giovedì 6 ottobre 2016

CIAO WALTER


Stavolta è vero. Ciao Walter! Via libera a Massara, er "sottopanza" del Walter. 
E adesso in Serie A tremano tutti....

lunedì 3 ottobre 2016

PICCOLI ROMANISTI CRESCONO








Mi faceva notare un amico, romanista di vecchia guardia, in maniera molto arguta: Pellegrini (eccezionale ieri contro il Milan), Mazzitelli, Antei, Politano (più Ricci). Quasi tutti regalati al Sassuolo. Tutti di scuola Bruno Conti. Ma non avrebbero potuto giocare nella Roma al posto di un Iturbe o di un Gerson pagato 18 milioni e tutt'oggi ancora un oggetto misterioso? 

Con l'autofinanziamento dalla Primavera e risparmiando circa 45 milioni che al momento risultano "bruciati", magari si sarebbe potuto comprare anche qualche giocatore di valore evitando dolorose rinunce (Benatia, Marquinhos, Pjanic). Ma a Trigoria, purtroppo, certi romanticismi non sembrano attecchire mai....

ROMA - INTER 2 - 1





Roma - 02 Ottobre 2016 ore 20.45
SERIE A - 7 Giornata
ROMA - INTER 2 - 1


ROMA: Szczesny 7; Bruno Peres 7, Manolas 7, Fazio 6,5, Juan Jesus 6; De Rossi 6, Strootman 6,5; Florenzi 7,5 (45' st Nainggolan sv), Salah 6,5 (25' st El Shaarawy 6); Perotti 6,5 (34' st Paredes 6); Dzeko 7,5. A disp.: Alisson, Lobont, Emerson, Seck, Gerson, Iturbe, Totti. All.: Spalletti 7

INTER: Handanovic 7,5; Ansaldi 5,5 (17' st Nagatomo 5,5), Miranda 6, Murillo 6, Santon 5,5; Joao Mario 5,5 (15' st Gnoukouri 6), Medel 6; Candreva 5,5 (25' st Jovetic 5,5), Banega 7, Perisic 6,5, Icardi 6,5. A disp.: Carrizo, Berni, Ranocchia, D'Ambrosio, Miangue, Felipe Melo, Kondogbia, Palacio, Eder, Gabigol. All.: de Boer 6

ARBITRO: Banti 6.5

MARCATORI:  5' Dzeko (R), 27' st Banega (I), 31' st Manolas (R)





In una bella sfida all'Ok Corral interpretata dalle due squadre in chiave espressamente offensiva, stasera ci sentiamo di dare un bell' 8 ai giallorossi almeno sul piano del carattere: una Roma tignosa e "incazzata" come finora, quest'anno, non avevamo visto. Da rivedere invece, per l'ennesima volta, le posizioni difensive (si concede troppo specie quando entra in azione il solito Juan Jesus e quando Manolas perde qualche giro) e l'assetto di squadra spesso un pò troppo lunghetta. Tuttavia questa volta la Roma è riuscita a tirare fuori gli attributi senza retrocedere di un millimetro dopo il momentaneo pari di Banega. Questo atteggiamento è risultato fondamentale in una partita molto avvincente e quasi sempre in bilico.

Certo, riamane anche il fatto di non riuscire a chiudere la gara dopo 5-6 chiare occasioni da gol. Problema che speriamo venga in qualche modo risolto per evitare finali al cardiopalma come quelli di oggi ed eventuali, brucianti docce scozzesi. Comunque stasera i giallorossi ci sono apparsi quasi sempre in partita e, soprattutto, in palla. Tre punti e una bella prestazione che ci auguriamo possano servire per dimenticare le ferite di Torino e per la difficile trasferta di Napoli che arriverà dopo la pausa Nazionali.



Singoli: un grande Strootman, tornato quasi ai livelli pre-infortunio, giganteggia su Joao Mario, Medel e Banega. Salah devastante (Santon lo sta ancora cercando) anche se sfortunato/impreciso in fase conclusiva. Un bravo anche per Dzeko: il gol non era semplice da realizzare. Positivi anche un generosissimo Florenzi (stasera schierato da Spalletti addirittura come trequartista), De Rossi e Manolas (Icardi è praticamente cancellato dal campo). Decisivo, da qualche partita a questa parte, anche Scesni autore di due parate decisive. Sugli scudi, ed è bene ricordarlo, anche "Kulovic" in occasione del palo di Banega e sulla "ciccata" di Candreva a due passi dalla porta...ma si sa che per vincere, il contributo di questo giocatore, è spesso molto importante.
Adesso due settimane per lavorare sugli equilibri difensivi cercando di addrizzare la mira sotto porta. C'è tanto ancora da fare ma stasera, sinceramente, possiamo essere contenti per questa importante  vittoria.

TOP

Strootman - Per noi il migliore. Azzanna Joao Mario, Banega e Medel con la ferocia dei bei tempi. Si propone in avanti con efficacia e contrasta alla grande in fase difensiva.

Dzeko - Aspettachemomegirooo...e finalmente s'è girato. Il gol sull'"abbocco" di Brunetto Peres è bello e assolutamente non è facile. Poi ci mette il fisico su ogni palla e soltanto un paratone di Handanovic gli nega l'epica doppietta. Volesse il cielo...

Florenzi - Altro giro altro ruolo: oggi trequartista con licenza d'incursione in area. Ruolo che gli calza molto bene perchè mette scompiglio nella retroguardia interista con gli inserimenti "alla Perrotta" e con qualche ottimo assist. Peccato per quel tiro sbagliato a pochi passi da Handanovic. Esce stremato tra gli applausi dopo una prestazione di grinta, cattiveria e sostanza.  

  
IL FILM DELLA PARTITA

L'Inter inizia in avanti ma dopo cinque minuti è la Roma a passare: Brunetto Peres brucia Medel, penetra nella retroguardia nerazzurra....

....e mette al centro per il tocco di Dzeko che non lascia scampo ad Handanovic

Ecco il gol visto da dietro la porta. 

L'Inter reagisce affidandosi a Candreva che contro Juan Jesus ha vita facile. L'ex laziale però non è in serata e si divora un gol mandando fuori a due passi da Sczeszny

In un pirotecnico primo tempo, la Roma ha forse le palle gol più nitide per raddoppiare. Tuttavia, Salah, per due volte solo davanti ad Handanovic, grazia l'Inter  prima colpendo un palo e poi sparando su Handanovic in uscita. 

Ottima la partita di Kevin Strootman, che, assieme a Joao Mario, Medel e a Banega, dà vita a un intenso duello di centrocampo. Duello dal quale esce vincitore come ai bei tempi. 

De Rossi anticipa Banega di testa. Molto buona la partita di Ddr come filtro davanti alla difesa.
Grande partita anche di un "cattivissimo" Florenzi, oggi nell'inedito ruolo di trequartista. Qui il giallorosso non cede a Miranda nemmeno un centimetro.

Nella ripresa l'Inter pareggia con Banega. Sarà però una gioia di soli tre minuti...

...perchè una punizione di Florenzi trova la zuccata di Manolas (e la deviazione di Icardi) che non lascia scampo ad Handanovic. E'il gol vittoria.

La gioia del difensore greco per un gol molto pesante
Poi l'abbraccio con Florenzi
Mentre Spalletti sembra dirgli: "Guai a te se te ne vai!"

L'abbraccio a fine partita tra Spalletti e Frank De Boer.


I GOL



[Roma- Inter Servizio completo]

SERIE A - 5 GIORNATA


CLASSIFICA


venerdì 30 settembre 2016

SERVE UN PO' DI CATTIVERIA?



Nell'attesa che arrivi Steven Seagal, a Trigoria oggi è invece piombato il grande Giovanni De Carolis, campione mondiale dei medi Wba!!! Insegnagli a soffrire e a vincere!

ROMA - ASTRA GIURGIU 4 - 0


Roma - Stadio Olimpico - Giovedì 29 Settembre 2016 ore 21.00
Europa League - Gruppo E - 2 Gara
ROMA - ASTRA GIURGIU 4 - 0

ROMA: Alisson 7; Bruno Peres 6 (18' st Florenzi 6,5), Manolas 6,5, Fazio 6,5, Juan Jesus 6; Paredes 6, Strootman 7 (23' st Gerson 6); Iturbe 6,5, Totti 8, Perotti 6; Salah 6,5 (11' st Nainggolan 6). 
A disp.: Szczesny, Seck, El Shaarawy, Dzeko. All.: Spalletti 7
ASTRA GIURGIU: Lung 5; Lazic 5 (15' st Niculae 5,5), Fabricio 4, Geraldo Alves 5, Sapunaru 5,5, Morais 6; Mansaly 5 (1' st Lovin 5,5), Seto 5, Nicoara 5,5 (15' st Budescu 5), Teixeira 5; Alibec 6. 
A disp.: Gavrilas, Florea, Oros, , Stan. All.: Sumudica 5
ARBITRO: Aghayev (Azerbaigian) 6
MARCATORI: 15' Strootman (R), 45' Fazio (R), 3' st aut. Fabricio (A), 9' st Salah (R)



DA 40 A 4 a 0!

In questa Roma targata 29 Settembre troviamo un gruppo nutrito di pedatori composto da profili buoni, onesti, discreti e qualcuno, ahinoi, coi piedi storti. Poi, tre, quattro spanne più in alto si trova invece il Capitano. 3 assist e perle calcistiche a go go per festeggiare i 40 anni appena compiuti.

Anche se l'Astra Giurgiu, pur presentatasi all'Olimpico col titolo di campione di Romania, è compagine afflitta da problemi tecnici, finanziari e dirigenziali, appare evidente che Totti, ancora oggi, è in grado di rivitalizzare la manovra di una squadra sì volitiva ma a tratti pesante nelle gambe e nelle idee. E a volte pericolosamente incerta in difesa come in occasione del primo attacco dei romeni, quando un patatrac di Juan Jesus viene salvato in doppia uscita bassa da un bravo Alisson.




Poi si accende la luce del Capitano e per l'Astra è praticamente la fine: prima imbeccata su punizione dal vertice per il vantaggio di Strootman, poi la punizione che Lung devia sulla traversa per la zuccata in mischia di "Piè veloce" Fazio e infine l'apertura magica per il poker di un Salah stasera alquanto pasticcione rispetto al solito. Nel mezzo, perle calcistiche da far impallidire i più scettici. E' un peccato che, a volte, i comprimari di Totti non abbiano piedi un pò più all'altezza del proprio n.10.
Singoli: Spalletti lascia Dzeko e Florenzi in panca. Sposta Brunetto Peres a destra per far spazio a Jesus sull'altra corsia. Dispiace per il pòro Iturbe: ci mette tanta volontà ma quel tiro non scoccato al novantesimo grida vendetta. La serata era quella giusta. Compagni e tifosi imploravano soltanto un suo gol. L'occasione ricapiterà?


Bene Paredes che col passare dei minuti acquista sicurezza, piglio e tiro da lontano. Certo, contro l'Astra Giurgiu non ci voleva molto ma almeno fa ben sperare. Auguriamoci diventi un tantino più veloce. Ok Strootman. Ancora imballato Perotti.
Dietro, invece, non appena il contachilometri dell'azione avversaria aumenta, vengono ancora i dolori di pancia. Jesus è sempre dedito alla "fatale cazzata" e il duo Manolas-Fazio risultano pericolosamente asincroni se pizzicati in profondità. Speriamo almeno che la scorpacciata di gol fatta stasera riporti un pò più di serenità in questo dissestato reparto arretrato che attende il ritorno di Rudigher come quello di un novello Beckenbauer (!).
Insomma cosa sarebbe di questa Roma senza il Capitano? Se pensiamo troppo a questa domanda i pensieri assumono tinte fosche. Almeno stasera è meglio andare a letto coi tre punti in berta e con l'immagine di un lancio "no look". Tutto il resto è noia.

Pronti-via e l'Astra Giurgiu rischia di passare con Nicoara dopo un pasticcio di Jesus. Fondamentale il doppio intervento di Alisson, stasera sempre molto attento

Poi, per fortuna, la Roma prende campo e Strootman sblocca lo score su punizione pennellata di Totti

Già..il 40enne Capitano, partito titolare, stasera ha fatto la differenza. 3 assist e una traversa colpita. Altra categoria.

Il raddoppio arriva allo scadere del primo tempo. "Piè Veloce" Fazio irrompe sul tap-in dopo che Totti aveva colpito la traversa e palla nel sacco.

Nella ripresa l'Astra crolla e c'è gloria sia per Perotti (autogol) che per Salah (su pennellata del Capitano), oggi entrambi in ombra

Spalletti ha rinunciato a Dzeko per dare una chance a Iturbe, partito titolare. Tanta buona volontà e un errore colossale in finale di gara. Riuscirà mai a sbloccarsi?

Spalletti e Sumudica si abbracciano a fine gara. Se non fosse per Totti, il gioco di questa Roma stenterebbe ancora a farsi vedere








EUROPA LEAGUE - GIRONE E - 2 GIORNATA


CLASSIFICA




martedì 27 settembre 2016

40




Mi ricordo ancora il primo gettone a Brescia: c'era Zio Vuja, segnò Mihajlovic e mancavano 100 giorni alla mia maturità. Mi ricordo il primo gol al Foggia in una giornata caldissima come l'Olimpico di una volta. Dopo ne hai scritte tante, tantissime, di ogni tipologia calcistica. Roba nemmeno immaginabile per chi non tifa una squadra con la maglia a righe verticali. Ci hai portato lo scudetto, le coppe, le supercoppe. Ci hai fatto stare nell'Europa che conta espugnando il Bernabeu e rifilando tre pappine al Barcellona. Hai superato le critiche, interne, esterne come fa un ostacolista e dribblandoti la stampa zebrata rispondendo sempre sul campo.

Dieci anni anni fa con gli amici dicevamo "Quando il Capitano si ritirerà rimarremo con Borgobello e Riganò". E invece li hai visti ritirarsi tutti mentre, insieme, domenica dopo domenica, ci siamo fatti grandi arrivando a toccare i 40. Qualche capello è andato, è arrivata qualche ruga ma tu sei sempre lì, con i tuoi gol e le tue fantascientifiche traiettorie, ad allietarci il gravoso compito di tifare giallorosso. E grazie a te l'odierno, patinato football ha conservato uno spicchio di romanticismo.

Tu hai messo l'arte in una pedata senza mai cambiare maglia.
Grazie di cuore e tanti auguri magico Cap.

lunedì 26 settembre 2016

TORINO - ROMA 3 - 1


Torino - Stadio Grande Torino - domenica 25 Settembre 2016 ore 12.30
SERIE A - 6 Giornata
TORINO - ROMA 3 - 1
TORINO: Hart 7; De Silvestri 5,5 (17' st Zappacosta 6), Rossettini 6,5, Castan 6, Barreca 6,5; Benassi 6,5, Valdifiori 6,5, Obi 6,5 (23' Baselli 6); Boyè 7, Belotti 8, Iago Falque 7 (32' st Martinez sv). A disp.: Padelli, Cucchietti, Bovo, Ljajic, Gustafson, Moretti, Lukic, Aramu. All.: Mihajlovic 7
ROMASzczesny 6; Florenzi 5,5, Manolas 6, Fazio 5, Bruno Peres 5; De Rossi 5 (1' st Totti 6,5), Strootman 5,5; Salah 5,5, Nainggolan 5 (26' st El Shaarawy 5,5), Perotti 6,5 (36' st Paredes sv); Dzeko 5,5. A disp.: Alisson, Lobont, Juan Jesus, Seck, Emerson, Gerson, Iturbe. All.: Spalletti 5
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 8' Belotti (T), 7' st rig. e 20' st Iago Falque (T), 10' st rig. Totti (R)



Come si supponeva, il Crotone era fuori contesto. Infatti al primo test un pochino più probante, il risultato è vergognoso. Il Torino umilia una Roma piccola piccola su tutti i piani possibili: fisico, tecnico e agonistico.
Vengono a galla un pò tutti i dubbi espressi fin dal preliminare col Porto: squadra incompleta e con più di qualche giocatore non all'altezza sia tecnicamente che mentalmente. Fasce laterali bucate (Brunetto Peres gioca ancora con i granata, Florenzi inadatto in quel ruolo), difesa ridotta a due soli uomini, con Fazio che sembra "piè veloce" e Manolas a tratti svogliato. Centrocampo privo di regia, di fantasia, limitato al solo contrasto fisico (Strootman), con un Nainggolan in calo e un De Rossi dormiente. Attacco degno di un film con Ridolini (Dzeko farà pure le sponde ma sbaglia ogni pallone, Salah corre corre ma manca di piedi, Perotti forse il più volenteroso ma senza incidere).



Tralasciando l'ormai tradizionale fatiscente aspetto psico fisico (pure quest'anno non si vince un contrasto manco per miracolo), in panchina, preoccupa non poco l'atteggiamento rassegnato di Spalletti che in quanto a "comportamenti e situazioni" non ne sta azzeccando più una. Il mister sta commettendo diversi errori dal punto di vista della comunicazione (proclami inopportuni e saccenti, aziendalismo a nostro parere eccessivo) ma non vorremmo che la rassegnazione e il continuo addossarsi le colpe nascondano un crescente malessere per un mancato rafforzamento della rosa dopo la cessione di Pjanic e il ko di Rudigher. Unica nota lieta, l'ennesimo sigillo di Capitan Totti, ancora una volta il solo giocatore a tenere in vita le nostre speranze. Peccato abbia 40 anni e sia costretto ogni santa domenica a miracolare una compagine priva di degni successori.




Così mentre siamo pronti ad arrovellarci tra giorni di feroce polemica, incassiamo la gioia irriverente del ripudiato Falchetto le sinistre prospettive di una stagione che è incline ad andare a puttane, con Juventus, Napoli e, ahinoi, forse pure Inter di un'altra categoria sia come uomini sia come gestione.
Per fare le squadre forti servono soldi e gestione societaria. Con la politica degli acquisti sballati, dei prestiti e dei proclami gettati al vento senza far capire ai protagonisti in campo che cosa significa vestire i colori giallorossi , purtroppo, cavare il sangue dalle rape risulterà sempre un miracolo.







IL GOL



2 - 1: Totti rig