sabato 10 luglio 2021

ITALIA - SPAGNA 1 - 1 dts poi 5 - 3 ai rigori

 



Spagna battuta incredibilmente alla lotteria dei rigori dopo 90 minuti da cardiopalma!!!! Gli Azzurri volano in finale dove, ancora a Wembley, affronteranno la pompatissima Inghilterra per giocarsi il titolo. Una grande pagina di calcio, addirittura inimmaginabile, se consideriamo che questa Nazionale è priva di Campioni e che veniva dagli sfracelli della gestione Ventura.

Ad onor del vero devo comunque ammettere che, stavolta, Luis a Mancini gliel'ha tatticamente incartata: prima con la mossa del falso nueve, poi mettendo dentro Morata che pareggia. La differenza si è però notata soprattutto sul piano del palleggio. Si tratta della solita riproposizione del tiki taka guardiolista ma per farla bene servono i piedi buoni e questa giovane Spagna, volontariamente privatasi dei madridisti, indubbiamente ce li ha eccome.



Tuttavia non si tratta della Spagna che ha vinto tutto. Davanti le punte non pungono e lo stesso Dani Olmo, giovane fenomeno in ascesa, dopo 120 minuti giocati alla grandissima ha il grande demerito di far terminare in piccionaia la palla del proprio rigore. Idem per Morata e Oyarzabal, il quale nel primo tempo si è divorato il mondo.

L'Italia, invece, pur avendo subito il gioco degli spagnoli per larghissimi tratti ha saputo soffrire ed essere cinica puntando tutto su Donnarumma e sulle folate di Chiesa, forse l'unico a possedere un pò di caratura internazionale. E dobbiamo pure mangiarci le mani perchè se al posto di Berardi avessimo avuto Delvecchio, la partita sarebbe finita al 90esimo 3 a 0 per noi. Immobile ancora una volta fallimentare, discreto Emerson Palmieri (finchè ha retto), umili i tre di centrocampo, bene Insigne. Mi è piaciuta la risposta a viso aperto dei nostri nel secondo tempo supplementare. La forza di un gruppo giovane e coeso che Mancini ha indubbiamente dimostrato di saper plasmare con umiltà, bel gioco e quando l'avversario è superiore, senza ricorrere alle barricate tipo Cesarone Maldini.


Il cinismo è poi venuto a galla durante la lotteria dei rigori: a me Morata continua a non piacermi per la discontinuità. Dani Olmo ha mandato alle stelle il mondo. Gli Azzurri, eccetto Locatelli, invece tutti perfetti.Perfino Bernardeschi il quale, uscito dal salone di bellezza, insacca un penalty da dieci e lode. Proprio come la palletta all'angolo destro di Giorginho che, al quinto tiro, mette ko Unai Simon e la Spagna regalandomi una bella soddisfazione. 



sabato 3 luglio 2021

BELGIO - ITALIA 1 - 2

 


Monaco di Baviera - venerdi 2 Luglio 2021 - ore 21
Campionati Europei - Quarti di finale
BELGIO - ITALIA 1 - 2
BELGIO: Courtois; Alderweireld, Varmaelen, Vertonghen; Meunier (25' st Chadli, 29' st Praet), Witsel, Tielemans (25' st Mertens), T. Hazard; De Bruyne, Doku; Lukaku. All.: Martinez
ITALIA: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (35' st Emerson); Verratti (29' st Cristante), Jorginho, Barella; Chiesa (45'+1' st Toloi), Immobile (29' st Belotti), Insigne (35' st Berardi). All.: Mancini

Arbitro: Vincic
Marcatori: 31' Barella (I), 44' Insigne (I), 45'+2' rig. Lukaku (B)

Mancini e la Nazionale superano anche l'ostacolo Belgio e raggiungono la Spagna di Luis in semifinale. Successo costruito durante un ottimo primo tempo dall'avvio non semplicissimo con i Diavoli Rossi di Martinez tutti chiusi ad aspettare l'errore dei nostri avanti per scagliare il tecnico contropiede orchestrato dal redivivo e temuto De Bruyne, contenuto dal CT da un'apposita "gabbia" in mezzo al campo: i pericoli temuti si concretizzano nelle conclusioni dello stesso n. 7 e di Lukaku ma Donnarumma è bravissimo a parare. 



Gli Azzurri, rotto il ghiaccio, disputano una grande prima frazione: ottima circolazione a terra con la coppia Verratti-Giorgigno che stasera gira alla grande supportati da un infinito Barella a destra, dagli strappi di Spinazzola a sinistra e dalla velocità di Chiesa. Morale: il Belgio, esaurita la fiammata iniziale, non riesce ad uscire più dalla propria metà campo.Nonostante un gol di Bonucci annullato giustamente dal VAR, i nostri la sbloccano proprio col mediano sardo, bravissimo a sfruttare una ripartenza sballata di Tielemans e a far secco Courtois con un colpo di biliardo sul palo più lontano. I Diavoli Rossi accusano il colpo e non potendo più permettersi la tattica attendista finiscono per allargare le maglie difensive concedendo ad Insigne tempo e spazio per infilare il tiro a giro sotto al sette che vale il raddoppio. Purtroppo, forse con gli Azzurri deconcentrati subito dopo il raddoppio, una leggera spinta di Di Lorenzo sull'inarrestabile Doku (vera spina nel fianco della nostra difesa) induce l'arbitro sloveno, tramite VAR, a concedere il rigore, segnato da Lukaku a una manciata di secondi dall'intervallo.



Il copione della ripresa è prevedibile: Belgio in avanti alla ricerca del pari, Italia un pò in calo a difendere il vantaggio. Si soffre perchè Doku sfonda più volte sulla destra e Di Lorenzo, prima che Mancini lo faccia supportare da Barella, non lo prende quasi mai. Il giovane esterno belga riesce spesso a liberare De Bruyne il quale ci fa vedere i sorci verdi: Donnarumma ma soprattutto Spinazzola ( salvifica respinta di culo a ridosso del palo dopo che Lukaku s'impappina) salvano la Nazionale da un 2 a 2 che sarebbe stato non semplice da gestire. Col passare dei minuti, nonostante entri pure Mertens e nonostante gli uomini di Martinez vadano all'arrembaggio, il Belgio perde di precisione. Gli Azzurri stanchissimi e con Immobile che stasera non ne azzecca mezza (si è alzata l'asticella ed è sparito dai radar?) di gestirla in qualche modo fino al termine dell'infinito recupero. Poi la grande festa e l'Allianz Arena di Monaco di Baviera dipinta col tricolore.



Unica nota stonata - e te pareva che non riguardava la Roma - è l'infortunio di Spinazzola. Sembra sia rottura del tendine d'Achille. Praticamente mezza stagione fuori. Lo sanno pure i sampietrini che Spinazzola è de vetro e che comunque, proprio per questo motivo, sulla fascia sinistra abbiamo bisogno di un rinforzo già da mesi. Però me rode tanto er chiccherone perchè Leo è stato fin qui il migliore dei nostri, perchè ha dimostrato di essere un professionista serio ma soprattutto per il tipo di infortunio capitatogli. E perchè, come al solito, la Nazionale, dopo Zaniolo, ci toglie per diversi mesi un nostro giocatore. 

Immagine di forte romanismo: Spinazzola piangente a terra. Cristante lo soccorre. Applausi!




 


domenica 27 giugno 2021

ITALIA - AUSTRIA 2-1 dts (0-0)


Londra - Wembley Stadium - sabato 26 Giugno 2021 ore 20.00 (ora italiana ore 21.00)
Campionati Europei - Ottavi di finale
ITALIA - AUSTRIA 2 - 1 dts (0-0)
ITALIA: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Spinazzola; Barella (68′ Pessina), Jorginho, Verratti (68′ Locatelli); Berardi (84’ Chiesa), Immobile (84’ Belotti), Insigne (110' Cristante). All.: Roberto Mancini
AUSTRIA: Bachmann; Lainer (115' Trimmel), Dragovic, Hinteregger, Alaba; Schlager, Grillitsch; Laimer (114' Ilsanker), Sabitzer, Baumgartner (89’ Schopf); Arnautovic (97′ Kalajdzic). All.: Franco Foda

Arbitro: Anthony Taylor (ENG)
Marcatori: 95′ Chiesa (I), 106' Pessina (I), 116' Kalajdzic (A) 



Italia ai quarti di finale ma dopo 120 minuti di totale sofferenza. Tanta è stata la fatica sul mitico terreno di Wembley per avere ragione di un'Austria sorprendentemente indistruttibile e dalle energie infinite, quasi come faceva Rocky Balboa contro il russo. Fisicamente straripanti gli uomini di Franco Foda e con il cuore immenso di chi non ha nulla da perdere. Per fortuna anche coi piedi a spigoli in fase conclusiva se no sarebbe stata una Caporetto sportiva. La doppia linea a 5 uomini proposta da Alaba e compagni è stata sufficiente per mandare in tilt una Nazionale che ha tenuto discretamente il boccino durante il primo tempo ma calata nel corso della ripresa sia fisicamente sia mentalmente, in particolar modo quando ci si è resi conto che sgretolare il muro biancorosso e limitare le loro avanzate sarebbe stato tutto tranne che semplice. 

Al 17esimo primo ruggito azzurro: tiro di Barella. Bachmann si salva deviando all'ultimo col piedone.

Un copione andato in scena tante volte con la Roma e spesso finito male: l'avversario è tosto fisicamente, si chiude, attende, ha carattere, prende campo e ti segna al primo errore (Di Lorenzo su Alaba). E' vero che si può recriminare per la conclusione di Barella (opaco) deviata dal piedone di Bachmann (non male sto portiere) o per il tiraccio di Immobile che si stampa sull'incrocio ma se il VAR non avesse giustamente tolto ad Arnautovic il vantaggio al 75' o se Donnarumma non compie il miracolo su Schaub nei supplementari, sarebbe stata molto molto più dura.

75'minuto: Arnautovic manda in vantaggio l'Austria sfruttando un pasticcio difensivo azzurro. Ma il VAR annulla il gol per fuorigioco millimetrico 

 L'Austria è stata presa un pò sottogamba? Secondo me sì e quando nella ripresa non l'abbiamo vista quasi più, sconfitti in buona parte dei contrasti, è subentrata la paura di non farcela. In quella fase, a mio parere, è venuto fuori il lato debole degli Azzurri, privi di uno che sappia mettere la palla sui piedi col contagiri e di attaccanti in grado di fare la differenza quando non ci sono spazi. Per farla breve manca il campione. Speriamo che con squadre meno chiuse Insigne (male), Berardi (malissimo) e Immobile (così e così) riescano a far valere di più le proprie doti.

Insigne cerca di sfuggire a Laimer. Per il numero 10 gara da dimenticare. Male anche Immobile e Berardi

Stavolta non mi è piaciuto nemmeno l'approccio di Mancini. Il CT in assenza di campioni ha il difficile ruolo di fare il Toscanini. Preferire ancora Verratti (di suo non al top) al posto di Locatelli, uomo azzurro del momento e, per me, uno dei pochi, al momento, in grado di coniugare fisicità, tecnica e visione di gioco in questo gruppo, non mi è parsa una grande idea. In una partita secca in cui l'avversario alza i muri in cemento armato, dovrebbe servire chi piazza la palla sui piedi delle punte e non due centrali praticamente simili (Verratti e Giorgigno). Sperando di non trovarci di fronte alle consuete autocastrazioni tutte italiane (del tipo gioca tizio perchè è del PSG invece di chi al momento è il migliore ma non è ancora della Juve), serve un gran bagno di umiltà. Anche per i media, leggi Raisport. Tremenda la coppia Rimedio-Di Gennaro, più melodrammatici de Caressa: basta col record di Pozzo, basta pensare già ai quarti salvo poi farci  mestamente notare che i crucchi ce la stavano incartando ad arte, basta col pompaggio pure se si vince con la Procaccolese. Avete speso li soldi pe facce vede metà Europeo ma questo non significa perdere il controllo della situazione. Quanto me mancano i tempi della sobrietà di Martellini e dei "gollllllaaaaaaa" di Brunone Pizzul.

Il centrocampo Verratti-Jorginho non ha convinto

E le cose belle? Per fortuna ci sono state: i tempi supplementari sono stati una sfida all'Ok Corral tra ripartenze continue e schemi saltati, co sto Sabitzer bravino ma per fortuna pasticcione davanti alla porta, con Donnarumma monstre, con la lucidità decisiva dei nuovi entrati, col gol in tuffo di Kalajdzic a -3 dalla fine che ci fa fare a tutti la peppa nelle braghe. Con la gioia Azzurra finale. 

Chiesa sblocca il punteggio all'inizio del primo tempo supplementare

Il vantaggio azzurro da altra angolazione

Mancini ha indubbiamente azzeccato i cambi. Per mettere in difficoltà l'Austria sulla fascia ci voleva uno veloce e che sa tirare come Chiesa e non quel giggilungo de Berardi (ogni volta 3 ore per piazzarsi il pallone sul piede giusto). Pessina, fin qui, incide sulle gare come Totò Schillaci a Italia 90. Spinazzola, orgoglio romanista, ancora Man of the Match. La scalata è dura. Niente illusioni perchè non siamo uno squadrone. Tuttavia siamo un buonissimo collettivo quindi occorrono tanta testa e tanta umiltà. Repetita iuvant. Forza Azzurri.

Pessina segna lo 0 a 2: l'atalantino ancora decisivo per le sorti azzurre

     
Ma l'Austria, nonostante il doppio svantaggio, non si scioglie. Prima miracolo di Donnarumma su Schaub, poi gli uomini di Foda la riaprono col tuffo di Kalajdzic a -3 dal 120esimo

E'finita!!! Emozionante l'abbraccio tra Mancini e Vialli al termine di una partita durissima

La gioia degli Azzurri a Wembley. Siamo ai quarti di finale.

Il "nostro" Spinazzola ancora una volta decretato dalla Uefa migliore in campo

















domenica 20 giugno 2021

ITALIA - GALLES 1 - 0

 


Roma - Stadio Olimpico - domenica 20 giugno 2021 ore 18
Campionati Europei - Gruppo A - Gara 3
ITALIA - GALLES 1 - 0
ITALIA: Donnarumma (44' st Sirigu); Toloi, Bonucci (1' st Acerbi), Bastoni, Emerson; Pessina (42' st Castrovilli), Jorginho (29' st Cristante), Verratti; Bernardeschi (29' st Raspadori), Belotti, Chiesa. A disp.: Meret, Di Lorenzo, Spinazzola, Locatelli, Insigne, Immobile, Barella. All.: Mancini
GALLES: Ward; Gunter, Rodon, Ampadu; C. Roberts, Allen (41' st Levitt), Morrell (15' st Moore), N. Williams (41' st B. Davies); Bale (41' st Brooks), Ramsey, James (29' st Wilson). A disp.: Hennessey, A. Davies, Lockyer, T. Roberts, Norrington-Davies, J. Williams, Mepham. All.: Page

Arbitro: Hategan (Romania)
Marcatori: 39' Pessina (I)


La Nazionale chiude il girone di qualificazione a punteggio pieno (e a porta inviolata) dopo la terza convincente vittoria ottenuta a spese del Galles, avversario fisicamente ostico ma che, fatta eccezione per Bale e Ramsey, presenta giocatori militanti quasi tutti nella Championship o nella Division One inglese (corrispondenti alla nostra Serie B e C). Stavolta il tocco decisivo viene da Pessina, sostituto in extremis del nostro Pellegrini, lesto a infilare il pur valido estremo gallese Ward sugli esiti di una punizione calciata da Verratti. 



A Mancini va comunque dato atto, anche nonostante il massiccio turn over odierno, di aver ricostruito un gruppo. A questa Italia mancheranno pure i campioni alla De Bruyne o alla Mbappè ma non mancano di sicuro l'entusiasmo e la voglia di emergere. Gli ottavi di finale vedranno gli Azzurri opposti alla sorpresa Austria, seconda nel proprio gruppo dopo la vittoria sull'Ucraina. Serviranno testa e umiltà. Lo scontro diretto non è mai facile.









   

giovedì 17 giugno 2021

ITALIA - SVIZZERA 3 - 0

 


Roma - Stadio Olimpico - mercoledi 16 Giugno 2021 ore 21
Campionati Europei - Gruppo A - Gara 2
ITALIA - SVIZZERA 3 - 0
ITALIA: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (24' Acerbi), Spinazzola; Barella (41' st Pessina), Jorginho, Locatelli (41' st Pessina); Berardi (24' st Toloi), Immobile, Insigne (24' st Chiesa). A disp.: Sirigu, Meret, Belotti, Emerson, Bernardeschi, Raspadori, Bastoni. All.: Mancini

SVIZZERA: Sommer; Elvedi, Schar (12' st Zuber), Akanji; Mbabu (12' st Widmer), Freuler (39' st Sow), Xhaka, Rodriguez; Shaqiri (30' st Vargas); Embolo, Seferovic (1' st Gavranovic). A disp.: Mvogo, Kobel, Zakaria, Fassnacht, Benito, Mehmedi, Comert. All.: Petkovic

Arbitro: Karasev (Russia)
Marcatori: 26' Locatelli, 7' st Locatelli, 44' st Immobile

Tre gol pure agli svizzeri e siamo agli ottavi. Nulla da eccepire: bella Italia trascinata da un grande Locatelli - il Milan lo fece esordire poco più che ragazzino dandogli i galloni del nuovo Rivera per poi cestinarlo al Sassuolo - e dal solito Barella. Chiude i giochi Immobile. La Svizzera secondo me rimane una buona squadra : Xhaka, papabile giallorosso, dovrei vederlo giocare di più; Embolo è forte ma annullato dalla difesa. Deludente il pacchetto arretrato (Babu in fase difensiva) e il portiere del Gladbach Sommer, dal quale, francamente, mi aspettavo di più. 



Parata di Donnarumma sul diagonale di Zuber. Il portiere azzurro sarà pronto anche sulla ribattuta


Bravo il CT Mancini a prendere le misure agli uomini di Petkovic e ad ubriacarli con una manovra fatta di passaggi veloci misti ad accelerazioni sulle fasce. Bene anche il cambio di modulo nel finale con la difesa a cinque per blindare il doppio vantaggio ripartendo coi brucianti contropiede di Chiesa. Detto di Locatelli e Barella, bene anche Berardi e Spinazzola, uomo in più nel primo tempo ma stanchissimo nella ripresa. Pronti anche Acerbi, subentrato a Chiellini, e Donnarumma. Non mi sono piaciuti Insigne e Immobile che, prima di segnare il 3 a 0, se ne divora altri due in maniera sanguinosa. Tuttavia l'importante è metterla dentro e alla fine dentro è andata. Avanti col Galles a testa bassa e con umiltà.   


Il raddoppio di Locatelli

Mancini stremato a fine gara. La Nazionale, in ogni caso, convince

Colpo di karate di Immobile su Sommer. L'attaccante azzurro chiuderà il match sul 3 a 0 nel finale





 

sabato 12 giugno 2021

TURCHIA - ITALIA 0 - 3

 


Roma - Stadio Olimpico - Venerdi 11 Giugno 2021 ore 21
Euro 2020 - Gruppo A - Gara 1

TURCHIA - ITALIA 0 - 3
TURCHIA: Cakir; Celik, Soyuncu, Demiral, Meras; Yokuslu (20' st Kahveci); Karaman (32' st Dervisoglu), Tufan (20' st Ayhan), Yazici (1' st Under), Calhanoglu; Yilmaz. A disp.: Gunok, Bayindir, Tokoz, Antalyali, Kabak, Unal, Kocku, Muldur. All.: Gunes

ITALIA: Donnarumma; Florenzi (1' st Di Lorenzo), Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli (28' st Cristante); Berardi (40' st Bernardeschi), Immobile (36' st Belotti), Insigne (36' st Chiesa). A disp.: Sirigu, Meret, Acerbi, Bastoni, Emerson, Pessina, Raspadori. All.: Mancini

Arbitro: Makkelie
Marcatori: 8' st aut. Demiral (T), 21' st Immobile (I), 34' st Insigne (I

Esordio col botto all'Olimpico per la Nazionale di Mancini. L'Europeo Azzurro comincia con un perentorio 3 a 0 rifilato alla Turchia di Cencio Under. Il parziale ritorno del pubblico sugli spalti mi riporta parzialmente alle notti magiche di Italia 90. A segno Demiral autogol, Immobile e Insigne. Molto bene Barella. Ma è soprattutto Spinazzola, premiato come migliore in campo, a tingere la serata di giallorosso. I Turchi sono apparsi solidi ma più catenacciari di Cesarone Maldini e Trap messi insieme. Tuttavia all'esordio costituivano un test scorbutico. 



L'Italia non ha avuto cali e dopo aver fiaccato gli avversari, nella ripresa, ha preso campo grazie ad un ottimo palleggio. Sbloccato lo score, gli Azzurri, hanno finito il lavoro con ripartenze efficaci. Nel frattempo Raisport scalda i motori e intona i peana di guerra...

Mattarella, Ceferin, Infantino e una schiera di incravattati si cimentano nel revival del dott. Tersilli. Euro 2021 è istituzionalmente aperto

Mancini in trance. Tra bel gioco, Vialli, Lombardo, Evani, Oriali e la mezza hola dell'Olimpico sono ritornato a Italia 90


Il Capitano in tutta la sua gloria. E gli altri restano a guardare...




lunedì 24 maggio 2021

SPEZIA - ROMA 2 - 2

 


La Spezia - Stadio Alberto Picco - domenica 23 Maggio 2021 ore 20.45
Serie A - 38 Giornata
SPEZIA - ROMA 2 - 2
SPEZIA: Rafael; Vignali, Terzi, Capradossi, Bastoni (68’ Ramos); Estevez (88’ Erlic), Agoumé (71’ Maggiore), Pobega (45’ Ricci); Verde (68’ Agudelo), Nzola, Gyasi. A disp.: Zoet, Krapikas, Provedel, Marchizza, Ismajli, Bertola, Pietra, Leosena, Saponara. All.: Italiano
ROMA: Fuzato; Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Santon (45’ Reynolds); Cristante, Darboe (61’ Villar); El Shaarawy, Pedro (71’ Pastore), Mkhitaryan; Mayoral (61’ Dzeko). A disp.: Farelli, Boer, Jesus, Peres, Diawara, Ciervo, Zalewski. All.: Fonseca

Arbitro: Pezzuto.
Marcatori: 6’ Verde, 38’ Pobega, 52’ El Shaarawy, 85’ Mkhitaryan


Settimo posto finale e qualificazione alla Conference League afferrata per un soffio rimontando, nella ripresa, un doppio svantaggio a casa del già salvo Spezia! Finisce in modo mesto una stagione da dimenticare:

Girone di ritorno, a larghi tratti, da medio-bassa classifica: si chiude al nono posto con 25 punti e ben 8 sconfitte. Rimangono sanguinose le prestazioni da circo andate in onda contro Spezia, Parma, Torino e Cagliari 

58 gol subiti in totale

Europa agguantata soltanto per differenza reti migliore rispetto al Sassuolo (!)

Ottimo cammino in Europa League (semifinale). Ma una volta alzata l'asticella si è tenuto botta soffrendo (Ajax) per poi crollare nel secondo tempo di Manchester ed impiccare dopo 90 minuti la qualificazione alla finale.

Tanti giocatori non degni di questa maglia e/o a fine corsa (Mirante, Fazio, Brunetto, Santon, Ciàrles Perez, Jesus). Altri abbastanza deludenti (Pedro, Pau). Altri ancora spesso e volentieri rotti.Ma il dato più irritante resta l'atteggiamento e la personalità da squadra mediocre espressa negli ultimi tre mesi.

Alla Roma serve la vittoria per la Conference League ma il solito Verde, dopo sei minuti, manda in fumo i propositi giallorossi

I nostri non sono scesi in campo e Pobega raddoppia al 38'. 

Darboe contrasta Nzola. Questa volta il ragazzino non ha brillato.

Nella ripresa entra Dzeko. Vicino a lui l'ex romanista Capradossi

Kumbulla, non brillante nemmeno lui, contrastato da Nzola

El Sharaawy riaccende le speranze con una bella staffilata dal limite

Nella ripresa la Roma sembra ritrovare lo smalto migliore e Mikitarian batte Rafael per il 2 a 2 che consegna l'Europa ai giallorossi. Il gol viene rivisto a lungo al VAR: si temeva un fallo di Dzeko su Gyasi. Che fatica....

Paulo Fonseca stringe la mano a mister Italiano. La storia del tecnico portoghese sulla panchina giallorossa termina qui dopo due stagioni. 


Mister Fonseca lascia la Roma dopo due anni anch'essi mediocri. A mio parere, rimane un discreto allenatore. Ha avuto un paio di intuizioni felici (Mancini mediano, Cristante jolly) e gli  vanno comunque concesse alcune corpose attenuanti (cambio societario, pandemia, assenza di una punti di riferimento in grado di sostenerlo, rosa a disposizione esigua e senza giocatori di livello, tanti infortuni in contemporanea). Ciò premesso, rimane indubbio che gli errori del tecnico portoghese, da me sostenuto fino al naufragio dell' Old Trafford, sono stati tanti: sia di natura tattica (rigidità negli schemi, poca capacità nel leggere le partite in corso) sia caratteriale (poco carisma e/o cattiveria, a tratti disagio, in campo e nelle interviste). La sua più grave responsabilità, a mio parere, rimane quella di aver permesso alla squadra prestazioni da circo a due mesi dalla fine del campionato e di non aver difeso coi denti l'1 a 2 nel secondo tempo di Manchester.  Il solo Stile e Galateo in una piazza che ha fame decennale ed ambizioni, non si sono rivelati sufficienti per affermarsi. Umanamente gli auguro buona fortuna altrove anche se non lo vedo come un profilo adatto alla Serie A.

Classifica finale Serie A 2020-2021
Inter Campione d'Italia - Milan, Atalanta, Juve qualificate in Champions League
Napoli e Lazio qualificate in Europa League
ROMA qualificata in Conference League
Benevento, Crotone e Parma retrocedono in Serie B