembre 2015
SONDAGGIO: L'EXPLOIT
Questi i risultati del sondaggio andato in onda sulla nostra pagina Google+ :
ROMA v REAL MADRID: Garcia:"Sfida esaltante. Col Real ci servirà un exploit!"
Cosa pensate delle parole del tecnico?
Cosa pensate delle parole del tecnico?
Ecco il parere espresso da due delle Community romaniste presenti in Google+
AS ROMA 1927 Community
AS ROMA
Questi alcuni commenti pubblicati
FABIO -
Sinceramente non mi esprimo su quello che ha detto l allenatore, sulla carta siamo sfavoriti. ..non ci piove su questo ma da qui a febbraio ce la sosta il calcio mercato e qualche partita. ..rimanderei le considerazioni più avanti! Tutto può succedere. ...non si mai. ...forza Roma!
PINA -
Io non le ho lette. Spero solo che la Roma si svegli dal letargo. FR.
FRANCESCO -
Sicuramente nn vinceremo la coppa dei campioni....ma vinceremo contro il real ne sono certo. La Roma ritirerà a essere la magica... forza romaaaaaaá
VINCENZO - Sette e uno buone feste a tutti
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Un Ghino di Tacco del XXI secolo
ROMA - SPEZIA 0 - 0 poi 2 - 4 dcr
Roma - Stadio Olimpico - Mercoledì 16 Dicembre ore 14.30
Coppa Italia - Ottavi di finale (gara unica)
ROMA - SPEZIA 0 - 0 poi 2 - 4 dcr
ROMA De Sanctis, Maicon, Castan, Rudiger, Emerson (dal 79’ Digne), Pjanic, Vainqueur (dal 64’ De Rossi), Ucan, Iturbe (dal 60’ Florenzi), Dzeko, Salah. A disposizione: Nainggolan, Iago Falque, D’Urso, Gyomber, Lobont, Szczesny, Di Livio, Manolas, Umar. All. Garcia
SPEZIA Chichizola, Martic, Valentini, Terzi, Migliore, Situm, Canadjija, Brezovec (dal 67’ Juande), Misic (dal 77’ Ciurria), Catellani (dal 98’ Acampora), Nene. A disposizione: Postigo, Tamas, Piccolo, Sluga, Coric, Errast, Milos, Dentello, Rossi. All. Di Carlo
ARBITRO: Marco Di Bello (Sez. di Brindisi)
RIGORI: Pjanic (NO GOL), Terzi (GOL), Dzeko (NO GOL), Nene (GOL), De Rossi (GOL), Digne (GOL), Juande (GOL), Acampora (GOL)
ARBITRO: Marco Di Bello (Sez. di Brindisi)
RIGORI: Pjanic (NO GOL), Terzi (GOL), Dzeko (NO GOL), Nene (GOL), De Rossi (GOL), Digne (GOL), Juande (GOL), Acampora (GOL)
SPIEZZATI
Nonostante il percorso nel roster di Coppa Italia si presentasse abbastanza abbordabile, in un surreale pomeriggio di metà dicembre la Roma riesce a farsi eliminare clamorosamente dal torneo ad opera di una compagine, lo Spezia, che naviga più o meno a centroclassifica della Serie B aggiungendo un altro record nell'ormai stracolma bacheca degli orrori di Trigoria.
120 minuti di nulla giocati alla velocità di un elefante che cerca di ballare il walzer sui tacchi a spillo. 0 tiri in porta, 0 episodi degni di nota. Fino ad arrivare alla lotteria dei rigori dove prima Pjanic e poi Dzeko falliscono il loro tentativo dal dischetto degli 11 metri. In questo modo l'opportunità di arrivare alle semifinali (nei quarti la vincente incontra la rivelazione Alessandria) e magari giocarsela per accedere alla finale che vale un trofeo, forse quello più abbordabile, sfuma senza nemmeno diventare un desiderio concreto.
Lo stadio perennemente vuoto, una squadra professionalmente indecorosa che si fa mettere sotto da chiunque, un allenatore spesso inadeguato ma ormai mollato da tutti (anche dalla stampa che lo fa regolarmente passare come l'unico responsabile di questo scempio), una società inesistente che, ogni anno, fa di tutto per non vincere coprendosi prima di proclami e poi di ridicolo a livelli cosmici.
Questo è il desolante panorama riservato a chi riesce a trovare ancora una ragione per amare questa maglia pure nei giorni più bui.
Questo è il desolante panorama riservato a chi riesce a trovare ancora una ragione per amare questa maglia pure nei giorni più bui.
LA STAMPA
CORRIERE DELLO SPORT - GARCIA E' FINITA - Roma fuori in Coppa Italia, summit nella notte, decisa la svolta.
REPUBBLICA SPORT - GARCIA HA LE ORE CONTATE - Tecnico mai così vicino all'esonero. Contattato Bielsa, ipotesi Lippi.
IL MESSAGGERO - GARCIA: "NON MOLLO. SPINGERO' LA ROMA FINO ALLA MORTE"
IL FILM DELLA PARTITA
| Per la partita contro lo Spezia, Garcia lascia a riposo Nainggolan e Manolas. Castan torna titolare. La musica purtroppo non cambia e la Roma è la solita: lentissima e inconcludente. |
| Anche Salah non è assolutamente tra i migliori |
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| Chance da titolare per Salih Ucan. Il turco è forse il meno peggiore dei suoi lasciando intravedere qualche spunto interessante. |
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| Miralem Pjanic a testa bassa. Dopo una partita in cui non si è mai visto, il suo errore dagli 11 metri (assieme a quello di un inguardabile Dzeko) condanna la Roma all'ennesimo record negativo. |
| Iturbe contrastato da due avversari. Con l'argentino, autore di un'ennesima prestazione insufficiente, siamo probabilmente ai saluti. Per lui la prossima destinazione dovrebbe essere il Watford. |
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| Rudi Garcia termina la gara stravolto. L'esonero, stavolta, potrebbe essere davvero dietro l'angolo. |
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Un Ghino di Tacco del XXI secolo
martedì 15 dicembre 2015
L'EXPLOIT
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Un Ghino di Tacco del XXI secolo
NAPOLI - ROMA 0 - 0
Napoli - Stadio San Paolo - Domenica 13 Dicembre 2015 - ore 18.00
SERIE A - 16 Giornata
NAPOLI - ROMA 0 - 0
NAPOLI: Reina 6, Hysai 6,5, Albiol 7, Koulibaly 7, Ghoulam 6,5, Allan 6, Jorginho 5,5, Hamsik 6, Callejon 5,5 (67' Mertens 6), Higuain 6, Insigne 6 (88' El Kaddouri Sv). A disposizione:Gabriel, Rafael, Chiriches, Strinic, Maggio, Henrique, Valdifiori, David Lopez, Chalobah, Dezi. All: Sarri
ROMA: Szczesny 7, Florenzi 5 (88' Vainqueur Sv), Manolas 7, Rudiger 6,5, Digne 6, De Rossi 6,5, Nainggolan 6, Iago Falque 5,5 (82' Gyomber Sv), Pjanic 5,5, Salah 5,5 (76' Iturbe Sv), Dzeko 5,5
A disposizione:De Sanctis, Castan, Maicon, Emerson Palmieri, Keita, Uçan, Di Livio, D'Urso, Sadiq. All: Garcia
ARBITRO: Rizzoli di Bologna
PUNTICINO
Alla fine la Roma esce dal San Paolo con la propria porta inviolata e un punticino in saccoccia. Se da una parte lo 0 a 0 strappato nell'infuocata tana del Napoli potrebbe significare un colpo di acceleratore per ridare gas a un morale ormai già da tempo sotto i tacchi dell'undici di Rudi Garcia, dall'altra l'atteggiamento totalmente rinunciatario proposto dai giallorossi, oltre a lasciare l'iniziativa all'undici di Sarri per novanta minuti e oltre a non tirare mai in porta, fa consolidare davvero tanti pensieri negativi.
In un contesto in cui sicuramente contava non perdere, bisogna però registrare anche l'imbarazzante situazione di non riuscire mai (!) a sfruttare la velocità e l'efficacia del contropiede, caratteristica su cui si basava il gioco della Roma di inizio stagione. Ancora una volta assistiamo a errori di misura, di controllo che oggettivamente, alla lunga, finiscono per lasciare molto sconcertati. Anche la tattica di far giocare Dzeko, un acquisto oneroso che in questo momento sembra avere tutte le fattezze di un lento, elefantiaco flop, per piazzarlo lontano dalla porta e renderlo uno dei terminali della manovra di rimessa, appare decisamente incomprensibile. Per non parlare poi del cambio Iago Falque - Gyomber che negli ultimi infuocati minuti conferisce alla Roma un retrogusto alla Cesarone Maldini (leggi tutti dietro i 16 metri a fare il fortino) o, per essere più espliciti, alla provinciale in gita premio alla Scala del calcio.
In un match brutto che, per un motivo o per l'altro, ha comunque registrato l'eclissi di Pjanic per i giallorossi e soprattutto dello spauracchio Higuain per il Napoli, guardato a vista da Manolas e Rudiger come l'oro di Fort Knox, l'eroe della serata, dopo i salvataggi col Bate, si conferma ancora una volta Wojciech Sczeszny, oggi autore di un prodigioso intervento sulla conclusione di Hamsik che ricaccia in gola il ruggito a un San Paolo in fervente attesa del gol vittoria nel corso dei minuti finali.
Morale: moderata soddisfazione per un punticino striminzito ma è evidente che tutto questo non può andare. Cosa si può fare adesso per tentare di riaddrizzare una stagione che vede l'Inter in fuga e la Roma ormai quinta in classifica, sorpassata anche dalla Juve, vittoriosa nell'altro big match contro la Fiorentina?
Importante recuperare l'assetto psicologico (il catenaccio a Napoli, viste le condizioni della squadra, era probabilmente l'unica alternativa anche se il suo uso reiterato potrebbe non essere consono nello stretto futuro) ma anche e soprattutto quello tattico a partire dal problema punta. A nostro parere uno Dzeko lento, visibilmente in difficoltà e schierato lontano dalla porta avversaria, probabilmente non giova a una compagine orfana di Gervigno e con un Salah ancora convalescente, gli uomini che avevano contribuito a portare in alto i giallorossi nella prima fase del campionato.
Il centrocampo annaspa, col solo Nainggolan a lottare nelle paludi contro i mulini a vento. Pjanic, nonostante la migliore stagione in giallorosso di sempre, continua a giocare a sprazzi e la manovra è terribilmente farraginosa. Florenzi come terzino destro, a parte il momento di forma poco felice, secondo noi, toglie qualcosa a questa squadra.
Importante recuperare l'assetto psicologico (il catenaccio a Napoli, viste le condizioni della squadra, era probabilmente l'unica alternativa anche se il suo uso reiterato potrebbe non essere consono nello stretto futuro) ma anche e soprattutto quello tattico a partire dal problema punta. A nostro parere uno Dzeko lento, visibilmente in difficoltà e schierato lontano dalla porta avversaria, probabilmente non giova a una compagine orfana di Gervigno e con un Salah ancora convalescente, gli uomini che avevano contribuito a portare in alto i giallorossi nella prima fase del campionato.
Il centrocampo annaspa, col solo Nainggolan a lottare nelle paludi contro i mulini a vento. Pjanic, nonostante la migliore stagione in giallorosso di sempre, continua a giocare a sprazzi e la manovra è terribilmente farraginosa. Florenzi come terzino destro, a parte il momento di forma poco felice, secondo noi, toglie qualcosa a questa squadra.
Questi probabilmente sono i principali punti su cui dovrà riflettere Rudi Garcia sperando pure che la squadra si svegli e che la società usi i soldi della qualificazione Champions per comprare qualche giocatore vero (terzino destro, due sostituti come centravanti e centrale difensivo). Al contrario, già da adesso, vediamo molto dura un'eventuale risalita nelle zone che contano.
LA STAMPA
Gazzetta dello Sport - SCZESZNY C'E', HAMSIK NO. LA ROMA TIENE A NAPOLI
La Repubblica Sport - NAPOLI - ROMA 0-0 UN PARI CHE FA FELICE L'INTER
Il Corriere dello Sport - IL GOL ANNULLATO A DE ROSSI FA DISCUTERE
IL FILM DELLA PARTITA
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| Tema della partita è a senso unico: Napoli avanti tutta e Roma a difendersi. Florenzi, apparso ancora appannato, in difficoltà su Insigne. |
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| Manolas ha marcato molto bene Higuain, temutissimo da Rudi Garcia |
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| Partita deludente di Miralem Pjanic che non ha fornito alle punte palloni sfruttabili in contropiede |
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| Nella ripresa De Rossi porta in vantaggio la Roma ma Rizzoli annulla perchè sul cross di Rudiger la palla avrebbe varcato la linea di fondo... |
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| In un centrocampo che annaspa, Nainggolan è l'unico a cercare di chiudere ogni falla |
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| A pochi minuti dal termine Sczeszny nega ad Hamsik il gol del vantaggio |
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| Finita!!! La Roma strappa un punticino ma l'Inter vola a +7 e la Juve la scavalca in classifica. Garcia si ritiene comunque soddisfatto. |
venerdì 11 dicembre 2015
IPSE DIXIT
Attendendo la crescita per il quinto anno consecutivo, con questo messaggio del Presidente ci avviamo alle pendici del Vesuvio...
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Un Ghino di Tacco del XXI secolo
giovedì 10 dicembre 2015
ROMA - BATE 0 - 0
Roma - Stadio Olimpico 09 Dicembre 2015 ore 20.45
Champions League - Gruppo E - 6 Gara
ROMA - BATE BORISOV 0 - 0
ROMA Szczesny; Florenzi, Manolas, Ruediger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Iago (dal 38' s.t. Uçan), Dzeko, Iturbe (dal 14' s.t. Salah) (De Sanctis, Castan, Maicon, Keita, Vainqueur). All. Garcia.
BATE BORISOV Chernik; Zhavnerchik, Polyakov (dall'11' s.t. Dubra), Milunovic, Mladenovic; Yablonski, Nikolic (dal 33' s.t. Karnitski); Stasevich, Hleb, Gordeichuk; Mozolevski (dal 15' s.t. M. Volodko) (Soroko, Aleksievich; Jevtic, Olekhnovich). All. Yermakovich.
ARBITRO Atkinson (Eng)
OTTAVI SENZA GLORIA
Al triplice fischio dell'inglese Atkinson, i neanche 30.000 presenti all'Olimpico esplodono l'ennesima bordata di fischi all'indirizzo dei giallorossi. Nel frattempo, a Leverkusen, va in scena l'ultimo giro di orologio tra Bayer e Barcellona. Lo score è ormai piantato sull' 1 a 1 ma più di qualcuno, considerati i miracoli di Ter Stegen, teme la doccia scozzese dell'ultimo secondo che potrebbe spedire i tedeschi in Paradiso e beffare ignobilmente gli uomini di Garcia. Trenta...quaranta..sessanta! In Germania è finita. Si può tirare il fiato. La Roma è qualificata agli ottavi di finale di Champions League ma nessuno festeggia: in campo sguardi bassi, sugli spalti i dissensi hanno invece volume altissimo. Una scena tanto surreale quanto grottesca, durante una notte di coppe europee, non ricordo di averla mai vissuta .
Qualificazione a parte, rimane difficile salvare qualcosa dalla Roma che stasera, contro il Bate Borisov, si gioca già una bella fetta di stagione. Gli errori la fanno da padrone in ogni parte del campo: errori di gioco, di impostazione, di costruzione, di misura, di conclusione. Errori dettati anche dalla paura di bissare la sconfitta contro i campioni di Bielorussia ed uscire dalla Champions League per mano di una compagine fondamentalmente mediocre quanto tignosa e velocissima. I giallorossi non azzeccano nulla per tutti i novanta minuti di una gara che si deve vincere ad ogni costo sia per staccare il biglietto qualificazione sia per dare una risposta all'ambiente dopo le brutte recenti prestazioni in campionato. Tutti sperano di fronte al nulla: in campo gli errori e la noia riescono anche ad andare oltre la logica dettata dalla Legge di Murphy.
Peccato perchè il ritmo, di certo non indiavolato, ci sarebbe pure ma, nel primo tempo, ogni buon proposito di Iturbe, di Nainggolan e di Iago Falque sembra scevro dello spirito di squadra. Uno spunto solitario e isolato che si infrange regolarmente contro il muro gialloblu del Bate, anch'esso in corsa per raggiungere una qualificazione che in Bielorussia sarebbe di portata storica. Poi ecco Dzeko, sempre più elefantiaco nei movimenti e deludente nelle conclusioni. Quando il bosniaco la stoppa bene o cade pesantemente a terra o viene sistematicamente fermato da avversari più veloci di lui. Quando invece deve concludere e segnare, come a inizio ripresa quando si trova in contropiede la porta quasi totalmente spalancata, finisce per spararla addosso a Chernik in uscita. Roba da imprecare tutto il calendario. Non finisce qui: qualche minuto dopo è Florenzi a cercare il benedetto gol del vantaggio ma la sua conclusione viene deviata in corner dall'ottimo estremo del Bate. Poi è ancora Dzeko a spararla fuori dopo una pregevole azione in area avversaria mentre Rudiger ci prova di testa mandando alto.
Dopo i primi dieci minuti incoraggianti del secondo tempo, la Roma inizia però a calare di fisico e di testa. In difesa si comincia a ballare il boogie woogie con il caracollante Rudiger che appena arpiona il pallone riesce soltanto a spararla in tribuna e con Manolas che, da solo, deve chiudere per quattro. E quando il Bate, a metà secondo tempo, capisce che il colpaccio non è così impossibile, alza di colpo il baricentro confidando nella maggiore velocità di Mladenovic e Volodko i quali finiscono per lasciare regolarmente Florenzi e Digne come due statue di salgemma nonostante la trama tattica impostata dall'ingegner Yermakovich risulti abbastanza prevedibile (forcing al centro e apertura di prima a cercare la percussione degli esterni).
I giallorossi, allora, non la vedono più e salvano la baracca soltanto grazie a un miracoloso intervento di Sczeszny su Gordeichuk, a due passi dalla porta. Gli uomini di Garcia provano un'ultima disperata reazione che culmina nel tiro di Pjanic ribattuto sulla linea. Ma nel solito clima da cavalleria rusticana è ancora il Bate a divorarsi il gol che addirittura lo qualificherebbe agli ottavi quando ancora un super Sczeszny dice di no a Mladenovic e alla successiva ribattuta a rete di capitan Stasevich. Poi la fatica inizia a logorare anche i bielorussi che danno spazio alle ultime incursioni (stentate) di Salah e di Nainggolan prima dei fischi finali che si abbattono sull'Olimpico. Sicuramente la qualificazione più brutta che abbia mai visto in tanti anni. Il primato negativo di punti e le 16 reti incassate ne restano a testimonianza.
I giallorossi, allora, non la vedono più e salvano la baracca soltanto grazie a un miracoloso intervento di Sczeszny su Gordeichuk, a due passi dalla porta. Gli uomini di Garcia provano un'ultima disperata reazione che culmina nel tiro di Pjanic ribattuto sulla linea. Ma nel solito clima da cavalleria rusticana è ancora il Bate a divorarsi il gol che addirittura lo qualificherebbe agli ottavi quando ancora un super Sczeszny dice di no a Mladenovic e alla successiva ribattuta a rete di capitan Stasevich. Poi la fatica inizia a logorare anche i bielorussi che danno spazio alle ultime incursioni (stentate) di Salah e di Nainggolan prima dei fischi finali che si abbattono sull'Olimpico. Sicuramente la qualificazione più brutta che abbia mai visto in tanti anni. Il primato negativo di punti e le 16 reti incassate ne restano a testimonianza.
LA REPUBBLICA Sport - Roma - Bate 0 - 0: Giallorossi agli ottavi tra i fischi
Impaurita e con poche idee, la squadra di Garcia non va oltre lo 0-0 contro i bielorussi che nella ripresa sfiorano in tre occasioni il colpaccio. Qualificazione ottenuta con il minimo storico di punti. Decisivi Szczesny e il pareggio tra Bayer e Barcellona. Pallotta attacca pubblico e giornalisti
IL MESSAGGERO - Roma - Bate Borisov 0- 0: Garcia agli ottavi grazie al Barcellona
IL FILM DELLA PARTITA
Impaurita e con poche idee, la squadra di Garcia non va oltre lo 0-0 contro i bielorussi che nella ripresa sfiorano in tre occasioni il colpaccio. Qualificazione ottenuta con il minimo storico di punti. Decisivi Szczesny e il pareggio tra Bayer e Barcellona. Pallotta attacca pubblico e giornalisti
IL MESSAGGERO - Roma - Bate Borisov 0- 0: Garcia agli ottavi grazie al Barcellona
La Roma centra gli ottavi di finale di Champions ma deve dire grazie al Barcellona che frena sul pareggio il Bayer Leverkusen: giallorossi e tedeschi appaiati nel girone, ma gli scontri diretti premiano la squadra di Garcia.
All'Olimpico finisce solo 0-0 contro il Bate Borisov: troppo poco per non scatenare l'ira dell'Olimpico che si aspettava ben altra prestazione e che, nonostante la qualificazione, ha sommerso di fischi la squadra sia alla fine del primo tempo che al triplice fischio finale. Garcia deve molto a Szczesny che nella ripresa compie un autentico miracolo su Gordeychuk.
IL FILM DELLA PARTITA
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| Iturbe anticipato da Stasevich. L'argentino seppur volenteroso, questa sera ha sbagliato ancora molto. |
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| Non è andata meglio a Iago Falque, partito titolare, intrappolato nella rete gialla del Bate |
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| Dzeko si dispera dopo una delle tante occasioni sciupate. Il bosniaco, ancora una volta, è rimasto a secco di gol. |
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| L'occasione capitata sui piedi di Florenzi ad inizio ripresa. Chernik devia miracolosamente in corner. |
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| La prodigiosa parata di Sczeszny che vale la qualificazione agli ottavi di finale |
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| Si rivede anche Salah anche se, dopo il lungo stop patito, l'egiziano non è ancora al meglio. |
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| Rudi Garcia si complimenta con Yermakovich. Il tecnico giallorosso stasera ha di fatto salvato la panchina. Con il Napoli, però, la Roma è obbligata a fare molto di più. |
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