domenica 4 ottobre 2020

UDINESE - ROMA 0 - 1


Udine - Dacia Arena - sabato 03 Ottobre 2020 ore 20.45
Serie A - 3 Giornata
UDINESE - ROMA  0 - 1

UDINESE: Musso; Becao (87′ Coulibaly), De Maio, Samir; ter Avest (62′ Molina), Pereyra (6′ Nestorovski), Arslan (63′ Forestieri), De Paul, Ouwejan; Lasagna, Okaka.A disposizione: Nicolas, Gasparini, Prodl, Zeegelaar, Ballarini, Battistella, Micin, Palumbo.Allenatore: Gotti.
ROMA: Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini (83′ Cristante), Veretout, Spinazzola; Pedro (83′ Kluivert), Mkhitaryan (71′ Perez); Dzeko (94′ Villar).A disposizione: Olsen, P. Lopez, Bruno Peres, Calafiori, Diawara, Antonucci.Allenatore: Fonseca.
Arbitro: Abisso.
Marcatori: 55′ Pedro

Un bel gol di Pedro ci regala la prima vittoria in campionato. Tuttavia la Roma scesa in campo alla Dacia Arena, dopo un primo tempo non semplice ma ben disputato specialmente in fase di palleggio, ancora una volta finisce per offrirci il consueto finale col brivido: fiato corto, passaggi sballati, paura di farsi riprendere dagli avversari, Fonseca che prima di fare una sostituzione ci fa crescere la barba bianca a tutti. In parole povere, nella ripresa, i giallorossi sembravano l'Udinese ma, alla fine, tre punti in berta fanno bene alla classifica e al morale.



Tra una sportellata e una botta di Kulovic, la difesa giovane, tenuta da un ottimo Ibañez, regge. Bravo anche Mirante che si conferma titolare tra i pali a suon di parate. Nel primo tempo bene pure Spinazzola, imprendibile a sinistra e Pellegrini, schierato da mediano davanti alla difesa. Non mi è piaciuto Dzeko che si divora un altro gol davanti al portiere e dà l'impressione di essere poco reattivo. Santon, come al solito, uno zombie. Per la serie Bad habits never die: perchè quando manca mezz'ora alla fine, la squadra arriva puntualmente nelle condizioni di Dorando Pietri sul traguardo di Londra?












sabato 3 ottobre 2020

ROMA - JUVENTUS 2 - 2

 


Roma - Stadio Olimpico - domenica 27 settembre 2020 - ore 20.45
Serie A - 2 Giornata
ROMA - JUVENTUS 2 - 2
ROMA: Mirante 6; Mancini 5.5, Ibanez 6.5, Kumbulla 6.5; Santon 5 (68′ Bruno Peres 4.5), Pellegrini 6 (71′ Diawara 5), Veretout 7,5, Spinazzola 6.5; Mkhitaryan 6.5, Pedro 6.5; Dzeko 6. A disposizione: Pau Lopez, Boer, Calafiori, Cristante, Villar, Carles Perez, Antonucci, Kluivert. Allenatore: Paulo Fonseca.

JUVENTUS: Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Cuadrado; Kulusevski (85′ Frabotta), Rabiot, McKennie (58′ Douglas Costa), Ramsey (68′ Bentancur); Morata (58′ Arthur), Cristiano Ronaldo.A disposizione: Buffon, Pinsoglio, De Sciglio, Rugani, Demiral, Portanova, Dybala, Vrioni.Allenatore: Andrea Pirlo.

Arbitro: Di Bello 6.5,
Marcatori: Veretout 30′ (rig.), Ronaldo 44′ (rig.), Veretout 45′, Ronaldo 69′ 



L'approccio alla partita non mi è dispiaciuto: coraggio, corsa e grinta non sono mancate. La difesa giovane non ha demeritato. Buona, per larghi tratti, la circolazione della palla dove i nostri mi hanno dato l'impressione di avere spesso la meglio sugli juventini, specialmente quando la prende Pedro. Per il proseguo sarà a mio parere importante trovare continuità e concretezza sottoporta. Ancora più importante cercare di mantenere la determinazione messa in campo al cospetto di Ronaldo & co. anche contro compagini (tipo Udinese) che non ti daranno l'opportunità di piazzare cinque palle gol. Se magari poi arrivassero pure un paio di rinforzi, si potrebbe tentare di alzare l'asticella e gettare il cuore oltre l'ostacolo.

Le note stonate naturalmente vengono dai due gol sbagliati anche se ridurre questa partita solo ai comunque clamorosi errori di Dzeko, sarebbe ingeneroso per l'apporto fornito dal bosniaco in tutti i 90 minuti della contesa. La questione più che altro è sempre la stessa: la coperta è corta e se Dzeko partecipa all'azione, ormai i suoi difetti davanti alla porta li conosciamo bene. Un bomber d'area non ce lo possiamo permettere e quindi si va avanti così tra croci e delizie. Peccato per l'errore di Mancini che si perde Ronaldo e macchia una discreta prestazione. Non mi è piaciuta l'idea da parte di Fonseca di limitare le sostituzioni. Almeno negli ultimi minuti si poteva cercare di colpire la Juve in contropiede, almeno con un cambio (avrei visto bene Kluivert per Miki) evitando di fare il fortino contro una squadra in dieci uomini e consegnargli di fatto il punticino.


Bene Ibanez e Kumbulla, Veretù un guerriero, Pellegrini decente fin che ha retto, Spinazzola ok, Pedro ottimo sia in fase propositiva che in recupero. Miki ok pure lui. Dzeko sbaglia due gol fatti ma in ogni azione che conta, il suo zampino c'è sempre.

Santon e Brunetto, ahinoi, purtroppo quelli sono...Peccato perchè la nuova Juventus di Pirlo e Culuseschi, almeno al momento, non mi è sembrata affatto un fulmine di guerra.

Dopo la telenovela del mercato estivo, Dzeko è rimasto alla Roma. Nell'esordio stagionale, proprio contro la Juve, per il bosniaco una buona prestazione macchiata da due clamorosi errori che non hanno permesso di chiudere la gara.

Altro esordio all'Olimpico: i Friedkin in tribuna

La Roma gioca meglio e passa in vantaggio con un rigore realizzato da Veretout

Ibanez argina bene Cristiano Ronaldo. Tuttavia la Juve pareggia su rigore proprio col portoghese a una manciata di minuti dall'intervallo. Fatale un tocco di braccio da parte di Pellegrini.

Esordio stagionale anche per Max Kumbulla. Per lui una buona partita.

Molto bene anche Pedro finchè la forma lo ha sostenuto. Ottimo nel tocco di palla e nello stretto, lo spagnolo si è presentato con successo anche davanti ai mille dell'Olimpico.

Mikitaryan anticipa Mc Kennie

A un minuto dalla fine del tempo, Veretout raddoppia chiudendo una pregevole azione in contropiede innescata da Dzeko e rifinita da Miki

Tutta la grinta di Jordan Veretout, stasera un guerriero in campo

Dopo aver fallito per due volte con Dzeko il colpo del ko, la Roma paga dazio anche a causa della differenza tecnica dei panchinari. Danilo crossa dalla destra e Cristiano Ronaldo, non contrastato sia da Peres sia da Mancini, pareggia i conti con un gran colpo di testa

La buona prestazione di questa sera è opera di mister Fonseca che si trova a lavorare in una condizione non semplice tra forti critiche e una rosa incompleta. Rimane però poco comprensibile il mancato utilizzo delle cinque sostituzioni con la Juve in dieci uomini e con il reparto offensivo giallorosso che avrebbe bisogno di tirare il fiato.















lunedì 21 settembre 2020

VERONA - ROMA 0 - 0 poi 3 - 0 a tavolino

 


Verona - Stadio Bentegodi - sabato 19 Settembre 2020 ore 20.45
Serie A - 1 Giornata
HELLAS VERONA - ROMA 0 - 0

HELLAS VERONA Silvestri; Cetin, Empereur (19′ Lovato), Gunter (66′ Ruegg); Faraoni,Tameze (66′ Barak), Dimarco; Danzi, Tupta (45′ Zaccagni); Di Carmine (78′ Ilic).A disp.: Berardi, Pandur, Bocchetti, Udogie, Stepinski, Casale. All.: Matteo Paro (Ivan Juric squalificato)

ROMA: Mirante 7; Mancini 6, Cristante 6, Ibanez 5.5; Karsdorp 6 (73′ Santon sv), Diawara 5.5 (89′ Villar sv), Veretout 6, Spinazzola 7; Pedro 6.5, Pellegrini 6 (79′ Kluivert sv), Mkhitaryan 5.5.A disp.: Pau Lopez, Boer, Kumbulla, Calafiori, Carles Perez, Antonucci, Dzeko.All.: Paulo Fonseca 5.5.

Arbitro: Chiffi


Una Roma visibilmente incompleta porta a casa il punticino dall'insidiosa trasferta del Bentegodi. Il match trova il culmine nelle tre traverse colpite dalle rispettive compagini (due dagli scaligeri, una con Spinazzola dai nostri) ma parlare già adesso di delusione o di punti persi, considerato il momento che sta vivendo la società giallorossa, appare secondo me prematuro.
Il Verona di Juric, anch'esso in preda ad assenze importanti, è squadra muscolare e tosta. In poche parole un avversario che non ti fa giocare al quale Mister Fonseca risponde facendo necessità virtù. Ne esce praticamente fuori una mezza Roma: Cristante centrale difensivo vicino a Mancini e al deludente Ibanez. Miki falso nueve. Il redivivo Karsdorp laterale destro. E' evidente che manca almeno un difensore centrale di spessore oltre a un centravanti che sappia metterla dentro.
Al fischio finale non mancano i musi lunghi tra i tifosi anche se, ripeto, non bisogna dimenticare il momento vissuto dalla società e dal mercato post Covid. Qualche sorriso voglio trovarlo: Decisivo Mirante, bene Karsdorp (poi uscito) e Spinazzola. Pedro impatta abbastanza bene con la serie A e mi è piaciuto il dialogo, specialmente nel primo tempo, tra lo spagnolo, Pellegrini e Miki. Per l'armeno purtroppo registro un errore sanguinoso, quando si fa respingere da Silvestri in uscita il pallone del possibile vantaggio. Certe occasioni dovrebbero essere finalizzate con il gol se si vogliono strappare punti preziosi. Tra le note stonate includo anche Diavarà, macchinoso e a disagio di fronte ad avversari più veloci e fisici, simbolo di un centrocampo bisognoso di mobilità, di idee e, magari, di un nuovo acquisto.
La fortuna stasera ci è stata sostanzialmente amica. La forma fisica è ancora lontana dal top ma la strada è soltanto all'inizio. Serve tanto cuore, tanta pazienza e sperare che la rosa venga completata in tempi brevi. Due righe sulla questione Dzeko: a mio parere un calciatore convocato dovrebbe comunque giocare, in special modo quando non si riesce a segnare manco per sbaglio. Ma restano pareri personali.

Esordio di Pedro in Serie A: buon feeling con i compagni, velocità e piede superiore alla media

A causa dell'incompletezza della rosa, Fonseca si inventa Cristante difensore che, a dirla tutta, non sfigura

Pellegrini suona la carica. Per il capitano un buon primo tempo.

Karsdorp lotta contro l'ex giallorosso Cetin. La forma fisica non può essere la migliore ma l'olandese non mi è dispiaciuto almeno per l'impegno.

Qualche minuto nel finale anche per Kluivert che ha dato un pò più di movimento alla manovra romanista

Per mister Fonseca la stagione non inizia nel migliore dei modi. Critiche e dubbi lo mettono già sulla graticola. Tuttavia la situazione attuale della Roma non è tra le più semplici. A lui l'arduo compito di provare a vincere e convincere.






SENTENZA GIUDICE SPORTIVO

"Considerato che la società Roma ha impiegato un calciatore non iscritto nella “Lista dei 25” comunicata a mezzo PEC in data 14 settembre 2020 alle ore 12.14, nonostante fosse divenuto un “over 22”, in violazione dunque del divieto di utilizzo di cui al punto 8 del Comunicato ufficiale FIGC n.83/A del 20 novembre 2014 come successivamente modificato con Comunicato Ufficiale FIGC n.76 del 21 giugno 2018, ritenuto pertanto di dover applicare la sanzione della perdita della gara prevista al punto 9 del Comunicato Ufficiale Figc n. 83/A, delibera di sanzionare la società Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3








lunedì 14 settembre 2020

CAGLIARI - ROMA 2 - 2

 


Cagliari - Sardegna Arena - sabato 12 Settembre 2020 ore 18.00
CAGLIARI - ROMA 2 - 2

CAGLIARI(4-3-3): Cragno (72' Vicario); Faragò (82' Pinna), Walukiewicz (67' Pisacane), Klavan (82' Carboni), Lykogiannis (82' Pajac); Caligara (63' Ladinetti), Oliva (46' Sottil), Rog (79' Conti); Nandez (92' Contini), Simeone (67' Pavoletti), Joao Pedro (67' Zappa).A disposizione: Aresti.All.: Eusebio Di Francesco.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante (46' Under), Ibanez (85' Juan Jesus); Karsdorp (67' Santon), Diawara, Veretout (92' Seck), Spinazzola (67' Calafiori); Pellegrini (67' Villar), Mkhitaryan; Dzeko (67' Perotti (80' Antonucci)).A disposizione: Berti, Mirante; Feratovic, Bouah.All.: Paulo Fonseca.

Arbitro: Enrico Cappai di Cagliari.
Marcatori: 38' Rog (C), 43' Walukiewicz (C), 59' Under (R), 61' Mkhitaryan (R)


Termina in parità l'ultimo test di precampionato: in casa del Cagliari dell'ex mister Di Fra lo score è di 2 a 2. Un risultato ottenuto dopo aver comunque rimontato un doppio svantaggio e dopo che, nell'intervallo, mister Fonseca mette mano all'undici di partenza. Al termine di un primo tempo deludente che ci consegna una difesa terribilmente sonnolenta, si passa dal 4312 al 4231 con l'ingresso determinante di Cencio Under (al momento sembra più probabile la sua permanenza a Roma). Il turco spariglia le carte in tavola e, insieme a Mikitarian, rimette a posto una situazione fin lì decisamente compromessa.

❎ La Roma parte moscia e, dopo aver fallito un paio di occasioni telefonate, prende il gol su una costruzione sbagliata. Male Cristante, lento e poco filtrante. Non buona l'intesa tra l'ex atalantino e il giovane Ibanez che non saltano sul corner da cui nasce il raddoppio dei sardi. Pau Lopez ci mette poi il caricone rimanendo impalato fin quando la palla entra nel sacco. Lo stesso Pau si rifa nel finale con una bella parata in uscita in occasione dell'unica occasione concessa al Cagliari. Infortuni: per l'ennesima volta out Perotti. A discolpa di Fonseca c'è da dire che la difesa romanista è un cantiere in cerca di certezze: in attesa del ritorno di Smalling (?), di un ulteriore centrale (ma secondo me ce la giocheremo ancora con Piè Veloce Fazio) e di un terzino tosto nella difesa a tre, il convento passa questo. In attesa di eventuali ritocchi che male non farebbero, è evidente che siamo all'inizio di una stagione al momento, per tanti motivi, indecifrabile. In mancanza di campioni serve il cuore sia in campo sia sugli spalti, ma intonare la Marcia Funebre già da adesso appare decisamente precipitoso.

✅ Il crack di Zaniolo ha indubbiamente stravolto i piani di allestimento della rosa. Cencio Under, fino all'altro ieri quasi sicuramente pronto all'addio, potrebbe clamorosamente rientrare in gioco. Oggi il turco fa la differenza trascinando la squadra durante un secondo tempo gagliardo e rimettendo in sesto i cocci assieme a Mikitarian, forse più pressante rispetto a Dzeko. Molto bene altri due presunti partenti sulla catena di destra: il redivivo Karsdorp (assist) e Santon anche se col 4231 tutta la squadra è sembrata più convinta ed efficace. Determinante rimane la cattiveria espressa dai singoli che, alla fine anche per stanchezza, è venuta meno. L'esordio a Verona è una gara che si gioca sullo sporco: per far chiudere gli occhi al cielo e azzittire le critiche già serpeggianti, serviranno i tre punti e nulla più. Siamo prima dell'inizio ma già è determinante vincere senza stare a guardare come.