lunedì 25 novembre 2019

ROMA - BRESCIA 3 - 0


Roma - Stadio Olimpico - domenica 24 Novembre 2019 ore 15
ROMA - BRESCIA 3 - 0

ROMA: Pau Lopez 6,5; Florenzi 6 (32' st Santon 6), Mancini 7, Smalling 7, Kolarov 6,5, Diawara 6, Veretout 6,5; Zaniolo 6 (35' st Perotti sv), Pellegrini 7 (26' st Under 6), Kluivert 6. Dzeko 6,5. A disp.: Mirante, Fuzato, Juan Jesus, Cardinali, Fazio, Cetin, Antonucci. All. Fonseca.6,5
BRESCIA: Joronen 6,5; Sabelli 6, Chancellor 5, Cistana 5,5, Martella 5,5; Bisoli 5 (39' st Morosini sv), Tonali 6, Ndoj 6 (27' st Zmrhal 5,5); Romulo 6,5, Donnarumma 6, Torregrossa 5 (26' st Ayè sv). A disp.: Alfonso, Spalek, Mangraviti,Magnani, Gastaldello, Matri. All.: Grosso 5.

Arbitro: Di Bello.
Marcatori: 4' st Smalling (R), 12' st Mancini (R), 21' st Dzeko (R)



Doubleface - La ripresa dalla pausa Nazionali ci restituisce qualche giocatore in più e soprattutto tre punti che tengono la Roma in corsa per la quarta piazza, anche se la squadra tende ancora ad essere double face. Primo tempo molto compassato, al limite dell'irritante, e arido in zona gol col Brescia bravo a chiudere ogni spazio e a ripartire in velocità coi contropiede di Romulo e Donnarumma. Ripresa invece molto buona, giocata aumentando i giri del motore fin dal primo minuto. Tuttavia, anche oggi, contro una compagine dal coefficente non elevatissimo, preoccupa la difficoltà realizzativa del reparto offensivo. A sbloccare la partita ci devono pensare addirittura i due centrali difensivi: ottimo #Smalling anche come personalità in mezzo al campo. Molto bello il gol di #Mancini nato proprio su assist del difensore inglese. #Dzeko la chiude. Bene #Pellegrini al rientro. Applausi per #Florenzi

Singoli - Non mi è piaciuto molto il centrocampo. Nonostante il buon rientro di Pellegrini, Diavarà può e deve fare sicuramente di più, mentre mi è sembrato un pò meno efficace del solito Veretù che però cresce quando il Brescia, per forza di cose, si disunisce lasciando scoperti molti più spazi. Zaniolo oggi un pò in ombra dopo i fasti in Azzurro. Kluivert ancora tanto fumo (ottimo nello scatto e nella tecnica in velocità) e poco arrosto (non bene in fase conclusiva). Nota di merito per Pau Lopez, bravo a deviare praticamente a freddo (34esimo minuto) una insidiosa staffilata dell'ex primavera Ndoj, di fatto l'azione più pericolosa portata dagli uomini di mister Grosso. Bravo anche mister Fonseca nell'aver saputo toccare le corde giuste per invertire la rotta durante l'intervallo, anche se speriamo che la Roma possa acquisire un pò più di continuità nel corso dei novanta minuti. Adesso testa alla coppa e andiamo avanti.














sabato 23 novembre 2019

ITALIA - ARMENIA 9 - 1


ITALIA-ARMENIA 9-1 (4-0)

Italia (4-3-3): Sirigu (31′ st Meret); Di Lorenzo, Bonucci (24′ st Izzo), Romagnoli, Biraghi; Tonali, Jorginho, Barella (1′ st Orsolini); Zaniolo, Immobile, Chiesa. All.: Mancini.
Armenia (5-4-1): Hayrapetyan; Hambardzumyan, Haroyan, Calisir, Ishkhanyan (24′ st Sarkisov), K. Hovhannisyan; Babayan, A. Grigoryan (15′ st Simonyan), Yedigaryan (37′ st Avetysian), Barseghyan; Karapetyan. All.: Khashmanyan.
Arbitro: Lopes Martins (Portogallo).
Reti: nel pt 8′ e 33′ Immobile, 9′ Zaniolo, 29′ Barella; nel st 19′ Zaniolo, 28′ Romagnoli, 30′ Jorginho (rigore), 32′ Orsolini 34′ Babayan, 36′ Chiesa


La Nazionale festeggia dando l'arrivederci all'Europeo 


9 a 1 più due pali!!! E chi l'ha mai visti co la Nazionale? Na specie de trionfo sopr'ar Campidojo. Mancini co l'alloro in testa e la corazza de Ottaviano Augusto, Evani co quer ciuffo ribbelle al vento e li bernardoni che pare er poeta pazzo, Oriali ride e fà de sì cor capoccione, quasi sembra uno dei Pooh. Gravina nun trova altre parole "Bravi tutti! Puro li lustrascarpini". Raisport manda la telecronaca in esametri. Se pensiamo che un anno fa stavamo quasi pe scajià contro l'Arabia Saudita, inzomma è calcio sciampagna! 

Zaniolo e Immobile si abbracciano. In una foto le due sponde del Tevere

"Ah...sta pòra Armegna, si c'era Michitària" diranno i romanisti. Forse pure pure però io stasera ho visto Zaniolo caricato a pallettoni. Da quando Capello j'ha detto che n'è bbono, cià tirato fora lo stravedo. Dribblinghe, rabbone, avversari lasciati sul posto, assiste e ddu svejie che 'ssèe ricordeno fino 'n Caucaso. Pe stasera pò bbastà..s'aribbeccamo all'Europeo!

Ovazioni dal pubblico di Palermo per Mancini. Il CT ha inanellato record su record in un girone chiuso con tutte vittorie. Adesso verrà il difficile ma almeno il piglio della Nazionale è sembrato quello giusto.


  

giovedì 21 novembre 2019

BOSNIA - ITALIA 0 - 3




BOSNIA-ITALIA 0-3 (0-2)
BOSNIA: Sehic, Kvrzic, Kovacevic, Bicakcic, Kolasinac, Besic (16′ st Saric), Pjanic (32′ st Jajalo), Cimirot, Visca (16′ st Hodzic), Dzeko, Krunic. (1 Buric, 2 Civic, 9 Duljevic, 14 Hajradinovic, 20 Hajrovic, 15 Hotic, 17 Memisevic, 16 Mihojevic, 22 Piric). All.: Prosinecki.

ITALIA: G.Donnarumma (43′ st Gollini), Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri, Barella, Jorginho, Tonali, Bernardeschi (30′ st El Shaarawy), Belotti, Insigne (41′ st Castrovilli). (1 Sirigu, 2 Di Lorenzo, 4 Biraghi, 5 Izzo, 13 A.Romagnoli, 11 Zaniolo, 16 Mandragora, 14 Chiesa, 17 Immobile). All.: Mancini.
Arbitro: Shaerer (Svizzera).
Reti: nel pt 21′ Acerbi, 37′ Insigne; nel st 8′ Belotti.




Vittoria inaspettata, bella e molto rinfrancante. Mancini riscrive addirittura la storia azzurra. Battendo la Bosnia sul campo di Zenica per 0 a 3, diventa il primo ct a ottenere la decima vittoria consecutiva sulla panchina della nazionale. La gasatissima redazione di Raisport, con piglio da Istituto Lvce, sottolinea che il CT ha staccato addirittura il fu Vittorio Pozzo che si era fermato a quota 9. Per fortuna è Mancini stesso che, pur mostrando un sorriso del tipo "lo sò che sò fico ma ce vòle umiltà", getta acqua sul fuoco di fronte a paragoni al momento ingombranti. Pozzo rimane sempre vincitore di due Mondiali. Mancio ha stravinto un girone abbordabile in cui l'unico competitor è stata la Finlandia. Speriamo sia comunque una premonizione di buon auspicio.

La Nazionale continua a piacermi anche se la prova del nove sarà per forza contro gli avversari di sempre: Francia, Germania e compagnia cantante. Ho visto una squadra tosta, volitiva fino all'ultimo, piena di giovani interessanti che speriamo possano fiorire alla grande. E poi la testa: con il biglietto per gli Europei già in tasca ero pronto a vedere un'Italia al minimo sindacale: pigra, svogliata, magari sconfitta. E invece no. La prima rivoluzione effettuata dal mister sembra essere proprio a livello mentale: si gioca, sempre, per vincere. Anche se già qualificati.

El Sciaraui sempre nei nostri cuori


La Bosnia, costretta a batterci, non è stata comunque a guardare. Donnarumma compie infatti due miracoli su Cimirot e Kovacevic, Emerson salva da ultimo baluardo su Besic, ma gli Azzurri sono stati praticamente perfetti andando a segno con Acerbi, Insigne e Gallo Belotti. Incredibile ma vero: bene Bernardeschi. Ok Barella e l'esordiente Tonali. Debutti importanti per Castrovilli e il portiere Gollini.

Romanisti in campo - Si rivede Florenzi, che in Nazionale ha sempre supporto. Partita discreta, di impegno. Speriamo si riproponga anche in giallorosso: seppur fiaccato dagli infortuni che ne hanno limitato l'efficacia fisica evidenziandone alcune lacune tecniche, nonostante qualche uscita non proprio da Capitano, a Florenzi je vojio bene. Mi dispiacerebbe vederlo lontano dalla Roma. Dzeko - pur stanchissimo, dà il fritto per portare la Bosnia agli Europei. E' comunque na serataccia. Zaniolo - in panca. Di ex ce ne stanno na cifra: Palmieri, Pjanic, El Sciaraui.

L'Italia come la Samp di Zio Vuja? La celebriamo con un aforisma del maestro Boskov: "Un 3 a 0 è un 3 a 0 e quando fai 3 a 0 vinci".

lunedì 11 novembre 2019

PARMA - ROMA 2 - 0


Parma - Ennio Tardini - domenica 10 Novembre 2019 ore 18
Serie A - 12 Giornata
PARMA - ROMA 2 - 0

PARMA: Sepe 7; Darmian 6, Iacoponi 6,5, Dermaku 6,5, Gagliolo 6,5 (38' st Bruno Alves sv); Kucka 6,5, Scozzarella 6 (26' st Barillà 6), Hernani 6; Kulusevski 6,5, Cornelius 7, Gervinho 6 (45' Sprocati 6,5).A disp.: Colombi, Alastra, Brugman, Laurini, Camara, Adorante, Pezzella. All.: D'Aversa 6,5
ROMA: Pau Lopez 6, Spinazzola 5,5 (26' Santon 5), Smalling 6,5, Fazio 5,5, Kolarov 6; Veretout 6,5, Mancini 5,5; Zaniolo 6, Pastore 5,5 (20' st Under 6), Kluivert 6, Dzeko 5. A disp.: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Perotti, Florenzi, Diawara, Antonucci, Calafiori. All.: Fonseca 5
Arbitro: Fabbri
Marcatori: 23' st Sprocati (P), 48' st Cornelius (P)



La fatica e gli assenti. La fatica e l'essere costretti a giocare per sette partite quasi sempre con gli stessi uomini, alla fine ha inesorabilmente lasciato il segno su questo mese passato in emergenza totale. Il campo premia il Parma, oggi più intenso e bravo a creare maggiori occasioni da gol rispetto a una Roma che in qualche modo ha tentato di rimanere dentro la partita ma che è apparsa fiacca e priva del guizzo necessario per rimettere sui binari giusti le sorti della contesa. 




Non si tira - Tuttavia, anche alla luce della sfortunata trasferta di coppa di giovedì scorso, appellarsi alla sola condizione fisica precaria non sembra fare piena luce su un quadro che dopo la bella vittoria contro il Napoli sembra aver momentaneamente perduto un pò di tinte vivaci. Ultimamente si fa una fatica enorme a tirare in porta: oggi la prima conclusione seria (Kluivert) arriva in finale di primo tempo mentre i ducali, sfruttando i letali contropiedi dell'ex Gervigno, ha rischiato più volte di farci male. Dzeko appare in grossa difficoltà: opaco, lentissimo nei movimenti ma, dal momento che, rotto Kalinic, il bosniaco è stato costretto a scendere in campo pure con lo zigomo fratturato, mi sembra ingeneroso chiedergli di più. Kluivert, di contro, appare molto brillante, peccato che vorrebbe entrare in porta con tutto il pallone. Flacco Pastore sembra aver riacquistato la sapienza calcistica ma non la conclusione. Veretù, secondo me, ha una bella botta ma non ci prova mai. Specialmente contro squadre molto fisiche e che tendono a chiudersi, come ha fatto l'undici di D'Aversa, limitare le conclusioni per cercare lo sfondamento in area ha forse rappresentato una lama a doppio taglio.


Guardia alta:  Due sconfitte in tre giorni con i gol che arrivano su cazzate difensive molto evidenti, entrambe avvenute quando la Roma sembrava essere nel momento migliore. Perquanto riguarda la trasferta al Tardini, Sprocati ha colpito praticamente indisturbato, un pò come Thuram jr. in Germania. Diawara (che invece era entrato da qualche minuto e quindi era fresco) perde palla in maniera imbarazzante travolto da Cornelius, aprendogli un autostrada verso il raddoppio. Fortunatamente un reattivo Pau Lopez evita il peggio in altre, due, tre occasioni. Magari anche questo aspetto è attribuibile alla fatica, però attenzione a tenere la guardia alta per tutti i novanta minuti di gioco perchè certe distrazioni stanno iniziando a diventare fatalmente decisive e non si addicono a una compagine che pur sognando in grande, grande ancora non sembra confermarsi.




Altre considerazioni - Peccato per il palo colpito da Kolarov all'inizio della ripresa...in caso di gol il Parma, rimasto orfano di Gervigno, avrebbe dovuto rinunciare al contropiede e magari la partita avrebbe preso un'altra storia. Peccato per il solito infortunio di Spinazzola anche se è innegabile che si è spesa una cifra notevole per un calciatore che, spesso e volentieri, ha problemi e che è un valore aggiunto soltanto se sta bene. Santon, subentrato all'ex Juve, ha annaspato pure contro Gagliolo. Veretù non ha mollato di un centimetro per 80 minuti buoni, Zaniolo così così ma è l'unico a dribblare e a cercare la botta. Bene Smalling: tempi giusti, senso della posizione e decisivo sulle palle alte. 

Fonseca oggi non bene - Qualche dubbio sulle sostituzioni effettuate da mister Fonseca ce l'ho: è vero che vedere Flacco Pastore titolare per sei partite di seguito è un pò come assistere al miracolo di San Gennaro e che probabilmente ieri non ne aveva più. Tuttavia, uscito lui, forse nel suo periodo migliore in tutta la partita, sulla Roma è calato il buio e il Parma ha rotto l'equilibrio proprio in quel momento. Dzeko è andato male, quasi un uomo in meno nel secondo tempo. Ma bisogna pur dire che, tra Santon, Pastore e Kluivert non gli arriva mezzo pallone giocabile. La situazione, a cavallo di due gare tre giorni e con la rosa all'osso, poteva essere gestita meglio dal tecnico? Perchè non far rifiatare chi è visibilmente cotto e non inserire Perotti e Cencio Under (altro spezzone sbiaditissimo)? Perchè Florenzi non gioca più, nemmeno nel ruolo che potrebbe essergli più congeniale? Anche Mancini, da mediano, non è andato bene. Bloccato quasi sempre dagli avversari, bravi a gestire la densità costringendo la Roma a dribblare in continuazione, ha chiuso nuovamente come centrale. Probabilmente la mossa di Fonseca è stata sgamata e digerita. Fatiche comprensibili a parte, la delusione nasce dal fatto che a metterti ko è il Parma, una compagine di media classifica, priva di tanti titolari, al quale sono bastati Kucka, Culuseschi (molto bravo) e Sprocati per recitare la parte del leone. Ma del resto sappiamo che l'obiettivo di questa Roma rimane il quarto posto, quindi andiamo in pausa nazionali con uno scivolone che ci porta al sesto posto dopo aver compromesso quanto di buono fatto nell'ultimo mese. Qualche errore è stato sicuramente commesso ma nulla è ancora perduto. Le distanze in classifica sono ancora molto ravvicinate. Arriveranno le partite toste e, visto il mischione lì davanti, bisogna cercare di staccare la spina il meno possibile. Daje!   


Mancini ed Hernani si contendono la palla. L'esperimento in mediana del giallorosso oggi non è andato a buon fine.

Pastore si porta dietro tutto il Parma. L'azione dell'argentino è mancata di continuità.

Male anche Dzeko, apparso lento e stanco. Tuttavia al bosniaco non è arrivata mezza palla giocabile.

Intervento di Smalling su Gervinho. Il difensore inglese anche oggi è stato tra i migliori.

Kolarov colpisce il palo su punizione nel miglior momento della Roma. Sulla ribattuta del legno miracolo di Sepe su Pastore.

La rete del vantaggio di Sprocati

Anche Veretout è stato tra i migliori in campo. Tanta corsa e grinta fino al calo nel finale.

Diawara perde un contrasto con Cornelius che penetra in una difesa esausta e piazza il colpo del ko. 2 a 0 Parma.

Grande partita per Pau Lopez autore di almeno tre interventi provvidenziali.

Diawara si dispera per l'errore sanguinoso che ha portato al raddoppio parmense.

Mesto fine gara con la squadra (Florenzi in testa) a ringraziare i 3000 tifosi giunti in Emilia nonostante il maltempo 

Fonseca nel dopopartita non ha cercato alibi. Il mister ha sicuramente peccato in fase di gestione delle risorse.









venerdì 8 novembre 2019

BORUSSIA MONCHENGLADBACH - ROMA 2 - 1


Monchengladbach - "Im Borussia Park" - giovedì 07 Novembre 2019 - ore 21
Europa League - Gruppo J - gara 4
BORUSSIA MONCHENGLADBACH - ROMA 2 - 1

BORUSSIA MONCHENGLADBACH: Sommer 6,5; Lainer 6,5, Elvedi 6, Jantsche 6 (28' Hofmann 6), Wendt 6 (39' st Bensebaini sv); Ginter 6, Zakaria 6,5; Neuhaus 6,5 (28' st Pléa 5,5), Benes 6, Thuram 7,5; Stindl 6,5. A disp.: Grün, Strobl, Kramer, Beyer. All.: Rose 6,5
ROMA: Pau Lopez 6; Santon 6, Smalling 6,5, Fazio 6,5, Kolarov 6; Veretout 6,5, Mancini 5 (14' st Diawara 5,5); Zaniolo 6 (32' st Under 5,5), Pastore 5,5 (35' st Perotti sv), Kluivert 5, Dzeko 6.
A disp.: Mirante, Jesus, Florenzi, Antonucci. All.: Fonseca 5,5
Arbitro: Gil Manzano (Spa)
Marcatori: 35' aut. Fazio (R), 19' st Fazio (R), 50' st Thuram (B)



Delusione bruciante - Anche la partita di ritorno in terra di Germania termina con una bruciante doccia scozzese. Il gol vittoria per il Borussia, siglato da Thuram jr., arriva al 95esimo su colossale dormita della difesa giallorossa. L'episodio aumenta ancora di più i rimpianti perchè dopo un primo tempo non all'altezza delle ultime uscite, i giallorossi hanno disputato una ripresa orgogliosa durante la quale hanno trovato il pareggio e prodotto sicuramente di più rispetto agli avversari.



Cose brutte - Sfortuna certamente ma anche qualche sbavatura. Nel primo tempo non abbiamo visto la Roma delle ultime partite. Le tante gare disputate nel corso di queste due settimane con una rosa risicata all'osso si sono sicuramente fatte sentire sulle gambe dei nostri. Tuttavia, nonostante l'undici di mister Rose abbia iniziato decisamente bene, incartandocela con i reparti corti e con un pressing molto marcato, ho avuto l'impressione che i nostri siano mancati soprattutto a livello mentale. La squadra mi è sembrata lunga fra i reparti, sicuramente lenta in fase di esecuzione e con più di qualche difficoltà/errore nella circolazione del pallone (oggi Mancini non bene e addirittura anche Pau Lopez in apprensione con i piedi), arrivando dalle parti di Sommer giusto in un paio di occasioni (la magia di Pastore su tutte). 


Borussia non irresistibile - Nonostante l'attuale primato in Bundesliga, il Borussia non mi è però sembrato tecnicamente irresistibile, anzi, ancora una volta i tedeschi devono ringraziare una svista della terna arbitrale - stavolta il guardalinee - il quale non vede l'out in avvio dell' azione che porterà allo sfortunato autogol di Piè Veloce Fazio. Chissà se l'undici di Marco Rose, pur avendo iniziato meglio della Roma dal punto di vista fisico, sarebbe riuscito a fare gol in altro modo. 


Orgoglio ma poca freddezza - Nella ripresa invece si è rivista la Roma recente che ha messo sul campo orgoglio e corsa. Ha trovato il meritato pareggio proprio con Fazio ma purtroppo è mancata in fase di freddezza e lucidità sottorete. Con Dzeko, comprensibilmente appannato, impegnato a fare la boa, toccava agli esterni fare la parte del leone come da dettami del gioco di Fonseca. Purtroppo Kluivert, seppur ottimo nella corsa, ha fallito due clamorose occasioni per ribaltare lo score mentre a poco sono valsi gli inserimenti di Perotti e Cencio Under entrati per uno spento Pastore (e ci sta) e per uno Zaniolo non brillantissimo. Purtroppo, durante il lungo recupero concesso dallo spagnolo Manzano, è venuta a galla la stanchezza (Veretù, Kolarov, Santon) dettata dalle tante partite disputate in fase di emergenza e il conseguente gol vittoria di Thuram jr. all'ultimo secondo con la difesa romanista mal piazzata. Peccato perchè, a un minuto dalla fine, il Borussia sembrava alla canna del gas e con più di un piede fuori dall'Europa League.


Cose belle - Di sicuro il carattere dei nostri che, nonostante le difficoltà, hanno disputato un secondo tempo gagliardo dove sono riuscita a giocarsela più che degnamente. Piè Veloce Fazio ha saputo riprendersi dall'erroraccio siglando il pareggio, mentre il ritorno di Diavarà mi è sembrato dare più sostanza al centrocampo. Finchè ha retto è andato benino pure Santon mentre Smalling merita a mio giudizio la palma di migliore in campo. Dopo le due partite contro il Borussia il cammino europeo della Roma si è complicato ma è obbligatorio ripartire da quanto di buono si è visto stasera. Dopo lo scivolone al terzo posto di un girone imprevedibile (adesso in testa ci sono addirittura i turchi), servono due vittorie: a Istanbul e in casa contro il Wolfsberger. Non parliamo certo di squadroni e tutto è ancora alla portata dell'undici di mister Fonseca perchè i giallorossi in questa Europa League meritano, possono ma devono anche fare qualcosa in più nei momenti decisivi. Forza Roma.

L'autogol di Fazio complica subito la partita della Roma

Pastore in azione. L'argentino, nonostante qualche bella giocata, è apparso opaco rispetto alle ultime uscite

Partita gagliarda anche per Santon nel ruolo di esterno alto a destra.

Zaniolo prova la girata di testa su calcio d'angolo. All'andata fu decisivo. Stavolta è sembrato opaco anche lui.

Tutta la grinta di Veretout che, al termine di un rabbioso secondo tempo, è calato nei minuti finali

Fazio anticipa Zakaria e firma il meritato pareggio

Nella ripresa Kluivert ha due ghiotte occasioni per mettere ko il Borussia. Purtroppo le fallisce entrambe.

Gara di enorme sacrificio anche per Dzeko, che da boa prende palloni e sportellate.

Nei minuti di recupero la Roma crolla fisicamente e i tedeschi trovano il gol vittoria con Thuram.

L'entrata di Under e di Perotti non ha avuto gli esiti sperati.

Smalling, comunque migliore in campo, si dispera dopo il gol dei tedeschi. Mancava un minuto al termine.

Fischio finale. Delusione tra le fila giallorosse.

Fonseca incita i suoi. La partita è finita male e il percorso europeo si è complicato. Tuttavia non sono finite le speranze per passare il turno. Serve rialzarsi in fretta.

I tifosi giallorossi arrivati in Germania

In avvio dell'azione che porta all'autogol di Fazio, il giocatore del Borussia e la palla sono abbondantemente oltre la linea dell'out. Il guardalinee è molto vicino e sembra seguire l'azione stessa. Non c'è il VAR ma possibile che non l'abbia notato? Dopo il disastroso Collum, un altro regalo in favore dei tedeschi.