sabato 15 febbraio 2020

DUE RIGHE....ER FER PLEI FINANZIARIO

Er Fair Play Finanziario esiste. In alto i calici....

Manchester City fuori dalle competizioni Uefa per le prossime due stagioni più 30 milioni di euro de multa per non aver collaborato in regime di Fer Plei Finanziario. A Trigoria, dove nel corso degli anni se sò vennuti pure li pali de le porte in nome dell'FPF, più di qualcuno avrà stappato bottiglie e innalzato calici. Questo perchè er Fer Plei Finanziario esiste e perchè la Roma, a costo de finì co le pezze ar culo, c'ha sempre avuto la virtù de rispettallo.

Di seguito un confronto tra i trofei vinti dal City e quelli alzati dalla Roma pallottiana. Senza contare i debiti che, alla faccia der Fer Plei e dei tifosi, la scellerata gestione Monchi c'ha lasciato sur groppone....

Vittorie del Manchester City con gli arabi

Vittorie della Roma con Pallotta

Ps: me pare chiaro che mò er City ricorre ar TAR, ar TAS, ar Prefetto, alla Reggina (d'Inghiltera) e che tutto torna a posto...

martedì 11 febbraio 2020

ROMA - BOLOGNA 2 - 3


Roma - Stadio Olimpico - venerdì 07 febbraio 2019 ore 20.45
Serie A - 23 Giornata
ROMA - BOLOGNA 2 - 3

ROMA: Pau Lopez; Santon (61′ Bruno Peres), Mancini, Smalling, Kolarov; Cristante, Veretout (79′ Kalinic); Under (57′ Perez), Mkhitaryan, Perotti; Dzeko. A disp.: Mirante, Fuzato, Cetin, Fazio, Spinazzola, Jesus, Villar, Pastore, Kluivert.All.: Fonseca.

BOLOGNA: Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Denswil; Soriano, Schouten, Svanberg (73′ Dominguez); Orsolini (83′ Skov Olsen), Palacio, Barrow (86′ Juwara).A disp.: Da Costa, Sarr, Corbo, Mbaye, Mazza.All.: Mihajlovic.

Marcatori: 16′ Orsolini, 22′ Denswil (aut.), 26′, 52′ Barrow, 73′ Mkhitaryan
Arbitro: Guida



Crisi continua - Figuraccia dopo figuraccia, riecchice al consueto "effetto trottola" invernale. I termosifoni se sò spenti a Natale e così anche il Bologna, più veloce e più cattivo, passeggia sulle macerie giallorosse. La ricerca delle cause/giustificazioni per un cammino che, dall'inizio di Gennaio, è paragonabile a quello del Brescia o della Spal, propone sempre i soliti, labirintici, risultati. Infortuni, zero mentalità vincente, paura, questi se sò ammutinati, inadeguatezza de Fonseca, inadeguatezza de Petracchi, inadeguatezza de Pallotta, er closing che distrae tutto e tutti. A mio parere la risposta è sempre la stessa: nun ce sta na lira e, di conseguenza, nun ce stanno giocatori forti/integri. Con la prima flessione di forma e con l'infermeria sold out, è arrivato puntuale l'inabissamento del Titanic. In un panorama wagneriano da Crepuscolo degli Dei (semmai in questa società ci sia mai stato un Dio), è venuto infine a galla più di qualche scarsone a livello di piedi e di personalità. Mi ero parzialmente illuso di poter, pur soffrendo, sfangare almeno il posto Champions. Domenica si va a Bergamo per lo scontro diretto e nulla procede come dovrebbe. Da tifoso incrocio comunque tutto l'incrociabile perchè, nonostante gli sfaceli in atto, si dice che il pallone sia ancora rotondo...


Amarezza - Poi però ti assale l'amarezza (tanta) per aver praticamente mandato a puttane un girone d'andata comunque giocato discretamente. Tutto di un botto e con una facilità disarmante, tradizionale marchio di fabbrica della Roma americana. L'Atalanta ringrazia e ci stacca di tre punti. Quindi siamo di nuovo quinti, con pieno merito. Peccato perchè nonostante Napoli e Milan stiano facendo di tutto pur di non vincere e arrivarci col fiato sul collo, al momento, chiunque si incrocia sul terreno di gioco - e ribadisco chiunque - sembra essere più forte dei nostri. Passa Caputo, che nun segnava da una vita, e gliene fanno fare due. Il giovane gambiano Barrow (ironia della sorte è in prestito dall'Atalanta, dove in Primavera, assieme a Latte Latte, segnava gol a grappoli) stava più o meno come Caputo e...zacchete..n'altra doppietta. Palacio a 40 anni sembra imprendibile. Il Bologna giocherà pure pè Mihajlovic però Mancini è irriconoscibile, Kolarov manda affanculo i tifosi che lo fischiano perchè è impresentabile. Anche Smalling è stato risucchiato nel vertice della mediocrità. Veretù, col tempo, si sta dimostrando giocatore da Fiorentina, la squadra non graffia mai (Cencio Under è impalpabile) e si ritrova a fare gol soltanto se sbaglia l'avversario. Insomma se l'unico decente stasera è stato Brunetto Peres, fate vobis...



Fonseca in bilico? - In tutto questo bailamme, il pòro mister Fonseca si trova a recitare la parte dell'ennesimo allenatore giuggiolone malcapitato a Trigoria. Chissà se Paulo starà rimpiangendo i facili campionati vinti con lo Shaktar ma la realtà purtroppo è questa: nonostante gli sforzi, che hanno avuto buon seguito, di inizio stagione, la squadra dopo le festività natalizie sembra aver sbragato del tutto e, purtroppo, aver rivelato una consistenza tecnica che non garantisce nemmeno un quarto posto in classifica. Certo, gli errori da parte dell'allenatore ci sono stati (insistere con un modulo a una punta, puntare ancora sul palleggio quando gli infortuni ti hanno decimato il numero di arruolabili). Però provatece voi a giocà un campionato con una rosa già di suo non eccelsa, composta da diversi atleti arrivati mezzi rotti e qualche elemento sul viale del tramonto. Nun ce capirò niente de pallone, ma a mio parere come non era un pippone Di Francesco, non lo è Fonseca che ad oggi, peraltro, ha solamente un punto in più rispetto al tanto contestato predecessore. Il tecnico portoghese ha buone idee e pure le palle (avrebbe messo alla porta Petracchi, sceso negli spogliatoi, durante l'intervallo di Sassuolo-Roma). Gli allenatori poi possono sbagliare le partite come i calciatori, ma se la "società", che già de suo nun te chiede de arivà primo ma de fà i caroselli pe un quarto posto, te mette a disposizione un materiale umano non adeguato in un contesto da Berlino Anno Zero, i risultati saranno sempre questi. Forza Roma!! Daje che ce ne hai tanto bisogno!     

Al Bologna basta un quarto d'ora per sbloccare la partita con Orsolini

La Roma pareggia grazie a un autogol di Denswil che devia nella propria porta un cross di Under

Ma gli emiliani vanno al doppio della velocità e il gambiano Barrow firma una doppietta 

Smalling e Pau Lopez sconsolati dopo l' 1 a 3 del Bologna. La Roma è in crisi nera

Nella ripresa si rivede Mikitaryan che accorcia le distanze. Ma il gol dell'armeno non servirà a ribaltare le sorti della gara.

Cristante, espulso, ha collezionato un'altra partita inguardabile

Anche Mancini è l'ombra del difensore ammirato ad inizio stagione

Dzeko discute con Skorupski

Perotti lotta con il giapponese Tomiyasu. L'argentino è stato forse l'unico che ha provato a fare qualcosa. Poi, però, è calato nel secondo tempo.

Carles Perez in azione. Buon tocco di palla ma poco movimento. Naturalmente è presto per esprimersi sull'ex Barcellona.

Kolarov fischiato da una parte della Tevere risponde alle critiche

Paulo Fonseca e Nuno Romano in panchina. Lo stress regna sovrano. 








domenica 2 febbraio 2020

SASSUOLO - ROMA 4 - 2


Reggio Emilia - Mapei Stadium - sabato 01 Febbraio 2020 ore 20.45
SASSUOLO - ROMA 4 - 2

SASSUOLO: Consigli; Toljan, Romagna, Ferrari, Kyriakopoulos; Locatelli, Obiang; Berardi (88′ Magnani), Djuricic, Boga (82′ Magnanelli); Caputo (75′ Defrel).A disp.: Pegolo, Turati, Marlon, Rogerio, Muldur, Piccinini, Traore, Bourabia, Raspadori.All.: Roberto De Zerbi.
ROMA: Pau Lopez; Santon (45′ Bruno Peres), Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Veretout (81′ Villar); Under (66′ Perez), Pellegrini, Kluivert; Dzeko.A disp.:  Mirante, Fuzato, Kolarov, Cetin, Fazio, Ibanez, Perotti, Pastore, Kalinic.All.: Paulo Fonseca.

Arbitro: Pairetto.
Marcatori: 7′, 16′ Caputo, 26′ Djuricic, 55′ Dzeko, 73′ Veretout (rig.), 74′ Boga




Serata amarissima!!! Dopo la bella prova nel derby che aveva ridato fiato alle nostre trombe, riecco la Roma imbarazzante vista contro Toro e Juve. Scarsa, anticalcistica, sassuolizzatatasi per davvero come fosse protagonista di un film di Cronenberg. Sconfitta netta: sotto di tre gol dopo venticinque minuti di gioco, gli uomini di Fonseca hanno latitato per tutta la prima frazione. Pochi i tiri verso la porta di Consigli, innumerevoli i contrasti persi che hanno spalancato i letali contropiedi dei neroverdi, orchestrati dal duo Berardi - Caputo in stato di grazia.


4 sconfitte, 1 vittoria e un pareggio: una media da retrocessione. Questo è il drammatico bollettino del Gennaio giallorosso. Nonostante immaginavo già dall'inizio che sarebbe stata una stagione all'insegna della sofferenza, se ripenso a quello che la Roma ci aveva fatto vedere prima dello stop natalizio, me rode alquanto il chiccherone.
Tuttavia bisogna cercare di prendere coscienza di ciò che questa squadra è al momento e che probabilmente sarà fino alla fine: erosa dagli infortuni e con una rosa di giocatori tra i quali, fatta qualche eccezione - Dzeko (34 anni e tatticamente non in grado di garantire 15 gol) e Smalling (calciatore non di proprietà), purtroppo non esiste, non dico un campione, ma almeno un punto fermo da cui aspettarsi qualcosa.
Mancano cattiveria (il Sassuolo vinceva tutti i contrasti, correva il doppio) e fantasia. I tempi di esecuzione sono tartarugacei. Ma soprattutto, dato più inquietante, la Roma appare fragile psicologicamente, un undici che stasera non ha mai dato l'idea di poter riaprire la gara e che, come a Genova, subisce il quarto gol subito dopo aver segnato quello che poteva ridare senso al confronto. In cinque mesi non abbiamo mai visto in campo l'undici base con il mister a fare da equilibrista per inventarsi uno straccio de formazione a ogni partita. I ripetuti ko ci hanno portato a far scendere in campo un mix composto da giovani da far maturare (e rivendere, qualora cresceranno bene), affiancati da giocatori ordinari da cui ti puoi aspettare un andamento altalenante ma, onestamente, nulla di più. Al primo calo di forma fisica, visto che giocano sempre gli stessi, s'é sfasciato tutto.

La forma appunto. Che è successo durante le vacanze de Natale? Purtroppo non posso saperlo perchè non bazzico gli spogliatoi di Trigoria. Può darsi che qualcuno, in assenza di una società che pungoli i propri tesserati, se sia rilassato sugli allori ma è indubbio che alcuni protagonisti sono calati di brutto rispetto a una paio di mesi fa (Mancini stasera irriconoscibile e tra i responsabili su quasi tutte le azioni gol degli emiliani), altri continuano a non essere profili da chi aspira a un posto Champions (Cristante impresentabile, Kluivert e Cencio Under caricati a salve). C'è poi chi galleggia come Veretù (vale un quarto del Ninja, sarebbe un buon panchinaro in una ottima squadra, ma almeno prova a dare tutto) e Spinazzola (oggi tornato ad essere normale) e c'è una fascia destra che, nonostante la cessione di Florenzi, è rimasta la parte più debole dell'ingranaggio con un Santon disastroso (addirittura meglio Brunetto Peres!!!!). Male ancora una volta Pellegrini (espulso e mai in partita). Dzeko non ha riserve all'altezza.


Il mercato. Il mercato di riparazione avrebbe potuto mettere una pezza a una situazione infortunati già da Guinness dei primati. Dico avrebbe perchè alla fine in questi giorni si è parlato sempre e solo de Florenzi. Chiarisco: per me anche con lui, schierato da terzino, sulla fascia destra, cambiava poco. Però Petracchi non mi pare abbia impresso alla rosa una sterzata per tappare qualche falla di troppo. Va bene nun ce sta na lira, avemo capito! Però nun ce sta manco mezza idea pe comprà gente funzionale e soprattutto sana. Serviva un laterale destro? C'è Santon e alla peggio Brunetto. Serviva un vice Dzeko o uno che gli dia una mano a segnà? Vorei ma nun posso. Quindi me tengo quer morto de Calinic. Serviva come er pane pure un regista? C'avemo sti dù regazzetti spagnoli. Un grosso in bocca al lupo a Perez e Villar ma non mi pare opportuno chiedergli subito la luna.


Fonseca - Oggi per la prima volta ho visto male pure Fonseca. Non solo tatticamente ma pure moralmente. Sfiduciato, preoccupato, con le braccia a pennoloni. De Zerbi gliel'ha incartata alla grande presentandogli un Sassuolo iperveloce e dal gioco in profondità, totalmente il contrario di quello che fa normalmente. La Roma, alta e iper compassata, è andata in barca subito. Non ho compreso poi i cambi con Perotti e Pastore lasciati in panca per far spazio ai due spagnoli che nemmeno sanno cosa sia la Roma e gettati nella mischia quando devi recuperare uno score così pesante. Per carità il mister va anche compreso: tra infortuni e gente mediocre non puoi fare i miracoli ogni settimana per mesi. Però a mio parere oggi ci ha messo pure lui del suo e il quarto posto, dopo il drammatico ko al Mapei Stadium, ridiventa per l'ennesima volta a rischio.

Passano pochi minuti dal via e alla prima palla scatta il contropiede del Sassuolo. Caputo taglia in mezzo Mancini e Santon. 1 a 0! 

Nemmeno dieci minuti e Caputo raddoppia. Berardi mette fuori causa Mancini e Smalling e per il numero nove neroverde è un gioco battere Pau Lopez. 


Lo sguardo smarrito di Cristante, peggiore in campo durante il primo tempo, la dice tutta. Mai un passaggio azzeccato, mai un contrasto vinto.

La Roma, alta e compassata, sbaglia quasi ogni passaggio e il Sassuolo in contropiede è devastante. Mancini salva sulla linea con Pau Lopez battuto.

Ma alla fine arriva anche il terzo gol. Lo realizza Djuricic. Difesa romanista, nell'occasione, di burro. 

Kluivert non ha mai vinto un contrasto contro Obiang.

Nella ripresa la Roma prova a dare tutto. Subito dopo aver colpito un palo, Dzeko riesce a metterla nel sacco anticipando Ferrari e Kyriakopoulos. 3 a 1. 100 gol di Dzeko in giallorosso
Ma a questo punto sale in cattedra l'arbitro Pairetto: fuori Pellegrini per doppia ammonizione. Nonostante molti cartellini gialli fossero giusti, il fischietto torinese non è stato così pignolo nei confronti del Sassuolo. Un trend ormai consolidato nel corso di questa stagione...

Veretout realizza il calcio di rigore concesso da Pairetto per evidente fallo di mano di Boga (non ammonito). La partita, nonostante l'inferiorità numerica, sembra riaperta...
Ma passa un minuto e, al primo affondo, il Sassuolo chiude la partita. Boga parte sulla destra, Mancini sbaglia marcatura e la palla finisce nel sette: 4 a 2 


Si finisce mesti sotto il settore ospiti. Partita inguardabile. 

Serata amara anche per mister Fonseca
  

lunedì 27 gennaio 2020

ROMA - LAZIO 1 - 1


Roma - Stadio Olimpico - domenica 26 gennaio 2020 ore 18
Serie A - 21 Giornata
ROMA - LAZIO 1 - 1

ROMA: Pau Lopez; Santon (83′ Kolarov), Mancini, Smalling, Spinazzola; Veretout (89′ Pastore), Cristante; Under, Pellegrini, Kluivert (81′ Perotti); Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Bruno Peres, Fazio, Jesus, Cetin, Florenzi, Kalinic.All.: Paulo Fonseca.

LAZIO: Strakosha; Luiz Felipe (45′ Patric), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto (71′ Parolo), Lulic; Correa (75′ Caicedo), Immobile.
A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Vavro, Jony, Berisha, Anderson A., Anderson D., Adekanye.All.: Simone Inzaghi.

Arbitro: Calvarese
Marcatori: 26′ Dzeko, 34′ Acerbi


Una grande Roma, una grande curva Sud e un grande mister Fonseca. Purtroppo tutto questo non basta per vincere il derby e prendersi tre punti sacrosanti. Pur chiudendo con 22 tiri, un rigore negato dal VAR, due pali e una quasi totale supremazia territoriale, dobbiamo accontentarci di un punticino sul quale, premetto, fino a ieri avrei firmato col sangue.

Se il pessimo avvio di 2020 non mi aveva fatto cambiare idea sulla proposta calcistica di Paulo Fonseca, stasera mi trovo a ribadire la bontà della guida tecnica giallorossa. La Lazio doveva essere imbrigliata col pressing asfissiante e così è stato. "Garra", corsa e concentrazione per 93 minuti di gioco per mettere a nudo i limiti di un avversario sicuramente forte in zona gol ma non così trascendentale come recita la classifica del campionato. Lasciati Florenzi e Kolarov in panca per Santon e Spinazzola, uno Dzeko gladiatorio e un Cencio Under mai visto a questi livelli durante la stagione in corso, sono stati sicuramente i migliori interpreti della stracittadina, in compagnia di un grande Smalling (sembrava che il derby lo avesse giocato da sempre) e di un ottimo Spinazzola che non ha mai concesso spazio a Lazzari. Anche il folto centrocampo (Cristante e Veretù) proposto dal nostro tecnico non ha mai fatto respirare Luis Alberto e Milinkovic, gli unici che avrebbero potuto innescare i contropiedi per Immobile. Chissà se avessimo avuto la squadra al completo come sarebbe potuta andare. Tuttavia mi viene da chiedere perchè la squadra che scende in campo non interpreta le partite allo stesso modo? Perchè contro il Torino (che oggi ha pigliato 7...dico 7 fischioni dall'Atalanta) sembrava un undici di zombies? Perchè in due partite contro la Juve (sicuramente più forte della Lazio ma quest'anno non imprendibile) hanno giocato soltanto 40 minuti? I problemi, al di la dei limiti tecnici di alcuni protagonisti, sono sempre gli stessi: mentalità, atteggiamento, assenza di chi dovrebbe controllare a livello societario.



Purtroppo devo anche analizzare la faccia negativa di questo derby: non si segna nemmeno per sbaglio. 22 tiri 1 gol è una media troppo bassa per una squadra che nutre delle ambizioni. Gol di Dzeko a parte (su uscita a farfalle di Stracoscia), nessuno vede la porta con precisione. Mancano i gol degli esterni e pure dei centrocampisti (ad esempio le conclusioni di Veretù non fanno mai male). Poi la fatal cazzata di Pau che ci costa il pari sull'unico tiro in porta della Lazio in tutta la partita: vero che Acerbi gli ostacola il braccio ma...santo cielo...30 milioni di portiere, in un contesto del genere, quel pallone dovrebbe riuscire a smanacciarlo comunque oltre la linea dell'out. Infine il rigore annullato dal VAR: vero che Patric non guarda Kluivert ma il principio di volontarietà non era stato sacrificato dall'AIA, con tanto di pistolotti, per sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi? Dalla dirigenza romanista naturalmente manco il minimo commento...vedremo se in futuro ci saranno episodi analoghi.



Chiudo con gli striscioni reiterati contro Zaniolo. Vicino dallo stadio...lontano dallo stadio...La Lazio sono mesi che gioca con gli striscioni di varia natura a casa e in trasferta. Ma quando si decide la Lega Calcio (ehm...) a prendere misure uniformi per tutti? Vedi te se le parti fossero state invertite....
Comunque una brillante prestazione da parte di questa Roma che mi rende orgoglioso e che, speriamo, sia di buon viatico per il futuro. 

Conclusione di Cengiz Under. Il turco, tra dribbling e cambi di passo in velocità, è stato tra i migliori in campo

Spinazzola anticipa Lazzari. Schierato titolare da Fonseca al posto di Kolarov, l'ex Juve si toglie un'altra bella soddisfazione dopo il mancato passaggio all'Inter.

Strakosha esce a vuoto. Dzeko lo anticipa di nuca. Palla in rete.

L'azione vista da vicino

La Lazio accusa il colpo. Ancora Dzeko batte a rete da due passi dopo un azione ubriacante. Luiz Felipe salva la baracca da ultimo baluardo.

Stasera bene anche Pellegrini. Per lui un clamoroso palo colpito durante il primo tempo.

Corner per la Lazio, campanile di Santon e sconcertante leggerezza di Pau Lopez che, di pugno, mantiene in campo il pallone. Dopo unbatti e ribatti con Smalling, Acerbi è il più lesto a metterla nel sacco. La Roma si è praticamente fatta male da sola in occasione dell'unico tiro in porta dei biancocelesti.

Acerbi sembra trattenere l'estremo romanista ma l'errore rimane di una gravità assoluta

Paul Lopez sconsolato dopo l' 1 a 1. Brutta macchia su una stagione fin qui onorevole. Speriamo si riscatti.

La Roma però reagisce bene e anche nel secondo tempo è padrona del campo. Buona gara anche per Kluivert che finisce a terra in area toccato da Patric. Calvarese assegna il rigore ma il VAR dice di no per tocco involontario (Patric non ha visto arrivare l'olandese). Di sicuro non ne va bene una.... 

Mancini contrasta Correa
Smalling chiude Immobile. Ottima la partita del centrale inglese. Lui e Dzeko sono apparsi di un altro livello.

Fonseca consola Cengiz Under e Pellegrini. La preparazione del derby è stata perfetta. Purtroppo, a questa squadra, manca chi sa fare gol. 

La Curva Sud splendida come in ogni occasione che conta



Rizzitelli ancora protagonista: prima della gara, l'ex attaccante carica la Curva Sud. Sarà ricambiato da tutta la tifoseria e anche da mister Fonseca al termine della partita. Chi ha vissuto la Roma tra fine anni 80 e inizio anni 90 sa bene quanto quei calciatori, magari non tecnicamente eccelsi, fossero uomini attaccati alla maglia e ai colori giallorossi.